Cerca: Saperi PA, Città e territorio, beni comuni

Risultati 1 - 10 di 12

Risultati

E le città si coprirono di campagna...

L’edificazione spinta degli agglomerati urbani in cui viviamo sembra averci fatto perdere ogni relazione con l’ambiente naturale. L’impermeabilizzazione smodata del suolo urbano ha avuto e sta avendo importanti ricadute su innumerevoli aspetti del vivere in città. Secondo dati WWF in Italia l’urbanizzazione dal 1956 al 2001 è cresciuta del 500%. Tuttavia oggi assistiamo a un fenomeno interessante. Il verde sta lentamente tornando in città, anche in Italia. In alcuni paesi sembra addirittura che le città reclamino con forza il bisogno di stare in contatto con la campagna da cui, di fatto, dipendono intrinsecamente. OrtiAlti procede proprio in questa direzione: un progetto presentato a #SCE2014 che fa immaginare città più inclusive, vivibili e sostenibili.

Leggi tutto

Presentato a Bologna il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni

Recuperare aiuole come beni comuni, valorizzare i graffiti e la street-art, convocare un’assemblea di quartiere per decidere come usare uno spazio pubblico: in poche parole, prendersi cura dei beni comuni. Da qualche giorno è possibile, grazie ad un regolamento comunale a disposizione delle amministrazioni che lo desiderano. E’ stato presentato a Bologna ed è frutto di una sperimentazione durata circa due anni promossa dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, realizzata dal comune di Bologna con il supporto scientifico di Labsus (Laboratorio per la sussidiarietà).

Leggi tutto

Nel Sulcis un progetto di sensibilizzazione sull’acqua di rete, pura e pubblica

Entra nel vivo nei primi mesi del 2014 a Santadi, nel Sulcis, il progetto “Abba2O. Pura e pubblica”, con due eventi aperti a tutta la cittadinanza e numerose altre attività sul tema dell’acqua. Il progetto - il cui nome nasce dall’assonanza tra il termine abba, che significa acqua in sardo, e la formula chimica H2O - è promosso dal Comune di Santadi e prevede delle azioni di sensibilizzazione per favorirne un uso consapevole e sostenibile.

Leggi tutto

Arpa Umbria

arpa umbriaNome applicazione - Arpa Umbria

Amministrazione proponente - Regione Umbria - Arpa Umbria

Leggi tutto

L’ABC nella governance dei beni comuni. Alberto Lucarelli e l’acqua di Napoli

 A un anno dai referendum che hanno decretato l’acqua “bene comune” e mentre si riscalda il dibattito sui modelli di gestione dell'oro blu (con particolare veemenza a Roma dove si discutono le sorti dell’Acea), Alberto Lucarelli, assessore a Beni comuni, Acqua pubblica e Democrazia partecipativa del Comune di Napoli e professore di Diritto pubblico all’Università Federico II, ci introduce al tema della governance dei beni comuni. E parte da una "pratica" unica in Italia: la gestione dell'acqua pubblica con l'azienda speciale ABC - Acqua Bene Comune Napoli. 

Leggi tutto

Le sinapsi dell’innovazione sociale italiana. Ecco i primi "flash"

Qualcuno ha scritto di FORUM PA 2012 come di un grande cervello: un raggruppamento inusuale di neuroni e sinapsi, in una tre giorni e mezzo di incontri, presentazioni e contatti, nelle sale di lavoro come al bar. Uno zoom speciale meritano le “sinapsi” in creativity room il 17 maggio, dove hanno lavorato gli innovatori sociali italiani, quelli “ufficiali” insieme a quelli “di fatto”, attivi in campi solo apparentemente senza legami: dalla governance dei beni comuni alla scienza, dalla finanza all’education, dall’impresa al welfare e alla tecnologia. (Qui le immagini).

Leggi tutto

Community organizer superstar. Alle origini dell’auto-organizzazione di comunità

Il community organizing è legato alla Chicago industriale degli anni ’30 e al nome del sociologo Saul Alinsky che ne ha fatto un vero e proprio metodo di lotta per le comunità spossessate del diritto al selfrule, quintessenza della democrazia americana. Da allora il community organizing ne ha fatta di strada, arruolando negli anni ‘80 un giovane Barack Obama e arrivando, con le modifiche del caso, nell’Europa odierna della Big Society. Ne parliamo con Mattia Diletti, Ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche, Università La Sapienza di Roma.

Leggi tutto

Perché l'Anno Europeo del Volontariato non riguarda solo i volontari

Il prossimo 1 aprile Venezia ospiterà la Conferenza italiana dell’Anno europeo del Volontariato, il cui titolo completo è “Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva”. L’Anno europeo cade in una contingenza in cui, un po' per forza di cose, si sta riscoprendo il valore non solo etico ma anche sociale ed economico delle attività spontanee a supporto delle comunità. Ma come la vedono i volontari? Di cosa avvertono maggiore bisogno loro che guardano al volontariato… con gli occhi di chi lo fa? Nelle scorse settimane a Roma, a partire dai dati dell’IBM Service Jam di ottobre, si sono confrontate le visioni di Ministero, aziende e associazioni italiane. Un interessante microcosmo da cui partire per ragionare sulle reti a sostegno del benessere delle comunità.

Leggi tutto

Si può cambiare questo mondo? L’innovazione sociale come metodo

Alzi la mano chi, almeno una volta, non ha pensato che la risposta fosse si. Nonostante suoni come il sogno lontano di bambini, come la domanda retorica a cui tanti in tutta onestà credono di non dover più rispondere, gli innovatori sociali lavorano per cambiare questo mondo. Non necessariamente perché inguaribili sognatori ma perché convinti che l’innovazione di cui le nostre economie hanno vitale bisogno o sarà sociale o non sarà sostenibile. Così partono piccoli-grandi progetti, in cui ciascuno mette i propri sogni e la propria professionalità in relazione con quelli degli altri, secondo il modello della rete. E non succede nel Terzo settore né sotto altre epiche etichette  ... Allora dove? E come? Ne parliamo  con Alberto Masetti Zannini, co-fondatore di the HUB Milano. A seguire l'intervista video e gli approfondimenti...da una lunga chiacchierata via skype.

Leggi tutto

Piccolo mantra dei beni comuni: una proposta operativa

L’intervento di Gregorio Arena al convegno “La tragedia dei beni comuni”, questa mattina a Forum PA, riporta l’attenzione su un tema fondamentale per la nostra vita sociale e politica al punto da determinare la qualità della nostra vita individuale. Una definizione reale dei beni comuni, la segnalazione della tragedia italiana, la proposta di una Tavolo nazionale di coordinamento per prendersene cura. Lo strumento è la sussidiarietà, declinata verticalmente anche nella sua dimensione orizzontale, sotto l’ombrello dell’articolo 118 della Costituzione. Riportiamo liberamente i passaggi fondamentali della riflessione e della proposta concreta di Arena: un Piano di coordinamento e promozione delle iniziative di cittadini attivi sul territorio, perché come lui stesso dice, siamo utopici, ma utopici operativi.

Leggi tutto