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"Umanizzazione delle cure: la buona volontà non basta, serve preparazione" di Giampiero Maruggi

Il tema dell'umanizzazione delle cure è centrale per un'Azienda sanitaria e non può essere lasciato alla sensibilità dei singoli, ma deve rimandare a uno standard condiviso a livello aziendale. Per questo l'Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza ha scelto di collaborare con la Scuola di Umanizzazione della Medicina nella realizzazione del progetto formativo "Umanizzazione di reparto". Ce lo racconta Giampiero Maruggi, Direttore Generale dell'Azienda.

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"Innovazione in sanità significa anche trasparenza ed etica" di Giovanni Monchiero

Per uscire dalla crisi della sanità le forbici non bastano, ci vogliono innovazione e nuovi paradigmi. In questo contesto che ruolo svolge l'attività formativa della Scuola di Umanizzazione della Medicina onlus? Ce lo racconta l'Onorevole Giovanni Monchiero, Presidente della Scuola, evidenziando l'importanza della formazione e della crescita culturale del personale sanitario sui temi etici e relazionali.

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Innovazione in sanità: mettere al centro la persona, non solo le tecnologie

La crisi economica ha acuito l’attenzione all’uso del denaro pubblico: la sanità, una delle voci di spesa più alte e ritenuta fonte di sprechi, ha subito pesanti tagli, anno dopo anno. Tagli lineari che hanno prodotto effetti disastrosi sui livelli di assistenza e cura del nostro sistema sanitario.

Dunque, come soddisfare la crescente domanda di salute e di benessere che viene dai cittadini in un periodo di scarse risorse?

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iGaslini

Nome applicazione - iGaslini

IGasliniAmministrazione proponente - Istituto Giannina Gaslini

Descrizione - L’Istituto pediatrico “Giannina Gaslini “, eccellenza pediatrica sul territorio nazionale e non solo, offre ai suoi utenti, grandi e piccini, la nuova, semplice e innovativa applicazione iPhone “iGaslini”.

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Una Carta per tutelare i piccoli pazienti

"I bambini e gli adolescenti hanno diritto ad avere sempre la migliore qualità delle cure. A tale fine deve essere garantita loro una assistenza globale attraverso la costruzione di una rete organizzativa che integri ospedale e servizi territoriali, con il coinvolgimento dei pediatri di famiglia".

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Garante dell'Infanzia apre la prima sede a Viterbo

Il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio ha aperto la sua prima sede decentrata a Viterbo: prima di una serie di sedi provinciali che verranno attivate in tutto il territorio regionale.

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Accesso ai farmaci innovativi e controllo della spesa a livello regionale

Che cos’è un farmaco innovativo? Quando si parla di innovazione in farmacoterapia si rischia sempre di associare al termine “innovazione” il significato di nuovo. In realtà non è propriamente così. Un farmaco può considerarsi innovativo quando offre al paziente dei benefici maggiori rispetto alle cure precedenti. L’accesso ai farmaci innovativi è però regolato da alcune variabili importanti: diritti del paziente, tetti di spesa, prontuari regionali e aziendali ecc…. Leggi tutto

Le azioni e i paradigmi necessari per la costruzione dell’integrazione

Per FIASO l’integrazione deve essere il senso stesso dell’innovazione nelle aziende sanitarie per quanto riguarda la parte territoriale; fare integrazione – spiega Francesco Ripa di Meana – significa ripartire dal fatto che chi governa, chi gestisce e chi paga devono agire in un unico sistema e che l’ elemento di governo deve essere unico. A questo scopo è stato creato un Laboratorio che parte dalla definizione di che cosa è il servizio per poi misurarlo e misurarne l’impatto in termini di qualità e di quantità valutando anche i modi in cui fino ad esso si è proceduto all’integrazione.

Catalizzare l’integrazione

Stefano Inglese ha organizzato questo convegno come prosecuzione del lavoro iniziato con la Conferenza sulle Cure Primarie tenutasi a Bologna nel febbraio 2008. La discussione e l’operatività si svolgono su due assi: quello che riguarda l’integrazione istituzionale ai diversi livelli e quello che presta attenzione alla dimensione dell’integrazione professionale e disciplinare. Scopo dell’evento è quello di partire dalla dichiarazione dei dieci principi di Bologna per rilanciare, riaprire e mantenere viva la discussione sui sistemi di assistenza primaria.

Le condizioni indispensabili per l’integrazione reale

Per parlare di integrazione – spiega Pier Natale Mengozzi – si deve individuare contemporaneamente ciò che va dato sul piano sanitario e ciò che va dato sul piano socio-assistenziale. Se si hanno i LEA ma non si hanno i LIVEAS non si ha l’integrazione. Bisogna quindi in primis cercare di capire quanto vorrebbe dire in termini economici un Fondo sociale nazionale e poi decidere quali sono i diritti sociali e quali quelli sanitari. Una volta stabiliti quali sono i diritti, per tutto ciò che non è diritto va fatta una grande campagna per la compartecipazione dei cittadini alla spesa sociale.