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Alimentazione del paziente oncologico nella III^ e IV ^ età

Pietro Migliaccio interviene sul tema della corretta alimentazione nel paziente oncologico indicando le principali conseguenze della malattia (anoressia, diarrea, malnutrizione, depressione, perdita di peso ecc….) e i comportamenti alimentari da tenere in considerazione sin dal momento di ricovero che di inizio trattamento chemioterapico. È importante conoscere gli effetti collaterali dovuti all’assunzione dei farmaci chemioterapici e gli eventuali rimedi.

Resvenatolo: certezze e prospettive di un polifenolo per l'alimentazione dell'anziano

L’intervento di Andrea Fratter è incentrato sul Resveratrolo, sulle proprietà farmacologiche, sugli impieghi terapeutici e nutrizionali per prevenire e ridurre l’incidenza di malattie e disturbi (neoplasie, cardiopatie, invecchiamento ecc…) e sulle sinergie nutrizionali.

Le risposte adattive allo stress negli anziani

Salvatore Rinaldi nel suo intervento affronta il tema dei disturbi neurovegetativi i cui sintomi nel passato erano di difficile identificazione. Tali disturbi, successivamente chiamati disturbi psicosomatici, depressivi o dell’adattamento, si manifestano già dai primi anni di vita ma sono più evidenti in età avanzata. Fondamentalmente si tratta di un’alterazione dei meccanismi di sopravvivenza.

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Anziano iperteso ed alimentazione

Claudio Di Veroli interviene sul tema dell’ipertensione negli anziani e della corretta alimentazione analizzando sia gli aspetti qualitativi che quantitativi di una dieta equilibrata e giusta che possa prevenire disturbi arteriosi. Relativamente all’aspetto qualitativo nutrizionale Di Veroli analizza il ruolo degli elettroliti e di altre sostanze come grassi, vegetali, frutta all’interno delle diete alimentari.

Ruolo ed evidenze cliniche della CRM terapia

Vania Fontani presenta le attività di ricerca e i progetti realizzati dall’Istituto Rinaldo Fontani, struttura convenzionata con l’Università di Firenze nell’ambito della formazione e della ricerca, che in questi anni si è concentrata sui problemi degli anziani studiando nuove terapie e tecniche di cura, come la CRM terapia, che potessero migliorare e ottimizzare lo stato psico-fisico del paziente.

L'esperienza della Sanità Militare Aeronautica

Maurizio Del Medico affronta il tema dello stress nei piloti e come viene gestito dall’Aeronautica Militare per salvaguardare il benessere psicofisico della persona. Lo stress oggi rappresenta la malattia professionale più diffusa a livello mondiale e i rischi che questa diventi cronica sono notevolmente elevati. Per prevenire e controllare questa patologia si sono create delle scale di misurazione dello stress, che variano a seconda del livello e gravità.

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Nutrizione per l'Alzheimer

Luisa Bartorelli nel suo intervento affronta la malattia di Alzheimer dal punto di vista di una corretta alimentazione. Questa affezione, che colpisce prevalentemente persone in età avanzata, è caratterizzata da disturbi e alterazioni del comportamento, delle funzioni cognitive e anche dalla malnutrizione.

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Introduzione alla seconda sessione: errori in medicina e nuove tecnologie

Modesti, moderatore della seconda sessione, introduce il tema degli errori in medicina e il ruolo delle nuove tecnologie sottolineando sia gli aspetti positivi che negativi che l’innovazione può portare.

Vecchi e nuovi alimenti per produrre salute

Emilio Mortilla introduce il convegno “Produrre salute: anziani e alimentazione” identificando le chiavi della longevità nel patrimonio genetico, in una corretta alimentazione, nel movimento e nell’accesso alle cure. Secondo Mortilla, oggi è necessario creare nelle persone una nuova cultura della prevenzione attraverso una comunicazione più mirata ai singoli target e un impegno maggiore da parte del sistema pubblico.

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Il cittadino al centro del sistema sociosanitario integrato: il modello del budget di salute

Fabrizio Starace presenta il modello Budget di Salute della ASL di Caserta 2, utilizzato a partire dal 2002 per soddisfare bisogni di salute che richiedono interventi di protezione sociale. Questo modello sostiene i progetti terapeutici riabilitativi individualizzati dei cittadini della ASL in condizione di disabilità i quali richiedono percorsi di salute e sociali particolari e personalizzati.