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La città delle conoscenze condivise.

Michele Vianello definisce la Smart City come quella città dove ogni soggetto ritiene che ciò che conosce non è solo suo, ma può essere messo a disposizione degli altri. Condizione necessaria per la realizzazione di questa condivisione è l’accesso di tutti i cittadini alla banda larga, senza la quale i provvedimenti non hanno i binari per correre. In conclusione Vianello propone di creare nelle città la figura di un “manager della condivisione” che aiuti ad interconnettere le informazioni e le diverse competenze. 

Piacenza: una Smart City imperniata sul coinvolgimento dei cittadini.

Per governare lo sviluppo delle città, il Sindaco Reggi individua sette aree di intervento prioritarie: la mobilità, l’ambiente, la trasformazione urbana, l’economia delle conoscenze, il welfare e l’inclusione sociale, la cultura e il turismo.

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Smart Grids e Smart Cities: il consumo energetico più intelligente.

Secondo la definizione della Commissione Europea una smart city è una città che ha un forte impulso verso l’efficienza energetica attraverso l’utilizzo di tutte le migliori tecnologie disponibili. In questa prospettiva l’UE ha bandito due Industrial Initiatives su Smart Grids e Smart Cities; Livio Gallo illustra la partecipazione di Enel in questo processo e ne evidenzia il contributo su tre driver principali: gestione dei flussi di energia da fonti rinnovabili, abilitazione e sviluppo della domanda attiva del cliente, trasferimento di innovazione tecnologica all’interno delle città.

Smarter Town: progettare l'innovazione del Paese.

Nel 2009 le persone che abitano nelle aree cittadine del mondo hanno superato quelle che vivono nelle zone rurali. Ogni anno 60milioni di persone scelgono di andare a vivere nelle città, e man mano che andremo avanti il giudizio che porterà una persona a voler andare a vivere in una città piuttosto che in un’altra sarà sempre più basato sulla vivibilità delle città in questione.

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Il caso Genova: un approccio integrato all’innovazione.

 

Il Comune di Genova sta investendo sul progetto Smart Cities a partire dall’esperienza della Città Digitale affiancandovi una serie di Piani di settore - dal Piano del Verde a Urban Lab con Renzo Piano - che informano l’azione amministrativa lungo le direttrici dell’innovazione. Non in ultimo, spiega l’Assessore Montanari, Genova si sta fortemente impegnando all’interno del Patto tra i Sindaci per raggiungere obbiettivi misurabili di efficienza e risparmio energetici. 

Nettuno, la città accessibile.

L’intelligenza di una città – dice il Sindaco Chiavetta – si misura dal suo grado di accessibilità. Uscendo da un periodo molto complicato, la città di Nettuno negli ultimi due anni ha puntato alla sua riqualificazione basandosi proprio su accessibilità ed efficienza, anche attraverso importanti progetti sviluppati in partnership con aziende private di rilevanza mondiale: il progetto Spicchio di sole con Enel, il progetto Smart Town con Telecom e il progetto ACT! con IBM.

Il Progetto Paese City Logistics

Il progetto City Logistics, sviluppato da Federtrasporto e Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, coinvolge i diversi stakeholder del Sistema Paese per un piano di azione condiviso con la finalità di razionalizzare la mobilità urbana delle merci. Valeria Battaglia approfondisce i tre cardini del progetto – definizione di un metodo condiviso, predisposizione di modelli aperti e sviluppo dei Centri di Consolidamento Urbani – e sottolinea la necessità di indirizzi nazionali, soprattutto per la diffusione della conoscenza delle migliori esperienze.

Il ruolo centrale dei Comuni italiani per l’innovazione.

Dopo aver sottolineato che sono proprio i momenti di crisi quelli in cui bisogna investire sull’innovazione, Mattero Renzi evidenzia come l’attuale dibattito sul federalismo non stia dando la giusta importanza alla centralità dei Comuni. L’innovazione tecnologica, dice ancora Renzi, non può essere lasciata solo agli addetti ai lavori, ma deve permeare tutti i settori ed essere al centro della proposta politica. Condizione necessaria, però, è che il Parlamento prenda il coraggio per semplificare in modo trasparente le procedure burocratiche immobiliste che stritolano le Municipalità.

Quali modelli per lo sviluppo della città futura?

Carlo Mochi Sismondi modera l'incontro partendo dalle domande "ha senso parlare della costruzione delle smart cities in questo momento di crisi?" e "Quali sono le priorità e gli ostacoli maggiori in questo processo?"

Punto fermo di questo percorso, sottolinea Mochi Sismondi, è la necessità di liberare la P.A. dai lacci e laccioli che la bloccano e superare l'ancor troppo presente burocratizzazione dell'ovvio. Bisogna mettere in evidenza le nuove frontiere , immaginare il domani e il tema delle smart cities offre uno squarcio in questa direzione.

Parma 2.0, la città sensibile.

L’Assessore Marini sottolinea l’esigenza della politica di riprendere pienamente il proprio ruolo, perché una città non è smart quando ha tanta nuova tecnologia, ma lo è quando chi la governa e chi ci vive è smart. Compito degli amministratori dei Comuni è quello di fare mediazione cercando un terreno comune di incontro tra le potenzialità, sempre meno esprimibili tramite le risorse che arrivano dal centro, e le necessità dei cittadini.