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Open data e innovazione, la scelta di Parma

Primo Comune a “5 stelle" (e prima di salire agli onori della cronaca per aver ospitato l'adunanza dei dissidenti del Movimento) Parma, sotto la guida dal sindaco Pizzarotti, aveva fatto parlare di sé per le modalità di selezione della squadra di governo locale. “A cosa servono i grandi nomi per la città? L’importante sono le competenze e la voglia di fare", aveva affermato il neo-eletto. A poco più di due anni dall’inizio del nuovo corso dell’amministrazione parmense, abbiamo intervistato Giovanni Marani, Assessore all’Innovazione tecnologica oltre che alle Politiche Giovanili e allo Sport.

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Solo le imprese della conoscenza salveranno l'Italia

Ruggero Frezza, fondatore dell’incubatore M31, è stato tra i protagonisti di oggi a #SCE2014 presenti al convegno “L’innovazione urbana come motore di sviluppo”.  L’ex professore di Ingegneria dell’Informazione dopo venti anni di insegnamento ha scelto di investire in un’impresa della conoscenza. Lo abbiamo intervistato per conoscere meglio la sua storia.

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La rivoluzione delle città metropolitane passa per i distretti dell’innovazione

In che modo i contesti urbani possono contribuire allo sviluppo economico di un territorio e di un intero sistema Paese? Secondo i tre studiosi Bruce Katz, Jennifer Bradley e Julie Wagner nella misura in cui sono in grado di costruire reti ravvicinate di relazioni tra soggetti produttivi, mondo della ricerca, istituzioni e “facilitatori dell’innovazione “ all’interno di un contesto vivibile, e ben infratrutturato. Il loro libro The Metro Revolution: How Cities and Metros are Fixing our Broken Politics and Economy prova infatti a mettere in relazione i recenti cambiamenti economici con il nuovo ruolo assunto dalle città. Un processo che tocca nel profondo anche il nostro Paese e che le nostre metropoli devono dimostrare di essere in grado di innescare o assecondare.

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Come si progetta una smart city “centrata sulle persone”? Nuove competenze e professionalità

La nostra idea di città intelligente è soprattutto quella che chiama in causa le persone e le relazioni e che vede la tecnologia come strumento fondamentale, ma sicuramente non esclusivo. In un simile paradigma il compito più complesso è quello di raccogliere, integrare e mediare le aspettative e i contributi di tutti gli attori di un contesto urbano per la creazione di progetti innovativi sistemici e socialmente accettati. Un compito complesso a metà tra l’ingegnere gestionale e l’artigiano.

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Manel Sanromà: il City Protocol e la costruzione della città del futuro

Il City Protocol è una comunità di città, imprese e università  che sfrutta la conoscenza e l'esperienza nelle città di tutto il mondo per accelerare la trasformazione sostenibile. Durante il convegno inaugurale di Smart City Exhibition, Manel Sanromà, direttore di City Protocol e Chief Information Officer della città di Barcellona ci ha raccontato quali sono le linea guida  dello sviluppo di un approccio di sistema alla trasformazione della città al fine di consentire una migliore collaborazione tra gli attori urbani coinvolti nella costruzione della città del futuro. Gli abbiamo chiesto di introdurci cosa è il City Protocol e quali sono i suoi obiettivi.

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Il progetto CityLogo: riprogettare le identità urbane

Il progetto CityLogo nasce nel 2012 con l’obiettivo di affrontare il tema (ancora poco trattato) dell’Innovative City Brand Management. CityLogo è un progetto che fa parte del programma europeo URBACT (nato per promuovere lo sviluppo urbano sostenibile) il quale coinvolge 500 città, 29 nazioni e 7000 partecipanti attivi.

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Il brand di una città non è un logo

La città oggi deve rendersi attrattiva e definire un proprio posizionamento per essere riconosciuta a livello internazionale. Questo è necessario perché la mobilità è aumentata e le persone sono disposte a spostarsi a certe condizioni che devono essere create dalla città di destinazione. La costruzione di un brand di una città, però, non è una questione di marketing classico ma di storytelling: bisogna individuare le figure, i colori, le sensazioni per raccontare la storia di una città. Roberto Grandi, Professore Ordinario di Comunicazioni di Massa e di Comunicazione Pubblica presso il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna e esperto di politiche culturali per lo sviluppo del territorio, a Smart City Exhibition coordinerà il convengo “ MEET THE CITY : soluzioni per vincere la competizione fra le città e attrarre visitatori, talenti, investimenti”, appuntamento internazionale sul branding della città in cui diverse città italiane ed europee racconteranno come si costruisce la branding strategy per competere a livello internazionale.  Grandi ci racconta come la città di Bologna, a partire dal titolo di città creativa Unesco, sta costruendo ora la propria strategia di posizionamento e quali sono i passi da seguire nella costruzione di un brand.

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Daniel Sarasa:"Così ho trasformato Saragozza in una smart city"

In cinque anni Saragozza – Capoluogo della regione spagnola dell’Aragona – è riuscita a cambiare il proprio profilo sociale ed economico e a raggiungere traguardi importanti in termini di “governo aperto”, che vanno al di là del mero utilizzo di tecnologia innovativa e che comprendono connettività, mobilità, partecipazione, energia verde, formazione e apprendimento. E, in ultima analisi, l’occupazione. Artefice di questo processo, che ha dovuto affrontare anche la crisi economica prima e manifatturiera poi, è Daniel Sarasa – Urban project manager della città – che ha sempre cercato di immaginare tutti i progetti e le azioni messe in campo come “tools” di una unica piattaforma finalizzata a creare valore economico per la città e aumentare la partecipazione dei cittadini.

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Wladyslaw Pilskorz: per un’Agenda Urbana Europea

L’Agenda urbana, assieme all’Agenda digitale, è parte integrante della strategia Europa 2020, con un ruolo determinante attribuito alle città. L'Unione Europea ha invitato tutti gli Stati membri a dotarsi di un'Agenda Urbana nazionale e si prevede che, all’interno del Fondo europeo dello sviluppo regionale (FESR) almeno il 5 per cento delle risorse assegnate a livello nazionale debba essere destinato ad Azioni Integrate per lo Sviluppo Urbano Sostenibile delegate alle città. Un tema centrale, quindi, per lo sviluppo regionale nei prossimi anni: a Smart City Exhibition Wladyslaw Piskorz, Capo Unità per le “Innovative Actions” e per lo Sviluppo Urbano e la Coesione Territoriale della Direzione Generale Europea per le Politiche Regionali, ci racconterà le priorità dell'Agenda Urbana Europea e analizzerà le fasi di sviluppo delle Agende Urbane nazionali. L’appuntamento è il 16 ottobre nel convegno “Smart City e Agenda urbana”, dovePiskorz interverrà insieme a Alessandro Balducci, Prorettore del Politecnico di Milano e Giovanni Vetritto, Comitato interministeriale per le politiche urbane.

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Oltre la Smart City. Intervista a Tim Campbell

Tim Campbell ha lavorato per più di 35 anni nello sviluppo urbano con esperienza in decine di paesi e centinaia di città in America Latina, Asia meridionale e orientale, Europa orientale e Africa. Le sue aree di specializzazione comprendono la pianificazione strategica urbana, le strategie di sviluppo della città, il decentramento, la politica urbana, l'impatto sociale e la povertà urbana. In questa intervista ci racconta cosa è una Smart City e ci anticipa il contenuto del suo intervento durante il convegnoHuman Smart Cities: la visione” che si terrà il 29 maggio mattina a FORUM PA all’interno della “Periphèria Final Conference”.

Incontrare Tim Campbell a FORUM PA è un’occasione da non perdere. Se avete letto il suo ultimo libro Beyond Smart Cities: how cities network learn to innovate (London: Routledge) pubblicato nel gennaio del 2012 ne conoscete già il motivo.

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