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La Smart City del mediterraneo: creatività e tecnologia, l'esempio di Palermo

Esiste un modello di smart city del mediterraneo? Lo chiediamo a Jesse Marsh che, in occasione della prima edizione di Smart City Med, individua nella città di Palermo un tipico esempio di città intelligente mediterranea. La caratteristica infatti di questo modello urbano è quella di saper coniugare la creatività, tipica del tessuto sociale del mezzogiorno, con la tecnologia e il dialogo. Da questo laboratorio escono cose nuove, spesso inaspettate, che si presentano come le risposte più idonee ai bisogni delle persone.

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Le idee per lo sviluppo vengono dalla rete. Un concorso dal Dipartimento per la Coesione

Il Ministro Fabrizio Barca e l’Amministratore Delegato di Invitalia, Domenico Arcuri,  presentano “Bandi di idee”, il nuovo metodo per raccogliere idee progettuali dall’intera comunità internazionale partendo da quelle dei territori stessi.

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Creative Cities vs Smart Cities. Il ruolo delle tecnologie

L’urbanista  Charles Landry è uno dei maggiori esperti mondiali sull’uso della creatività e dell’immaginazione per la rinascita delle città, con lo scopo di aiutarle a scoprire le loro specifiche risorse e a raggiungere il loro potenziale, diventando così più resilienti, autostenibili e future proof. A Smart City Exhibition 2012 Landry ha tenuto il key note introduttivo all’interno dell’assemblea plenaria “Human-driven Smart Cities: le persone come elementi chiave per l’innovazione”. Pubblichiamo la registrazione integrale del suo intervento.

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ROBERTO GRANDI: l’agire creativo come soluzione per uno sviluppo intelligente

Roberto Grandi è studioso e docente di comunicazione pubblica. Oltre a ricoprire prestigiosi incarichi a livello accademico, rivolge da tempo la sua attenzione alla ricerca sulle Città Creative, argomento su cui ha recentemente tenuto diversi cicli di lezioni all’Università di Shanghai. Su questo fronte, ritiene che oggi investire in creatività sia l’unica possibilità per uno sviluppo smart del territorio. A Smart City Exhibition 2012 Roberto Grandi ha preso parte al al dialogo con Jon Kingsbury sul tema “Smart City: il ruolo della creatività e dell’industria creativa” nel pomeriggio di martedì 30 ottobre

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  • Cod. lab.133
  • 09/05/2011
  • 10:30 - 12:30
  • Padiglione 9
  • Stand 2B

Roma Provincia Creativa

Urban Creativity Camp: idee e tecnologie innovative per valorizzare i centri storici

Costruire una rete di relazioni tra professionisti e PA; intercettare idee innovative in grado di valorizzare i centri storici aumentandone l’attrattività per cittadini e turisti; favorire, in particolare, lo sviluppo di idee e tecnologie in grado di migliorare la qualità della vita nelle città, attraverso la promozione di una mobilità più sostenibile e la valorizzazione delle attività di servizio e commerciali; avvicinare il cittadino alla PA, perché queste idee e proposte sono l’emanazione di un bisogno percepito.

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  • Cod. D.03
  • 17/05/2010
  • 15:00 - 18:00

Le città come attrattori di talenti: nuovi modelli di sviluppo urbano

Un premio per le idee innovative

Kilometro Rosso e Bergamo Scienza organizzano la terza edizione di K-Idea, nell’intento di offrire a inventori e ricercatori la possibilità di presentare le loro intuizioni, idee o invenzioni. Dopo le 250 idee presentate nelle prime due edizioni, torna K-Idea.

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Il Dialogo con Irene Tinagli su talenti e città creative: ascolta gli interventi

Oggi a FORUM PA si è svolto il primo dei tre Dialoghi PA, quello con Irene Tinagli, discepola di Richard Florida, nota in Italia per il bel libro “Talento da svendere” sulla difficoltà che lei conosce bene (lavora ora come ricercatrice presso l’Università Carlos III di Madrid dopo un primo periodo a Pittsburgh) dei giovani italiani di trovare un posto nell’asfittico mondo dell’innovazione.

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Le città come attrattori di talenti: nuovi modelli di sviluppo urbano. Il contesto italiano

Assenza di  grandi città, 15 aree metropolitane, diversissime tra loro per popolazione e servizi, che complessivamente producono il 21% del PIL, 7000 comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti.  “Un modello di sviluppo basato su attrazione di capitale umano nel nostro Paese – spiega Walter Tortorella -  deve tener conto di questo contesto come del fatto che l’Italia produce ricchezza in tantissimi luoghi. Di conseguenza l’attrattività dei talenti  potrà risultare dalla somma di tante possibilità  che i nostri centri abitati hanno”.