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Smart city: costruire le piattaforme abilitanti per dare spazio a reti e servizi innovativi

La città senziente dovrebbe avere coscienza di sé, quindi disporre di tutte le informazioni su un’unica piattaforma in grado di catturarle, gestirle e proporle alla cittadinanza e all’amministrazione. L’86% delle risorse vengono spese per il mantenimento dei sistemi e solo il 14% per i nuovi investimenti: questo sbilanciamento è dovuto sia all’obsolescenza delle infrastrutture ma anche dell’approccio a “silos” con un’eccessiva compartimentazione degli ambiti.

Intervento di Paolo Cattolico

Girando l’Europa incontro molti progetti che coinvolgono le tecnologie nel settore pubblico e ho l’impressione che l’Italia non sia affatto indietro. Ovviamente ci sono paesi più virtuosi, con processi decisionali più semplici. Quello che vediamo in Italia sono molti progetti partiti bene ma senza “prendere il volo”. Un progetto che HP ha proposto qui in Italia riguarda la giustizia digitale.

Intervento di Gabriele Falciasecca

Parlando del mondo ICT nella sua complessità non dovremmo dimenticare i pregressi che ci hanno instradati su questo percorso: acquisizione, elaborazione e comunicazione sono le 3 principali operazioni che gli esseri viventi integrano da sempre. Le macchine hanno cominciato solo una decina d’anni fa a farlo. È un’entità totalmente nuova quella che sta nascendo. Come confrontarsi con questa novità?

Intervento di Armando Zambrano

La semplificazione e la sburocratizzazione sono temi centrali in Italia che abbiamo sempre riproposto nei nostri circuiti e che regolarmente compaiono nei programmi elettorali, ma ben pochi risultati concreti sono emersi in questi anni. Molte indicazioni sono state inserite nel Decreto Sblocca Italia, considerando però delle condizioni di contorno che rimangono ancora a schemi del passato.

Intervento di Domenico Bufi

Nel progetto RES NOVAE, applicato su Bari e Cosenza, l’integrazione è un elemento centrale: una smart city è tale quando le sue componenti e complessità agiscono in modo olistico. Il progetto si fonda su 3 filoni con al centro i cittadini, smart grid, smart district e urban data center: l’esito è un cruscotto disponibile agli amministratori e ai cittadini con 120 indicatori utili ad una pianificazione urbanistica intelligente.

Intervento di Elio Catania

Il ruolo delle tecnologie nell’innovazione urbana: a che punto è l’Italia a livello di micro-imprese e di grandi gruppi? Dove arriva l’innovazione digitale e dove comincia il ruolo della PA? Partendo dal fatto che in Italia non è stato abbracciato, come è stato fatto in altri paesi, il fattore di innovazione competitiva nel mercato delle nuove tecnologie. Uno sguardo sugli investimenti fatti e il percorso che ci attende.

Intervento di Nicola Sciumè

Il progetto di smart city più importante del mondo verrà realizzato entro l’anno prossimo per EXPO 2015: uno smart district evoluto, un quartiere completamente infrastrutturato su più livelli.

Intervento di Ugo Bonelli

Parlando di passaggio da ambito urbano ad ambito regionale, si racconta di un esempio di progettazione partecipata in Calabria, 5 laboratori nelle rispettive province, verso un percorso di integrazione reciproca. Con delle criticità riscontrate che permettono di riflettere anche su altri contesti: 1) frammentazione degli approcci 2) scarso dialogo tra aree urbane 3) eccessiva spinta alla verticalità delle politiche 4) carenza d’ingaggio della società civile 5) eccessiva focalizzazione sul tema del finanziamento.

Intervento di Francesco Molinari

In merito alla smart specialization su scala regionale ci sono spazi da esplorare nelle prospettive delle amministrazioni locali, in particolare in ambito normativo ci sono nuovi strumenti che permettono di immaginare un profondo rinnovamento del territorio.

progetto: Sa.L.Sa

Il progetto Sa.L.Sa. consiste in percorso, che si concluderà nel 2015, inclusivo di un’app con cui si accede alle informazioni di persone affette da vari gradi di disabilità, in un territorio come il Molise che è molto problematico per conformazione e stato di dissesto idrogeologico.