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OnToMap: un semantic web service per la costruzione di conoscenza territoriale

Vi illustriamo un progetto nato con l’obiettivo di proporre un nuovo approccio al tema della partecipazione dei cittadini alla costruzione della conoscenza territoriale, tramite l’utilizzo di piattaforme web collaborative. Il progetto utilizza un’ontologia del territorio per fornire alle pubbliche amministrazioni uno strumento di supporto alle decisioni politiche, favorendo un rapporto di dialogo trasparente tra cittadini e istituzioni. Sviluppare un’ontologia urbana significa costruire consenso tecnico-scientifico su un glossario che comprende e seleziona le definizioni concettuali esistenti, creando così uno schema dinamico e integrato della rappresentazione spaziale e semantica dei luoghi.

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Wetest, la mobilità pedonale 3.0: lo studio

Una metodologia che si propone di governare la mobilità pedonale attraverso l’uso di nuove tecnologie e lo sviluppo di capitale umano. È il risultato di un progetto interdisciplinare condotto da un team di urbanisti, architetti, tecnici GIS, studenti e ricercatori che si sono riuniti la prima volta nell'agosto 2014 in occasione di “Venice Smart city”. Il workshop internazionale, coordinato da URBEGO in collaborazione con l’Università Iuav di Venezia, il Comune di Venezia, COWI e BLIP, aveva l’obiettivo di analizzare le pratiche pedonali ottimali in una città storica alla luce della Smart City.

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Governance e Smart City: aspettative del cittadino e rilevazione del bisogno

Quando l'approccio top down incontra la Social Innovation? La gestione integrata di un territorio prende dal cambiamento le proprie chiavi di lettura. Il percorso intrapreso dalla Città di Padova, attraverso gli obiettivi strategici del Settore Pianificazione Urbanistica, ha sviluppato uno sguardo altro rispetto alla vecchia concezione urbanistica, apportando ricadute innovative in termini di programmazione, gestione e organizzazione urbana.

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Pop Hub, la città si riprende i suoi spazi

Vincitore del bando "Smart Cities and Social Innovation", Pop Hub è un progetto di riqualificazione urbana che parte dalla mappatura degli spazi urbani inutilizzati tramite app e piattaforme virtuali apposite, ai fini di riuso e rivitalizzazione urbana e sociale, in contrasto al consumo di suolo e all'abbandono edilizio. In questa sede presentiamo il percorso di formazione e sviluppo del progetto, a partire dall’idea del nucleo fondatore fino alla realizzazione concreta e al suo impatto sul territorio.

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La città Open Source, un modello da Trieste

Ecco un percorso progettuale, coadiuvato dell’istituto universitario ISIA di Firenze, che con un approccio User Center Design ha indagato l’usabilità e l’interazione della città. Attraverso la lente del dialogo (continuo) tra cittadinanza e pubblica amministrazione, si è cercato di migliorare e rendere accessibile la leggibilità e la fruizione dello spazio cittadino. Uno spazio aperto in cui fisico e digitale si fondono, questa è Metatrieste.

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E le città si coprirono di campagna...

L’edificazione spinta degli agglomerati urbani in cui viviamo sembra averci fatto perdere ogni relazione con l’ambiente naturale. L’impermeabilizzazione smodata del suolo urbano ha avuto e sta avendo importanti ricadute su innumerevoli aspetti del vivere in città. Secondo dati WWF in Italia l’urbanizzazione dal 1956 al 2001 è cresciuta del 500%. Tuttavia oggi assistiamo a un fenomeno interessante. Il verde sta lentamente tornando in città, anche in Italia. In alcuni paesi sembra addirittura che le città reclamino con forza il bisogno di stare in contatto con la campagna da cui, di fatto, dipendono intrinsecamente. OrtiAlti procede proprio in questa direzione: un progetto presentato a #SCE2014 che fa immaginare città più inclusive, vivibili e sostenibili.

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Open Street Map e lo Stivale: quanto sono collaborativi i territori in Italia?

Open street map, il progetto di mapping collaborativo completamente free ed open, può contare anche in Italia su una nutrita comunità di mappers che tengono aggiornati i dati della piattaforma e contribuiscono in modo collaborativo (e a volte creativo) al suo arricchimento. Grazie al contributo di Maurizio Napolitano (FBK di Trento e OKF) siamo andati a vedere come sono distribuiti sul nostro territorio i contributi di Open street map. Ne è uscita una curiosa classifica che mostra il valore che una communità attiva e partecipe ha per una città o un territorio su cui essa opera. Bologna e Roma al top.

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Osservatorio Smart City, invito di selezione per esperti tematici per workshop su il "caso Trentino"

La città di Trento è stata selezionata come modello e laboratorio, nei settori della qualità della vita e dell’impegno attivo e consapevole dei cittadini, nell'ambito di “IEEE Smart Cities Initiative”: un’iniziativa globale e multi disciplinare con l'obiettivo di creare una banca dati mondiale delle eccellenze tecnologiche ed un portale web per la collaborazione di tutte le parti interessate allo sviluppo del concetto di “città intelligente”, sia in termini di innovazioni tecnologiche, sia in termini di gestione operati

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Resilienza in città, ovvero della flessibilità urbana

Sentiremo parlare di resilienza dei sistemi urbani sempre più spesso perché è proprio in relazione a questo tema che si gioca la più grande sfida delle città intelligenti. Ma cosa si intende per resilienza? La cronoca di questi ultimi giorni ci mostra - se non ne avessimo già preso coscienza - che oggi dai cambiamenti climatici a quelli sociali, dalle pandemie alle carenze alimentari, i rischi da affrontare per le nostre città sono sempre più numerosi e complessi. In molte parti del mondo come anche nel nostro Paese, sono ormai diversi gli esempi in cui sono i cittadini a portare avanti azioni che, contribuendo al bene collettivo, li rendono attori di comunità resilienti. Una riflessione.

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Scenari mediterranei per la smart city del futuro a #sce2014

C'è un posto dove innovazione e creatività si ritrovano allo stesso tavolo, spesso spontaneamente. Quel posto si chiama Mediterraneo. Più che un luogo fisico, Mediterraneo è un insieme di popoli e di culture che la storia e lo stesso mare hanno toccato lasciando un'impronta comune che il tempo non ha alterato. Da sempre quest'area rappresenta un grande laboratorio di creatività, un luogo ideale dove far crescere le radici dell'innovazione.

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