Cerca: Sanità, Atti FORUM PA 2011

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La formazione in e-learning

Lo stato attuale dei servizi di telemedicina in Italia

Dopo aver illustrato il reparto di telemedicina dell’Ospedale S. Giovanni Addolorata  - uno dei pochissimi in Italia e per altro non ancora ufficialmente riconosciuto - Michelangelo Bartolo  propone un’analisi quantitativa delle iniziative avviate in Italia. Nel nostro Paese sono catalogati 362 servizi di telemedicina, ma di questi: circa il 40% risulta concluso; circa l’8% ha la stessa data di inizio e di fine; soltanto il 10% riporta dati di attività; alcuni non sono mai iniziati; qualcuno è finito su striscia la notizia come spreco conclamato….

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Valutazione ed eccellenza

L’esperienza dell’ASL di Brescia: medicina generale e clinical governance

L’intervento di Carmelo Scarcella è focalizzato sul ruolo del medico di medicina generale, nei nuovi percorsi di cura, rispettto alla sua capacità di fare governo clinico. Il dato di partenza, secondo Scarcella, è la necessità di fronteggiare la cronicità crescente, assicurando al paziente la continuità temporo –spaziale. A tal proposito riporta l’esperienza della Asl Brescia, sottolineando i fattori critici per il successo del modello di governo clinico adottato. “Il punto centrale – afferma con convinzione  - sono i medici di medicina generale”.

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La necessità di un governo dell'innovazione in sanità

Tonino Pedicini porta l’esperienza di un IRCCS, un ospedale tematico in cui l’innovazione è portata avanti anche sul lato clinico da strutture di ricerca interne. L’ICT obbliga al cambiamento dei processi organizzativi, per realizzare il quale però è necessaria una struttura di governo dell’ente a cui sia riconosciuto il proprio ruolo di governo. Il vero nodo per un direttore generale diviene, dunque, armonizzare l’innovazione organizzativa con quella clinica. Per questo Pedicini promuove la creazione di un tavolo di coordinamento in ANCI che si occupi specificatamente di questo tema.

Le cura primarie in un sistema in cambiamento

Angelo Lino del Favero introduce i lavori del workshop dedicato ai percorsi di salute nelle cure primarie. Il suo intervento intende contestualizzare la riflessione su due piani. “Innanzitutto – sottolinea – occorre rimarcare che siamo passati da un confronto tra " buone pratiche" a un confronto tra "modelli" di sanità”.

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Servizi digitali ai cittadini: dalla ricetta informatica al referto clinico on line

Mario Po’ illustra i servizi digitali per i cittadini messi a punto dalla Ulss 8 di Asolo, sottolinando il fatto che la tecnologia è l’ultimo dei problemi in questo processo di innovazione, mentre il primo punto è la convinzione dei vertici dell’azienda, da cui deve discendere necessariamente l’attenzione alla formazione e al coinvolgimento delle risorse umane sia organizzative, che cliniche, che infermieristiche e, infine, una corretta strategia di partnership tecnologica.

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2011_EG.08/4901

Carlo Benedetti presenta il “Progetto Prenotazione on line”, nato con il primo Bando e-Gov, portato avanti da 5 regioni – con la Regione Umbria come capofila – e giunto a conclusione a fine 2010 in linea con le indicazioni del Ministero in tema di CUP. L’idea del progetto è quello di realizzare una rete di CUP on line, facilitando la diffusione sul territorio di centri unici di prenotazione operanti a livello sovra-territoriale, per agevolare l’accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale e ottimizzare l'allocazione delle risorse.

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Integrazione tra servizi e integrazione tra istituzioni sul territorio

Intervenendo al convegno “Percorsi di salute: nelle cure primarie, tra territorio e ospedale. Integrazione, sostenibilità e pdta territoriali”, Leopoldo Di Girolamo sottolinea due temi su cui lavorare per realizzare un decisivo efficientamento del Ssn, migliorando al tempo stesso la qualità e l’appropriatezza dei servizi socio-sanitari erogati al paziente. Il primo grande tema è il progressivo spostamento di risorse e competenze dall’ospedale al territorio, il secondo è l’endemica ristrettezza i bilancio per i Comuni che si traduce in un taglio consistente alle spese per il sociale.

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