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Dal wifi libero alla cittadinanza digitale

Quali sono i problemi della responsabilità e della sicurezza che sussistono intorno al tema del “wifi libero”? Che utilità reale ha per la sicurezza nazionale la normativa inserita nell'articolo 7 del decreto Pisanu? Come si coniugano privacy, responsabilità dell'uso della rete e diritti/doveri di cittadinanza? Su questi temi si è articolato l'incontro tematico “Dal wifi libero alla cittadinanza digitale” organizzato dal Laboratorio dell'Innovazione nell'ambito dell'IGF Italia. L'incontro si inserisce nella discussione oggi in corso in Italia sul “wifi libero”, con la consapevolezza della sua stretta correlazione sia con il tema della regolamentazione e della responsabilità sulla rete sia, in generale, con le scelte strategiche che i Paesi devono assumere in tema di accesso alla rete, di utilizzo di Internet e, più ampiamente, di cittadinanza digitale.

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Il Digitale è Politico: una nuova generazione di diritti di cittadinanza

La convinzione che abbiamo raggiunto è che l'idea di affidare le istanze legate ai diritti digitale alla sola "governance" non basta. Questi diritti civili di nuova generazione si potranno affermare solo con il formarsi di un movimento che coinvolga un'ampia parte della società civile e dell'opinione pubblica. Il nostro obiettivo è quindi quello di individuare gli elementi necessari alla crescita di tale movimento, che è esattamente quanto abbiamo cominciato ad esplorare con l'incontro "Il Digitale è Politico: una nuova generazione di diritti di cittadinanza", all'interno dell'IGF Italia 2010.  In particolare sono quattro gli aspetti che abbiamo voluto approfondire.

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Il diritto di accesso a Internet

La proposta – non in programma – di Stefano Rodotà di riconoscere all’accesso a Internet la dignità di diritto costituzionale inserendo nella nostra Carta Costituzionale un art. 21 bis ha, inesorabilmente, rappresentato il fulcro delle discussioni nel corso del convegno sul diritto all’accesso a Internet, organizzato dall’ITTG – Istituto di Teoria e tecnica dell’informazione giuridica, di Firenze nell’ambito dell’IGF Italia 2010. L’art. 21 bis della Costituzione italiana ipotizzato recita "Tutti hanno eguale diritto di accedere alla Rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale". La proposta ha diviso gli addetti ai lavori non tanto sulla possibilità di considerare il diritto all’accesso a Internet un diritto fondamentale – o addirittura costituzionale – del cittadino quanto piuttosto sull’opportunità e la necessità di farlo attraverso un’integrazione della Costituzione.

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La RETE è IN CITTÀ...Venezia ha festeggiato un anno di WiFi

Un anno fa, il 3 luglio 2009, si inaugurava a Venezia il libero accesso alla rete per tutti i cittadini: connessione gratuita per chi vive e lavora nella città lagunare, grazie a un'infrastruttura di proprietà comunale basata su fibra ottica e wireless. “Cittadinanza Digitale”, questo il nome del progetto di Comune di Venezia e Venis che ad oggi conta 100 chilometri di cavo di fibra ottica e 110 hot spot attivati, che garantiscono la connessione wifi su gran parte del territorio comunale. Sabato scorso, mentre all’Arsenale si svolgeva ‘VeneziaCamp 2010-Festival dell’Innovazione Digitale’, era quindi anche il Wi-Fi Day…un anno dal lancio dell’iniziativa e l’occasione per fare un bilancio di come sono andati questi 12 mesi.

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“La cittadinanza digitale”: Gianluigi Cogo presenta il suo libro a FORUM PA

La cittadinanza “digitale” non è un’alternativa alla cittadinanza “tradizionale”, piuttosto rappresenta la sua più naturale estensione in un momento di grande digitalizzazione delle informazioni, dei servizi e dei rapporti che intercorrono fra le diverse componenti di una società, sempre più fondata sull’immaterialità.

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Amministrare 2.0: verso un manifesto d'azione

"L'intervento sintetizza il lavoro che ha preceduto la creativity room sul tema amministrare 2.0 di FORUM PA 2009. Gianluigi Cogo elenca i principi emersi nel corso del lavoro, invitando a svilupparli per arrivare alla redazione di un manifesto sul tema.Leggi tutto

Amministrare 2.0: la creativity room di FORUM PA 2009

"A FORUM PA 2009 la creativity room sul tema amministrare 2.0 è stata un po' il naturale proseguimento di quella del 2008, che aveva trattato del futuro delle città digitali. Preso quindi atto della fine di una fase - quella delle reti civiche e dell'interazione con il cittadino attraverso il web e i servizi on line, in una logica di informazione e di servizio – si discute di un nuovo modello interpretativo: quello che vede protagonista una PA che consenta realmente la partecipazione dei cittadini, cercando di coinvolgerli nella gestione dell'amministrazione stessa.Leggi tutto

Amministrare 2.0: una scommessa da vincere

La rete (aperta e a banda larga) è la condizione necessaria per innovare il territorio e la Pubblica amministrazione ed è indispensabile per poter discutere di cittadinanza digitale. Da qui parte, quindi, Michele Vianello nel suo intervento introduttivo alla creativity room sul tema amministrare 2.0. Una relazione in cui Vianello spiega cosa si intende per cittadinanza digitale e perché questa espressione sia oggi imprescindibile per la PA.Leggi tutto

Creativity room: istruzioni per l'uso

" Obiettivo della creativity room sul tema amministrare 2.0, che si è tenuta a FORUM PA 2009, era elaborare delle proposte per la redazione di un manifesto di azione sul tema, partendo dai principi generali della cittadinanza 2.0. Valentina Piersanti illustra le modalità di lavoro ai partecipanti alla creativity room."

14,5 milioni i conti correnti che operano via Internet, telefono e cellulare

Cresce vertiginosamente anche in Italia l'e-Committee, ossia il pagamento di bollette, tasse, bonifici, ricariche telefoniche, movimenti ed estratti conto per via telematica. E sono diversi i canali alternativi allo sportello tradizionale: oltre all'Internet banking ci sono il Phone e il Mobile banking. Nel 2008 oltre 14,5 milioni di italiani, ben l'8,6% in più rispetto al 2007, avevano infatti conti correnti abilitati ad almeno uno di questi canali non tradizionali.

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