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Co-design in the MyN platform

Il gruppo di persone coinvolte nel progetto ha avuto la possibilità di mobilitare un ventaglio ampio di opportunità offerte dall’innovazione sociale. Esiste una forte concentrazione sullo spostamento da coinvolgimento a co-produzione, così come la tendenza a “esternalizzare” al cittadino la fornitura dei servizi. Parliamo di processi di co-progettazione complessi che hanno riunito attori molto diversi.

Intervento di Ricardo Stocco

Presentiamo la piattaforma QuartoFood, uno dei servizi attivati nel quartiere Quarto Oggiaro di Milano. Coinvolgendo alcune classi dell’Istituto Alberghiero, le persone e in particolare gli anziani del quartiere vengono invitati a consumare i pasti preparati dagli studenti, facendosi così collegamento della vita sociale del quartiere.

#SCE2014 ACADEMY: come rendere la smart city realtà in 13 (brevi) sessioni formative

Va bene parlare di Smart City, attori, modelli, politiche. Dato per assodato che le pratiche e le azioni di innovazione sociale, gli open data e il civic engagement sono l’anima della smart city, come la mettiamo con le competenze necessarie per realizzarle? Come le individuiamo e come le facciamo nostre? In sintesi, come costruiamo la smart city che vogliamo? Smart City Exhibition propone una (piccola) Smart City Academy: al secolo #SCE2014 Academy.

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Da Amsterdam Sharing City qualche "dritta" per il Collaborative Territories Toolkit a #SCE2014

Pieter van de Glind e Harmen van Sprang sono i cofondatori di shareNL, una piattaforma olandese di conoscenza e networking che connette e informa consumatori, imprese, organizzazioni, amministrazioni, centri di ricerca e media sulle iniziative di sharing economy.  Nel 2013 Pieter e Harmen hanno avviato la piattaforma e hanno cominciato ad implementarla. Ora il team è cresciuto, ne fanno parte altri quattro membri che li aiutano nel lavoro. Una importante iniziativa promossa da shareNL è Amsterdam Sharing City: insieme al city’s Economic Board e a numerosi altri stakeholders locali, stanno lavorando per fare di Amsterdam la prima “Sharing City” ufficiale in Europa, seguendo esempi internazionali come Seul e San Francisco (BayShare). Lavorando alla stesura  del Collaborative Territories Toolkit - CCT, abbiamo chiesto a Pieter e Harmen di condividere l'esperienza maturata con ShareNL. Continua il viaggio di Sharitories verso la prima tappa di co-design del Toolkit, a Bologna il 23 ottobre.

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Sarti, carabinieri e delinquenti nelle periferie della smart city

“Rammedare le periferie” è in minima parte operazione urbanistica, è per lo più operazione sociale e culturale. Si devono “ricucire” le relazioni sociali ed umane, ricostruire un tessuto di fiducia reciproca e di lavoro legale. Dietro la rivolta per l’uccisione di un giovane nero da parte della polizia americana o di un giovane napoletano per mano di un carabiniere c’è la denuncia collettiva di una condizione delle periferie urbane che diventa sempre più difficile e insostenibile". Che fare? Da quali fermenti partire? Quali risorse endogene attivare? E come? Con il contributo di Mario Spada, coordinatore della Biennale dello Spazio Pubblico, introduciamo la sessione di lavoro che Smart City Exhibition 2014 dedica alle periferie, in collaborazione con la Biennale e altri soggetti che lavorano su più fronti per la rinascita delle periferie.

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[29/05 a #FPA14] Amsterdam, Roma, Bologna e le altre. Città da condividere a #SharePA #ShareableCities

A giugno dell'anno scorso 15 sindaci degli Stati Uniti hanno adottato una risoluzione per rendere le loro città “shareable city”.

Da Seul a Bogotà, le amministrazioni puntano sull'economia collaborativa per sperimentare modi nuovi di far funzionare l'ecosistema urbano, reinventare i servizi pubblici, attingere all'energia della comunità e delle imprese innovative nascenti... É la fine dell'urbanesimo come lo abbiamo conosciuto nel secolo scorso?

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Learning City, l'esperienza di Boston

“Lavora su ciò che importa alle gente; rimboccati le maniche e collabora; sviluppa la tua rete di relazioni; sì presente on come off line; trascendi dai dati, sono solo una parte della tua cassetta degli attrezzi”: così Nigel Jacob esorta il pubblico della Smart City Exhibiton.

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Agenda Quito 2022: per una città socialmente innovatrice

“Quito non è ancora una smart city, ma ci siamo dati degli obiettivi, abbiamo lavorato 6 mesi sull’Agenda Digitale e vogliamo diventare una città socialmente innovatrice” questa la chiave dell’intervento di Juan Pablo Espinosa Burgos, che apre il convegno "Le Smart City nell'Agenda Digitale".

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Come si appresta Londra a divenire Smart City

Cosa rende diversa Londra dalle altre città del Regno Unito? Questa è la prima domanda che si è posta il comitato di "saggi" di cui l’amministrazione londinese si è dotata, all’inizio del 2013, allo scopo di individuare le criticità della città e gli interventi più idonei alla loro soluzione. La Smart London Board presiede al processo di trasformazione e di innovazione della città, valutando la qualità dei progetti, la loro esecuzione e l’impatto sull’area metropolitana.

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Life 2.0: gli anziani digitali di Joensuu, Finlandia

Solo in un approccio pienamente smart la fascia più anziana della popolazione viene intesa come risorsa intorno cui progettare nuovi servizi per il welfare. Co-progettare una serie di prodotti digitali avanzati che rispondano alle esigenze specifiche degli anziani, come accesso ai servizi commerciali, organizzazione delle uscite o  costruzione di rapporti di reciproco aiuto con il proprio vicinato, è stato l’obiettivo del programma europeo Life 2.0.

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