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Innovazione e ricerca: ci possiamo ancora permettere tanta "moderazione"?

Quanto stanno crescendo i paesi membri dell'Unione europea nel campo della ricerca e dell'innovazione ce lo dice, come ogni anno l'Innovation Union Scoreboard, il quadro di valutazione generale dei risultati ottenuti elaborato in seno alla Commissione Europea. Abbiamo dato un'occhiata agli indicatori e ai risultati registrati dal nostro paese, che innova sì, ma con moderazione.

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La guerra fredda tra Privacy e Trasparenza. I nominativi dei fruitori di permessi sindacali

Dati, trasparenza e privacy. Tre temi che si intrecciano in maniera complessa e pericolsa e per cui, nell'interpretazione di Graziano Garrisi, si rischia addirittura un "conflitto" tra poteri. Nell'ambito della collaborazione con lo Studio Legale Lisi presentiamo la lettura di un recente botta-risposta tra Garante Privacy e (ex) Ministro della Funzione Pubblica sulla pubblicazione on line dei nominativi dei fruitori dei permessi sindacali.

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International Open Data Day: a Roma si è focalizzata l’attenzione sull’avvio di una nuova fase

È iniziata la seconda fase degli Open Data: superata quella in cui ciascuno (pa da una parte e cittadini ed aziende dall’altra) lavora per conto proprio ora è il momento dello scambio, della condivisione di obiettivi… e anche della formazione, se è vero che solo il 12% degli italiani afferma di sapere cosa siano gli Open Data. Questa una tra le conclusioni principali emerse nella tappa romana dell’International Open data Day di sabato scorso, nel corso del quale è stato presentato l’Istituto Italiano degli Open Data, che vanta già più di 20 fondatori, tra i quali FORUM PA. Ma gli italiani hanno le idee chiare, il 64% richiede dai dati aperti la trasparenza delle istituzioni, che si stanno dando da fare.

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Arriva l'Open Data Census Italia: servono reviewers

Eccola la prima iniziativa dal basso per censire gli Open Data in Italia. Ma badate bene, non si tratta semplicemente di fare il punto su quanti siano gli OD nostrani, ma di dare anche conto della qualità dei dati pubblicati. Non semplici osservatori, quindi, ma "critici" del dato come ci spiega in questo contributo Maurizio Napolitano. Tutti possono essere dei reviewers, basta iscriversi ed iniziare a cercare, per poi valutare insieme alla community dei critici i dataset pubblici.

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Cinisello Balsamo, la città dagli orari flessibili

Il comune è partito dall’ascolto dei bisogni dei cittadini per sviluppare delle politiche temporali che si occupino contemporaneamente di tempi sociali e di lavoro, di tempo libero o per sé, di tempi familiari e di relazione. Perché incidere sui tempi della città attraverso progetti ed iniziative che aiutino i suoi abitanti ad ottimizzare il tempo significa migliorare la qualità della vita.  Coordinare ad esempio i calendari e gli orari scolastici con quelli lavorativi è un modo per liberare tempo, di avere più opportunità di scelta e di crescita personale: vuol dire favorire il progresso dell’intera comunità.

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Se dici Open Data dici Open Census

In un immaginario (abbastanza) collettivo, quando dici dati dici Istat e quando dici Istat dici Censimenti. “Il Censimento è una roba che se non ci fosse bisognerebbe inventarla”, diceva Andrea Nelson Mauro, data journalist e attivista dell’open data italiano, introducendo il Data Lab #Censimenti - Open Census, promosso da Istat lo scorso ottobre a Smart City Exhibition 2013. Alle soglie dell’Open Data Day 2014 che arriva a margine dell’ultima tornata censuaria (Popolazione, Agricoltura, Industria e servizi e Non Profit)  ci addentriamo in questa relazione dalla natura fortemente complementare: la community open data da un lato, l’Istituto nazionale di statistica dall’altro.

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Aspetti "legali" dell’open data. Alcune questioni su cui si discuterà ancora

Come spesso succede, molti degli spunti di queste poche righe nascono da conversazioni tra amici. La prima che ricordo è un hangout con Gianni Dominici, in cui si è parlato della prossima edizione del FORUM PA e di quanto sia importante affrontare, ancora una volta, l’argomento dei dati aperti; la seconda, in realtà, non è proprio una conversazione, ma un ragionamento costante con il mio “fratellino” Francesco Minazzi, con il quale da mesi ci divertiamo a fare le ipotesi giuridiche più disparate sui dati aperti, spesso tirando ad indovinare su quelle che saranno le questioni più dibattute. Ho raccolto, così, una serie di osservazioni, a mio avviso interessanti, su quelle che ritengo essere le problematiche giuridiche ancora irrisolte sui dati aperti, di cui non solo è bene parlare, ma di cui sicuramente si parlerà nell’immediato futuro.

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PanelPA, "Open Data: l'Italia s'è desta" parte seconda. Aspettiamo le vostre risposte

A due anni dal primo panel in cui chiedevamo alla nostra community di esprimersi sulle proprie conoscenze in materia di open data, riproponiamo l'indagine in un contesto socio economico decisamente più maturo. Sedici domande a cui si potrà rispondere fino al 17 febbraio 2014 e che ci permetteranno di storicizzare le nostre informazioni, ponendo le basi per una analisi approfondita sul mutamento della percezione del panel.

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In arrivo le Linee guida per i pagamenti elettronici a favore delle PA

Un altro pezzettino di Pa digitale si concretizza con le Linee guida per i pagamenti elettronici alle PA predisposte dall’AGID ed approvate dalla Banca d’Italia. Nell’ambito della collaborazione con lo Studio Legale Lisi, Sarah Ungaro fa il punto su come cambieranno (o non cambieranno…) le transazioni tra cittadini e pubbliche amministrazioni.

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Fatture elettroniche e procurement pubblico: la ricetta danese a Bruxelles

La Banca d’Italia ha recentemente approvato le nuove Linee Guida per l'effettuazione dei pagamenti  a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi, tema prioritario per l’agenda nazionale come per quella comunitaria. Il public procurement è anche uno dei temi emersi nell’ambito dell'iniziativa di engagement digitale che, promossa dalla Commissione nel contesto dell'Agenda Digitale, farà tappa il prossimo 6 febbraio a Bruxelles, con il workshop “Public Services for Businesses: recipes for supporting growth”. Tra le soluzioni selezionate per l’occasione c’è la danese NemHandel (in inglese Easy Trade), infrastruttura open source per lo scambio di fatture elettroniche tra imprese e amministrazioni e tra imprese stesse, da cui ha preso il via l'iniziativa paneuropea PEPPOL . Per saperne di più…

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