Cerca: Saperi PA, Accountability, open data

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Un'amministrazione nuova e migliore: con GitHub la fanno i cittadini

Se le amministrazioni vogliono parlare alle comunità di innovatori e coinvolgerle in progetti di rinnovo della macchina pubblica o della città devono imparare ad usare i loro strumenti. E’ così che alcune amministrazioni (prima in USA, poi in tutto il mondo) hanno iniziato ad usare GitHub, il più grande strumento di scrittura collaborativa di software, per “creare” progetti insieme a cittadini e imprese. È nato così Governemnt.GitHub che ora è anche una banca dati di best practice davvero interessante.

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Data Lab #Censimenti: a SCE 2013 tre giorni per conoscere e riusare

Open Census, Data Journalism e Data Driven Policymaking sono i temi del Data Lab #Censimenti organizzato da Istat all’interno di Smart City Exhibition – SCE 2013, a Bologna dal 16 al 18 ottobre. Il Data Lab è un vero e proprio laboratorio che, con il contributo di esperti, tecnici e visionari, rappresenta una opportunità importante per imparare attraverso keynote e workshop; applicare quanto imparato attraverso esercitazioni e laboratori; condividere attraverso momenti di confronto e networking.

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OSMit 2013, OpenStreetMap e Wikipedia si incontrano per rendere la città digitale

"Condividiamo la conoscenza del territorio" è lo slogan di OSMit 2013, la conferenza annuale della comunità di OpenStreetMap in Italia che quest'anno si tiene a Rovereto (TN) dal 4 al 6 ottobre prossimi. Per la prima volta in Italia, la comunità dei contributori a OpenStreetMap si incontrerà con quella dei contributori di Wikipedia: una splendida occasione per avvicinare due realtà del mondo dell'open culture. 

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L’innovazione sociale che nasce dal territorio e diventa smart

Tim Berners Lee non ha dubbi sul fatto che la condivisione della conoscenza sarà un fattore determinante per la risoluzione di problemi su scala globale. La rete ha consentito la diffusione delle informazioni e la creazione di spazi di collaborazione, ma ora è necessario che i dati pubblici siano resi accessibili così come “i nostri dati personali, tutto quello che governi e aziende sanno di noi: se vogliamo dobbiamo potercene appropriare e farne ciò che vogliamo”. Ne ha parlato agli ICT Days di Trento, che quest'anno erano incentrati sull’innovazione sociale, passando dagli open data alle comunità intelligenti.

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Accountability e open data: i 7 punti di contatto

L’apertura dei dati ambientali in un ente locale migliora i processi organizzativi e ampia le modalità di partecipazione dei cittadini, ma i processi di open data e i relativi impatti in termini di innovazione sociale, necessitano di sistemi di rendicontazione e nuove metriche, sia dal punto di vista delle politiche sociali che ambientali. Questa reciprocità genera alcuni effetti concreti e alquanto pragmatici.

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OpenGeoData Italia: il 17 aprile si avvicina...chiediamo dati aperti alla PA!

Si avvicina una importante scadenza per gli OpenData in Italia: la Legge 221/2012, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 18 dicembre 2012, all’articolo 9, dedicato ai dati aperti, richiede alle Pubbliche Amministrazioni di pubblicare nei propri siti web, all'interno della sezione "Trasparenza, valutazione e merito", il catalogo dei dati, dei metadati, e delle relative banche dati in loro possesso ed i regolamenti che ne disciplinano l'esercizio della facoltà di accesso telematico e il riutilizzo.

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OpenGeoData Italia: istruzioni per l’uso

Tutte le sfaccettature del dato geografico open in evidenza nella prima Conferenza "OpenGeoData Italia”, che si è tenuta a Roma il 28 febbraio. Si è parlato di costi e benefici dell'open data, dell’aggiornamento intelligente dei Geo Dati, di servizi di download, di interoperabilità e di condivisione dei dati, dell’importanza del feedback di utenti e sviluppatori, delle possibili applicazioni in vari settori quali l'infomobilità e la Smart City. Sono stati inoltre assegnati i riconoscimenti “OpenGeoData 2012” ad enti e aziende che si sono già attivate per la liberazione dei dati geografici. Disponibili on line i video e le presentazioni della giornata.

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Open Data Day, la prima volta dell’Italia

Esordio italiano per l’Open Data Day: l’appuntamento internazionale, arrivato alla terza edizione, si è svolto quest’anno per la prima volta anche nel nostro Paese dando vita sabato scorso, 23 febbraio, a ben 13 eventi paralleli in 11 regioni diverse, tra convegni, hackathon, workshop, presentazioni. L’evento principale è stato ospitato a Roma dall’Archivio Centrale dello Stato: un’intera giornata di lavori a cui hanno partecipato rappresentanti di enti pubblici, aziende, ricercatori, associazioni, semplici appassionati ai temi della trasparenza e alla “liberazione dei dati”. Questi i numeri dell’evento romano, organizzato da Stati Generali dell’Innovazione e Regesta.exe, e patrocinato anche da FORUM PA:  280 iscritti, 35 relatori, 1772 tweets, 10 patrocini, 6 ore di diretta streaming, 4 collegamenti con altri eventi e 5 video dalle altre iniziative internazionali.

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Cosa ha prodotto questa legislatura? I dati del rapporto Camere Aperte 2013

Oggi l'Associazione Openpolis ha presentato il rapporto “Camere Aperte 2013“, terza edizione della rilevazione che punta a monitorare e valutare l’attività di Deputati e Senatori attraverso lo studio di dati e statistiche. Diverse le considerazioni che si possono trarre dalla lettura dei dati "grezzi" messi a disposizione dall'attività di "scraping" (ossia l'estrazione dei dati a partire da fonti non del tutto aperte) di Openpolis: dall'aumento della contrapposizione tra Parlamento e Governo, alla (tragica) constatazione che l'attuale legge elettorale non permetterà di far scegliere ai cittadini chi premiare e chi punire alle prossime votazioni.

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Trasparenza e anticorruzione: ma non chiamatelo FOIA!

È dal 1966 che gli Stati Uniti si sono dotati del FOIA (Freedom of Information Act), una legge che garantisce a chiunque l’accesso agli atti e ai documenti della Pubblica amministrazione. Questo approccio improntato alla massima trasparenza, che garantisce quindi il controllo dell’attività amministrativa da parte dei cittadini e costituisce anche un forte strumento anticorruzione, è stato poi adottato da molti Paesi europei, ma non dall’Italia. Di un FOIA italiano si è tornato a parlare ieri, quando il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del Ministro della pubblica amministrazione e semplificazione, un decreto legislativo in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle PA, che attua alcune disposizioni della legge 190 del 2012 (conosciuta come legge anticorruzione). I commenti entusiasti di alcuni giornali vengono smorzati però da Elena Aga Rossi, presidente di “Iniziativa per l'adozione di un FOIA in Italia”.

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