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La sfida del recupero degli spazi in disuso, fra tecnologia, partecipazione e innovazione sociale

Gli spazi cittadini vissuti da sempre in un determinato modo, possono prestarsi ad altro? Possono diventare ospiti di nuove azioni, parti di città destinate ad un uso ancora da scoprire? Se lo è chiesto il Comune di Pesaro che ha proposto un concorso internazionale per riprogettare le aree della cantieristica adiacenti al porto ormai in forte crisi.

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La ri-progettazione "open" del Comune di Auletta

Auletta è un piccolo comune di 2500 abitanti in provincia di Salerno, fondato – dice la leggenda – da Auleto, compagno di Enea, e devastato (e spopolato) dal terremoto del 1980 come molti altri paesi dell’Irpinia. Dal 2005 l’amministrazione comunale ha intrapreso un percorso di riqualificazione e restauro conservativo del centro storico a cui oggi si aggiunge un vero e proprio progetto di trasformazione del territorio per dare “un volto a lungo termine al futuro di Auletta”. Il tutto attraverso un concorso, aperto, di idee.

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Le città italiane al centro della dinamica pubblica. Palermo.

In questa lunga intervista Diego Cammarata affronta i nodi cruciali dello sviluppo delle città metropolitane, dal tema delle risorse a quello della trasparenza, dalle infrastrutture all’integrazione, concentrandosi poi sulla situazione specifica del capoluogo siciliano dove – sostiene il Sindaco – bisogna evitare di ripetere l’errore del passato: l’eccessiva penetrazione del settore pubblico rispetto al settore privato.

Le città italiane al centro della dinamica pubblica. Palermo.

Nell’ambito dei “Colloqui a scena aperta” Stefano Rolando prosegue con il Sindaco di Palermo la riflessione sulle grandi città italiane inaugurata a Forum PA 2008 con Letizia Moratti. L’intervento di Cammarata affronta i nodi cruciali dello sviluppo delle città metropolitane, dal tema delle risorse a quello della trasparenza, dalle infrastrutture all’integrazione, concentrandosi poi sulla situazione specifica del capoluogo siciliano dove – sostiene il Sindaco – bisogna evitare di ripetere l’errore del passato: l’eccessiva penetrazione del settore pubblico rispetto al settore privato.

Centro espositivo e di servizi: un'occasione di sviluppo per l'area metropolitana Chieti-Pescara

Nel 1999 la Camera di Commercio di Chieti ha avviato il progetto di riqualificazione dell'ex Foro Boario, individuando nell’area la nuova sede dell’ente, e progettando un Centro Espositivo e di Servizi la cui realizzazione ha l’obiettivo di dotare il territorio di una struttura polivalente dedicata alle manifestazioni promozionali e alle attività congressuali. Ad oggi sono stati realizzati tre padiglioni espositivi, uno stabile sede degli uffici operativi, un teatro all’aperto ed un parcheggio di circa 400 posti.Leggi tutto

Diffondere le best practice per promuovere una cultura della valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.

Viviamo un momento di crisi globale e del mercato immobiliare in particolare, per questo motivo promuovere casi di eccellenza come quello della valorizzazione del patrimonio della Regione Siciliana, vuol dire contribuire a diffondere strumenti che aiutano a risparmiare e a liberare energie per lo sviluppo. Grazie ad un'attenta e condivisa politica immobiliare, infatti, sarà possibile limitare gli effetti negativi dell'attuale fase economica.Leggi tutto

Il programma "Porti e Stazioni" quale strumento di riqualificazione delle aree portuali

L'attività del Porto di Venezia è particolarmente importante per la città sia per la rilevanza che esso ha nel sistema portuale adriatico, sia per il suo apporto all'occupazione "non turistica".Leggi tutto

Il quadro normativo alla luce del progetto di riforma della legge urbanistica

Carlo Alberto Barbieri introduce il tema della trasformazione e riqualificazione urbana declinato sotto l’aspetto del processo. La trasformazione urbana non è un prodotto: concepirla, progettarla, coglierne le potenzialità e viverne i possibili esiti ha, infatti, natura processuale. Le occasioni per “trasformare” nella città contemporanea sono moltissime: aree industriali dismesse, caserme militari ormai obsolete, ospedali psichiatrici, grandi quartieri di edilizia economica e popolare costruiti per durare poco.Leggi tutto

Il quadro normativo a sostegno delle Società di Trasformazione Urbana

Renato Perticarari ribadisce l’importanza delle possibilità di integrazione pubblico-privato in relazione al piano urbanistico. Uno dei principali strumenti frutto di tale rapporto sono le Società di Trasformazione Urbana. Le STU vengono introdotte dieci anni fa nel nostro ordinamento con una norma nell’art. 120 del Testo Unico degli Enti Locali.Leggi tutto

Le STU come esempio di partnership pubblico privato

Ezio Micelli illustra che modo è possibile per l’amministrazione acquisire le aree necessarie senza ricorrere all’esproprio, spesso inefficace per ragioni finanziarie e procedimentali. La perequazione, per esempio, è uno strumento di politica fondiaria molto utile per recuperare le aree necessarie a promuovere il progetto di “città pubblica”. Altri mezzi possono essere la programmazione complessa, il project financing .Leggi tutto