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Intervento di Alessandro Arona

La semplificazione per sbloccare l’Italia su 3 fronti: edilizia e urbanistica, trasparenza degli appalti pubblici, il ruolo della tecnologia per il miglioramento delle funzioni urbane.

Intervento di Marco Dugato

Nel tema del “costruire le città del futuro” l’apparato burocratico è fondamentale: in un sistema dinamico di crescita la città è fatta da una molteplicità di soggetti e la burocrazia dovrebbe consentire alla regia di governarne i processi. Trovandoci nel dedalo problematico degli apparati burocratici dovremmo reclamare quindi non “meno”, ma una “miglior burocrazia”.

Il paradigma ArdOmino: uno strumento per la diffusione di informazione contestuale dei dati di reti di sensori in ambito urbano

I sensori ci mettono a disposizione una grande quantità di dati potenzialmente utili per il governo della città. Il meccanismo con cui i sensori raccolgono dati e interagiscono, ma quando vengono resi pubblici ci si dovrebbe chiedere se il livello di informazione è veramente rilevante per tutti: il compito della comunicazione non dovrebbe essere delegato. L’idea dell’ArdOmino è un sensore che vada oltre il dato e possa dare un’informazione in più, per esempio utilizzando delle frasi per comunicarla.

Intervento di Matteo Ricci

I comuni sono la parte terminale dello Stato, quindi con la maggiore possibilità di interfacciarsi con il privato: fare l’amministratore oggi è molto diverso rispetto al passato perché il buon amministratore non è più “quello bravo ad ordinare lo sviluppo” in una logica sana ed entro una strategia. Oggi significa diventare “stimolatori dello sviluppo”, che in relazione alle logiche urbanistiche ha un bisogno prioritario: la velocità nell’attuazione normativa.

Smart city: costruire le piattaforme abilitanti per dare spazio a reti e servizi innovativi

La città senziente dovrebbe avere coscienza di sé, quindi disporre di tutte le informazioni su un’unica piattaforma in grado di catturarle, gestirle e proporle alla cittadinanza e all’amministrazione. L’86% delle risorse vengono spese per il mantenimento dei sistemi e solo il 14% per i nuovi investimenti: questo sbilanciamento è dovuto sia all’obsolescenza delle infrastrutture ma anche dell’approccio a “silos” con un’eccessiva compartimentazione degli ambiti.

Intervento di Paolo Cattolico

Girando l’Europa incontro molti progetti che coinvolgono le tecnologie nel settore pubblico e ho l’impressione che l’Italia non sia affatto indietro. Ovviamente ci sono paesi più virtuosi, con processi decisionali più semplici. Quello che vediamo in Italia sono molti progetti partiti bene ma senza “prendere il volo”. Un progetto che HP ha proposto qui in Italia riguarda la giustizia digitale.

progetto: Gis, statistica, open data: un circolo virtuoso per una città smart

Un progetto di mappatura GIS nel Comune di Cesena che ha dato vita ad un circolo virtuoso integrando le banche dati, verso un percorso di smartness urbana e di integrazione con realtà circostanti.

Intervento di Beatrice Grasselli

Il fattore abilitante può diventare anche critico nel momento in cui genera disequilibri con le realtà circostanti, questo è il grande problema della disomogeneità delle infrastrutture. Il Comune di Casalecchio di Reno ha avviato nel 2007 un progetto di responsabilizzazione dei cittadini rispetto alle scelte energetiche, attivando una “comunità solare”.

Strategie di sorveglianza dall'ospedale al territorio

Come funzionano il sistema Micronet e l’Osservatorio Arno. Dai laboratori microbiologici per l’analisi degli agenti patogeni e le terapie più efficaci all’estrazione di informazioni utili per una visione sistemica.

Intervento di Manuel Nina

Cloud, energia, resilienza delle comunità. Un problema attuale in Europa è che la maggior parte delle produzioni di energia sta invecchiando, che sia elettrica, nucleare, ecc. Servirebbero 350miliardi Euro per realizzare le energie rinnovabili di cui avremmo bisogno per sostituirle. La soluzione temporanea è scegliere progetti che combinino associazioni che operano nel territorio, molte delle quali dispongono di tetti piani dove disporre l’infrastruttura tecnologica, con un beneficio economico per chi le ospita.