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Intervento al convegno " Integrazione sociosanitaria per la presa in carico della cronicità: nuovi modelli di servizio per la qualità e la continuità delle cure"

Esiste un obbiettivo comune nell'ambito del Sistema Sanitario Nazionale cioè dare un forte sviluppo al Sistema dell'assistenza primaria. Il compito dei medici generalisti è di offrire una assistenza utile al cittadino e al sistema. Ciò non vuol dire erogare prestazioni ma è un misto tra tutela degli interessi del cittadino e fornitura di prestazioni immediate e committenza di prestazioni ulteriori. Questa è una complessità che è causa del mancato sviluppo della medicina generale e richiede dei cambiamenti organizzativi e del sistema di remunerazione del medico.

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Intervento al convegno " Integrazione sociosanitaria per la presa in carico della cronicità: nuovi modelli di servizio per la qualità e la continuità delle cure"

Rosario Mete risponde alla domanda su come si inserisocno le forme di cooperazione nel distretto. C.A.R.D. rappresenta gli operatori pubblici del Sistema Sanitario Nazionale impegnati nei distretti e vuole promuovere un processo culturale parteno da due concetti: il primo è che indipendentemente dall'organizzazione che si vuole dare, bisogna rispondere ai bisogni di salute e per farlo è necessario mettere tutto a sistema. Le forme associative o le cooperative di servizio sono elementi chiave per il funzionamento di tale sistema.

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Introduzione al convegno " Integrazione sociosanitaria per la presa in carico della cronicità: nuovi modelli di servizio per la qualità e la continuità delle cure"

Simone Crescenzo descrve A.N.Co.M., Associazione Nazionale Cooperative Mediche, che raccoglie la maggiorparte delle cooperative e dei consorzi di medicina generale esistenti. Illustra l'associazione, la sua organizzazione, gli obbiettivi e gli ambiti di azione. I due punti forti sono il rappoirto con FIMMG e la firma di un protocollo di intesa con Federsanità-ANCI. I due temi principali che stanno a cuore ad A.N.Co.M. sono il federalismo e l'autonomia teritoriale e professionale e l'integrazione sociosanitaria.

Cooperative, Unità Complesse di Cure Primarie e presidi territoriali di assistenza primaria

L'integrazione socio-sanitaria non è ancora divenuta una sinergia diffusa sul territorio. L'elemento mancante è che il medico di famiglia non ha messo in piedi un modello organizzativo di carattere imprendioriale. Antonio Di Malta racconta come A.N.Co.M. ha cercato di dare una concreta relizzazione ad un assetto imprenditoriale della medicina generale.

Intervento al convegno " Integrazione sociosanitaria per la presa in carico della cronicità: nuovi modelli di servizio per la qualità e la continuità delle cure"

Confcooperative sta attuando dei progetti riguardo la medicina del territorio e la sinergia fra le varie componenti che il territorio esprime cercando di contribuire a creare un concetto di filiera per una presa in carico del paziente che genera una continuità assistenziale di qualità. Da poco è nata la federazione sanitaria di Confcooperative, gli attori che la compongono sono quattro: il comparto medico composto da medici di medicina generale, il comparto delle farmacie, quello delle cooperative ad alta assistenza sanitaria e quello delle mutue.

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Cooperative banche dati e governo clinico

Giovanni Arpino parte da un'analisi del Servizio Sanitario Nazionale per illustrare la realtà nel corso degli anni del governo clinico.

Passa poi a quelle che sono le proposte delle cooperative per la costruzione di un modello nazionale di governo clinico e alle modalità di applicazione di tali proposte illustrando l'esperienza di Campania Medica, la prima grande banca dati regionale della medicina generale.

Il governo clinico deve rappresentare il faro che guida il cammino di medici e amministratori.

Intervento al convegno " Integrazione sociosanitaria per la presa in carico della cronicità: nuovi modelli di servizio per la qualità e la continuità delle cure"

Per giungere all'integrazione bisognerebe partire dall'interazione. La sostenibilità complessiva del sistema sanitario è a rischio, è necessario riflettere accuratemente sulle scelte da prendere. Bisogna definire il ruolo delle cooperative e anche capire quanto la condivisione di linee guida per l'integrazione sociosanitaria può rappresentare rispetto alla sfida costituita dalla sostenibilità, individuare che contributo si puo dare.

Intervento al convegno " Integrazione sociosanitaria per la presa in carico della cronicità: nuovi modelli di servizio per la qualità e la continuità delle cure"

Paolo Del Bufalo modera la tavola rotonda all'interno del convegno " Integrazione sociosanitaria per la presa in carico della cronicità: nuovi modelli di servizio per la qualità e la continuità delle cure". Illustra le iniziative del settore, il ruolo delle cooperative e dei distretti; guida ad un'analisi dei rapporti tra cooperative, dei rapporti col medico di famiglia e soprattutto di tali realtà proiettate sul territoro. Quella che si fa sul territorio è una medicina di iniziativa che ha come compito di insegnare al paziente come si vive in salute.

Intervento al convegno " Integrazione sociosanitaria per la presa in carico della cronicità: nuovi modelli di servizio per la qualità e la continuità delle cure"

Secondo Giuliano Poletti nell'ambito della salute esiste un problema di relazione tra il cittadino, il servizio e l'erogatore del servizio. Il mondo delle cooperative ha la possibilità di mettere in relazione mondi diversi ma che hanno un fondamento comune. Attualmente molte delle reti del Servizio Sanitario Nazionale sono parallele e non comunicano tra di loro rendendo  il servizio più costoso e meno efficace. Se ognuno pensasse di più a costruire collaborazione si abbasserebbero le diffidenze e aumenterebbe l'efficienza.