Cerca: Saperi PA, Atti FORUM PA 2011

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Libertà della rete ed equo compenso per gli autori

Elisa Grandi inizia il suo intervento sottolineando come l’Italia abbia una normativa sul diritto d’autore vecchia di settant’anni. In questi anni il mondo è cambiato soprattutto con l’avvento della rete e, anche se ancora troppo spesso si associa alla libertà della rete il concetto di gratuito, stanno nascendo sistemi di equa retribuzione delle opere d’ingegno. Le regole non sono necessariamente limitazioni alla libertà, ma sono soprattutto meccanismi necessari per garantire l’offerta stessa di contenuti in rete.

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Diritto d'autore e internet: le sfide e le opportunità

Maria Concetta Cassata porta i saluti del Sottosegretario Francesco Giro e del Direttore generale per i beni librari, gli istituti culturali e il diritto d'autore del Ministro per i beni e le Attività culturali, Maurizio Fallace leggendo il messaggio di benvenuto quest’ultimo. Parlare oggi di diritto d’autore vuol dire prendere atto dei vantaggi che internet offre, ma anche valutare spinose questioni che la rete pone ed individuare soluzioni che sappiano mediare tra i diritti dell’autore e gli interessi del fruitore.

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Il ruolo della SIAE per lo sviluppo di un'offerta legale dei contenuti in rete

Le nuove tecnologie, non si succedono, ma si affiancano continuamente, producendo innumerevoli nuove forme attraverso le quali le opere dell’ingegno vengono diffuse e offerte al pubblico. Così Paolo Agoglia apre il suo intervento sottolineando la difficoltà per il legislatore di adeguarsi a questo contesto nella tutela del diritto d’autore. L’intuizione della SIAE in questo ambito consiste, allora,  nella creazione di licenze speciali per internet per alimentare l’offerta legale di contenuti della rete.

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Come affrontare i costi di transazione nella diffusione on line delle opere di ingengno

Pierfarncesco Attanasio concentra il suo intervento sui progetti di digitalizzazione di massa, come quelli avviati da Google e dai sistemi bibliotecari nazionali, che hanno dato vita ad un dibattito sul come remunerare correttamente il titolare del diritto d’autore dell’opera. Il punto è che i costi di transazione sono un problema. Tuttavia si tratta di un problema che in passato è già stato risolto utilizzando forme di gestione collettiva dei diritti.

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Lo stato attuale dei servizi di telemedicina in Italia

Dopo aver illustrato il reparto di telemedicina dell’Ospedale S. Giovanni Addolorata  - uno dei pochissimi in Italia e per altro non ancora ufficialmente riconosciuto - Michelangelo Bartolo  propone un’analisi quantitativa delle iniziative avviate in Italia. Nel nostro Paese sono catalogati 362 servizi di telemedicina, ma di questi: circa il 40% risulta concluso; circa l’8% ha la stessa data di inizio e di fine; soltanto il 10% riporta dati di attività; alcuni non sono mai iniziati; qualcuno è finito su striscia la notizia come spreco conclamato….

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g-cloud: cloud computing per la PA

Roberto Masiero analizza i principali effetti virtuosi dell’introduzione del Cloud Computing nei sistemi di gestione della PA, sottolineandone parallelamente alcune criticità. “Già singolarmente con i nostri device siamo tutti in Cloud” nota Masiero, ora bisogna organizzarci per mandarci anche le imprese, le organizzazioni e la PA.

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Esperienza e competenza di un centro di formazione regionale

Dalla carta al bit: ma i dati di salute sono protetti e gestiti nel rispetto dei diritti del cittadino?

Filomena Polito nel suo intervento mostra le sue preoccupazioni sull’andamento che sta prendendo l’informatizzazione del sistema sanitario. Giusto per fare un esempio il Ministro non ha ancora pubblicato le norme sul Fascicolo Elettronico Sanitario a fronte di un sistema che già da anni si confronta con questi temi individuando soluzioni “personali”. Per non parlare delle nuove norme del CAD che impongono una serie di obblighi oggi praticamente sconosciuti al mondo della sanità.

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Open Data e sviluppo economico

Federico Morando offre una sintetica prospettiva su cos'è l’Open Data, qual è il suo potenziale economico, e quali sono i principi che stanno emergendo a riguardo. Le Pubbliche Amministrazioni spesso hanno dei dati che usano per i fini conferiti loro dagli obblighi di legge, ma che possono essere utilizzati anche per scopi inattesi.

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Modello di collaborazione di Information & Communication Technology nell'area piemontese