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Accessibilità, chiarezza e intellegibilità delle fonti

 Alfredo Storto sottolinea il ruolo importante avuto dal Ministro per la Semplificazione Normativa nella realizzazione del portale Normattiva. Dopo aver sottolineato i meriti del progetto - completezza e aggiornamento sistematico, affidabilità, assenza di oneri, accessibilità – Storto affronta la prospettiva necessaria di una riduzione del numero delle fonti e di redazioni che superino i problemi di incrostazioni lessicali, sovrapposizioni, combinati disposti. Compiti che, naturalmente, non spettano ai gestori di banche dati, ma  a chi le leggi le deve scrivere.

Normattiva: il punto di vista delle imprese

 Confindustria dà un giudizio assolutamente positivo su Normattiva, ma la dr.ssa Panucci ne approfitta per sottolineare che per le imprese la normativa regionale è il vero buco nero della legislazione italiana. Necessiterebbero quindi anche interventi in questo senso, oltre che iniziative mirate al secondo aspetto critico da rilevare, quello della nuova produzione normativa: un panorama molto disordinato anche a causa dell’utilizzo della decretazione d’urgenza e della mancanza di una seria valutazione qualitativa ex ante.

Normattiva in prospettiva

  Il Capo Dipartimento Zucchelli introduce l’iniziativa Normattiva spiegando la filosofia che la anima: mettere a disposizione del cittadino tutte le norme esistenti, perché se si conoscono le leggi si vive meglio. Per capire i testi, dice Zucchelli, non bisogna semplificare il linguaggio rischiandone l’impoverimento semantico e l’ambiguità, ma bisogna fornire strumenti interpretativi.

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Quali garanzie nel progetto Normattiva?

 

Filippo Lubrano elogia il lavoro utilissimo che ha portato al portale Normattiva, e che potrebbe permettere di bypassare tutto quel lavoro di ricostruzione della norma vigente nel momento della consultazione a cui sono costretti i professionisti del settore. Il condizionale è però d’obbligo, perché non è ancora chiaro – sottolinea Lubrano – quali siano le garanzie e le conseguenti responsabilità legate alla certificazione di vigenza o multivigenza delle leggi. Il file audio contiene la risposta del Capo Dipartimento Zucchelli.

Genesi, sviluppo e peculiarità di Normattiva 2/2

 Mauro Fioroni e Valerio Di Porto, in un intervento congiunto, presentano l’excursus storico che ha portato – dai primi passi del 1996 (quando la Camera dei Deputati e il Senato aprirono i loro siti) ad oggi – le leggi italiane ad essere sempre più presenti su internet. Concentrandosi poi sul portale Normattiva, Fioroni e Di Porto – che sono Componenti del Comitato Tecnico-Scientifico del Progetto - ne ricostruiscono la genesi e ne spiegano l’articolazione, illustrandone anche i collegamenti con banche dati e siti esterni. 

Esperienze regionali di politiche per la qualità della normazione. Il caso Toscana.

 La Toscana è stata all'avanguardia nelle iniziative regionali per la qualità della regolazione, tanto che il suo manuale “Suggerimenti per la redazione dei testi normativi” del 1984 precede di otto anni l'adozione del primo manuale a livello nazionale. La better regulation è rimasta una priorità della Regione, fino a sfociare nella legge Regionale n.55 del 2008, arrivata dopo il consolidamento statutario seguito alla riforma del Titolo V della Costituzione e il passaggio alla terza fase del processo (la “qualità sostanziale della normazione” con AIR, analisi di fattibilità e VIR).

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AIR, semplificazione e oneri della regolazione

 Martelli sottolinea come quello dell’analisi d’impatto della regolamentazione sia un fondamentale momento di accountability. Tutti, quando legiferano, fanno l’AIR – dice Martelli – il problema è che spesso il processo non è trasparente. Quindi in primis trasparenza e poi analisi costi/benefici, riduzione degli obblighi informativi inutili, coinvolgimento degli end users nel processo decisionale e momenti di apertura dell’azione amministrativa per raccogliere sempre maggiori indicatori utili alla valutazione.

AIR: un tassello del processo di normazione orientato alla qualità

 Il Prof. Zuliani approfondisce il ruolo dell’AIR all’interno del ciclo di vita della regolazione. L’AIR, nelle parole di Zuliani, si profila come uno strumento maggiormente evocativo ed efficace rispetto ad altri lungo l’intero processo: dall’agenda normativa alla progettazione, dalla consultazione all’individuazione delle opzioni, dalla scelta dell’opzione preferita alle fasi di attuazione, monitoraggio e valutazione.

Il portale www.qualitanormazione.gov.it e l'open government

 

Massimo Collucciello illustra la piattaforma on-line che – utilizzando strumenti e metodologie open source – si propone di supportare la diffusione e condivisione delle conoscenze e delle prassi di better regulation e la digitalizzazione dei processi di analisi e valutazione d’impatto condotti dalle Amministrazioni.

L’analisi e la valutazione d’impatto della regolamentazione nell’ente Roma Capitale

 Di Gregorio illustra sinteticamente le fasi di applicazione dell’AIR nell’ente Roma Capitale, dove la procedura si è incentrata principalmente intorno a tre processi: le azioni di mobilità sostenibile a favore dei dipendenti di Roma Capitale, il servizio ChiamaRoma 060606 (Contact Center multicanale) e la regolazione e il funzionamento dell’Intranet.

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