Cerca: Saperi PA, Atti FORUM PA 2008, cooperazione applicativa

Risultati 1 - 10 di 20

Risultati

L’identità federata in SPCoop

Francesco Tortorelli, illustrando il modello di gestione delle identità digitali nel sistema pubblico di connettività e cooperazione, parla della sua contestualizzazione nel quadro normativo, e dei servizi realizzati a livello nazionale che, in linea con le regole vigenti, consentiranno di dare pieno valore legale ai modelli proposti.

Leggi tutto

I rilasci di ICAR per la gestione dell’identità federata

Francesco Meschia parla dello stato dei rilasci di ICAR in relazione al percorso che ha visto il CSI Piemonte impegnato nel rilascio dei tre componenti infrastrutturali che rispondono ai requisiti fissati dal progetto per il task autenticazione ed identità federata (ICAR-INF3).

Leggi tutto

L’identità digitale in ICAR e in People: criticità ed opportunità

Massimiliano Pianciamore parla dell’architettura, delle opportunità e delle prospettive del modello ICAR per la gestione dell’Identità Digitale Federata.

Leggi tutto

ICAR nelle Regioni fra tecnologia e organizzazione

Laura Castellani illustra l’importanza degli sviluppi indiretti di ICAR, perché questi faranno sì che tale esperienza non sia più considerata un progetto, ma una infrastruttura di cooperazione applicativa interregionale esistente a tutti gli effetti.

Leggi tutto

Il sistema di conservazione centralizzata degli archivi digitali in Toscana

Il sistema di conservazione di RT si articola in distinti sistemi di cui il primo, di ''gestione degli archivi'', ha il ruolo di costruire e tutelare la struttura e le relazioni interne all'archivio, mentre il secondo quello di conservare i documenti nel rispetto della normativa nazionale. Il progetto in corso di realizzazione coinvolge non solo l'Amministrazione regionale ma l'intera amministrazione pubblica del territorio regionale.

I punti di forza del progetto ICAR

Per Sonia Massobrio uno dei punti di forza del progetto ICAR è la capacità di comunicare e diffondere in maniera semplice, presso addetti ai lavori e cittadini, un concetto semplice qual è quello della cooperazione applicativa. Tale iniziativa, inoltre, ha il merito di aver dato un impulso, in un momento di transizione, al tema della interoperabilità e di aver portato avanti un’esperienza concreta che oggi può essere capitalizzata dalla Commissione di Coordinamento SPC.

Leggi tutto

ICAR. Un laboratorio di e-government per cooperare

E' il titolo da cui partire per poter affermare come un progetto (ICAR) che ha come suo punto di forza la cooperazione istituzionale, possa favorire il ridisegno, con facilità e coerenza, del modo di interagire tra gli altri attori del sistema che, oltre alla PA (anche come utente) sono i Centri di ricerca, le Società ICT pubbliche e le imprese che producono ed erogano servizi per innovare e crescere nei servizi della PA.

Il progetto ICAR: un modello su cui costruire l’innovazione nella PA

Per Gaetano Palombelli il modello di ICAR è importante perché consente di ragionare secondo una logica di rete, non solo a livello formale e organizzativo ma anche a livello informale, attraverso la comunità di persone coinvolte nel progetto.

Leggi tutto

L'Università a supporto del progetto ICAR

L'intervento illustra l'esperienza della Regione Basilicata che aderisce ad ICAR con il progetto ICAR-BAS. In particolare viene illustrato il ruolo dell'Università degli studi di Basilicata , con la quale la Regione Basilicata ha stipulato una convenzione avente ad oggetto lo ''Studio, definizione, realizzazione prototipale, sperimentazione e valutazione di soluzioni innovative per la cooperazione applicativa in ambiente di eGovernment, nell'ambito del progetto nazionale denominato ICAR''.

Leggi tutto

Gli elementi per un modello condiviso di cooperazione applicativa

Emilio Frezza presenta alcuni numeri sui database delle pubbliche amministrazioni centrali, che dimostrano come vi sia la necessità da parte degli enti centrali e locali di condividere un modello di cooperazione sui dati, senza il quale aumentano la dispersione delle informazioni, le diseconomie e la scarsa qualità dei servizi.

Leggi tutto