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Tutelare i diritti e valorizzare le differenze di genere. Le azioni del Governo e il ruolo della formazione

Silvia Della Monica parla delle politiche del Dipartimento delle pari opportunità e del ruolo della formazione. Ribadisce che nel mondo della magistratura la formazione è un processo continuamente in atto. Sottolinea che l’Inail è un terreno privilegiato di sviluppo di politiche pubbliche, un luogo di servizio al cittadino con una forte presenza di personale femminile. Sottolinea che l’impegno per la diffusione della cultura di genere sostenuto dal Dipartimento con la formazione sarà un elemento cruciale del prossimo protocollo d’intesa.

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L’ergonomia per le pari opportunità: migliorare le condizioni di lavoro, mettere al centro le persone

Ivetta Ivaldi sottolinea l’interconnessione tra l’ergonomia e le pari opportunità. Ritiene che la pubblica amministrazione si trovi in un momento di cambiamento cruciale in cui si stanno mettendo in atto processi di cambiamento organizzativo radicali. Spiega il ruolo dell’ergonomia in questi processi. Sostiene che è necessario modificare in prima istanza gli assetti organizzativi e poi realizzare la tecnologia.

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Formazione contro le molestie sessuali e progettualità in un’ottica di genere

Antonella Onofri afferma che le azioni formative dell’Inail si sono inserite in un contesto sinergico che ne ha favorito il successo. Descrive quattro progetti di formazione, tutti seguiti da una fase di monitoraggio dei risultati, realizzati con un denominatore comune: favorire un ambiente di lavoro volto al benessere psico-fisico dei dipendenti. Il primo progetto che descrive è “Pari sarà Lei”; il secondo riguarda l’individuazione e la formazione dei consiglieri di fiducia; il terzo è un seminario sulle discriminazioni.

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La scuola oggi non è un terreno agevole ma preparare gli studenti al mondo del lavoro è un modo per coinvolgerli

Alberto Gobbi, professore di Estimo in un istituto Geometra di Roma, risponde alla domanda di Cristofani sulle modalità di coinvolgimento dei ragazzi nello studio di materie ritenute un po’ aride. Sostiene la validità a tal fine dei laboratori informatici sui modelli Docfa e Pregeo attraverso cui è possibile preparare meglio gli studenti al mondo del lavoro e ottenere da parte loro un maggiore interesse e coinvolgimento.

Formazione sull'identità di genere e cambiamento dell’assetto organizzativo: un binomio simbiotico

Paola Conti sostiene che gli interventi formativi debbano essere collegati ad un cambiamento nell’assetto organizzativo della pubblica amministrazione. Racconta l’esperienza di un seminario di studio “a due voci” i cui temi erano: lavoro, salute e politiche sociali in ottica di genere. Ritiene che occorra mettere a sistema i saperi e le sensibilità sui temi dell’identità di genere e delle pari opportunità ad esse correlate.

Una forte cooperazione interistituzionale per politiche migliori per i giovani

Palmiro Ucchielli incentra il suo intervento principalmente sull’importanza di una cooperazione interistituzionale per implementare politiche per i giovani che siano ad ampio respiro e che tocchino tutti i settori di maggiore interesse per la crescita di un individuo (lavoro, scuola, sport, politica). Inoltre un’attenzione particolare richiede il rapporto dei giovani con l’Europa e la necessità di formare gli stessi affinché siano testimoni di una nuova classe dirigente.

Il Bilancio di Genere e una legge per le pari opportunità: strumenti necessari per imprimere un’accelerazione al cambiamento cul

Silvia Della Monica offre un quadro delle percentuali di donne e uomini che lavorano nella Magistratura. Sostiene che pari opportunità e uguaglianza di genere necessitino di un assetto normativo e di un’azione in grado di incidere, attraverso percorsi educativi, sul tessuto socio-culturale del Paese. L’Italia, aggiunge, registra un abbassamento del livello di democrazia: un segnale tra i tanti è il dimensionamento dei tempi della politica e dell’amministrazione sui tempi degli uomini.

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Il Formez e la rete Ripam: etica e innovazione nella pubblica amministrazione attraverso una comunità di attori

Carlo Flamment introduce il tema del seminario “Etica e innovazione: la rete delle amministrazioni Ripam” evidenziando il ruolo che l’etica ha come strumento in grado di coniugare la legittimità dell’azione amministrativa con i suoi obiettivi e risultati. L’istituto Formez, aggiunge, sta realizzando corsi di formazione per supportare la capacity building del personale non solo in Italia ma anche in Europa. L’auspicio è che si possa realizzare una comunità di attori sempre più ampia e attiva.

L'educazione alla salute come bisogno di conoscenza

Secondo Luigi Perego l’educazione alla salute nasce come un bisogno di conoscenza e di sapere; in un contesto in cui chiunque ha libero accesso al web, contenuti e informazioni su temi quali la salute devono essere in qualche modo verificati nella loro correttezza contenutistica e scientifica. È necessario quindi trovare il giusto approccio in quanto una corretta comunicazione permette una formazione completa per il cittadino.Leggi tutto