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Territori collaborativi e aree rurali: il progetto Sharitories a Calvanico (SA)

Il 29 giugno 2015 a Calvanico, in provincia di Salerno, si è svolto il primo workshop di Sharitories, il progetto di OuiShare nato con la collaborazione di FORUM PA per mettere a punto il Toolkit per Territori Collaborativi. Si aprono così i lavori su un terreno molto promettente in termini di sviluppo e dinamiche collaborative: le aree rurali italiane.

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Roma, progetto Scuole Aperte: un ponte tra educazione e territorio

In Italia si stanno diffondendo esperienze di riappropriazione dello spazio scolastico da parte della cittadinanza, organizzata principalmente sotto forma di associazioni di genitori. L’esigenza è quella di costituire vere e proprie scuole di comunità che possano fare da ponte con il territorio. Esperienze di sussidarietà orizzontale, casi pilota che hanno potuto confrontarsi il 22 Marzo 2014 a Roma in occazione del convegno “Scuole aperte, un modello sostenibile” organizzato dai genitori dell’Associazione Scuola Di Donato, con il patrocinio del Comune di Roma, che è stata pioniere tra i primi plessi scolastici a fare della partecipazione diretta e volontaria alla cura degli spazi scolastici e di quartiere il proprio principio guida, promuovendo circoli virtuosi di responsabilizzazione dei cittadini e delle istituzioni. Abbiamo chiesto a Giulia Pietroletti, Assessore all'ambiente, decoro, intercultura e innovazione nella Pubblica Amministrazione nel Municipio Roma V e membro dell’Associazione Scuole Aperte di raccontarci il progetto della scuola Pisacane di Roma, che ha seguito l'esempio della scuola Di Donato.

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Daniel Sarasa:"Così ho trasformato Saragozza in una smart city"

In cinque anni Saragozza – Capoluogo della regione spagnola dell’Aragona – è riuscita a cambiare il proprio profilo sociale ed economico e a raggiungere traguardi importanti in termini di “governo aperto”, che vanno al di là del mero utilizzo di tecnologia innovativa e che comprendono connettività, mobilità, partecipazione, energia verde, formazione e apprendimento. E, in ultima analisi, l’occupazione. Artefice di questo processo, che ha dovuto affrontare anche la crisi economica prima e manifatturiera poi, è Daniel Sarasa – Urban project manager della città – che ha sempre cercato di immaginare tutti i progetti e le azioni messe in campo come “tools” di una unica piattaforma finalizzata a creare valore economico per la città e aumentare la partecipazione dei cittadini.

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Oulu Smart city: un'esperienza a 5P

La città di Oulu è collocata in Nord Europa, nell’area settentrionale della Finlandia, di cui rappresenta una delle sei aree urbane di maggior rilievo, grazie ad una popolazione di circa 191.000 abitanti.

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Gestione "intelligente" dell'acqua e dei Rifiuti a Torino con il progetto Almanac

Prende il via il progetto europeo ALMANAC che vede protagonista, nell'ambito del bando ''Smart Cities 2013'', il Comune di Torino insieme a Telecom Italia e al Centro di Ricerca Istituto Superiore Mario Boella (ISMB), con il ruolo di coordinatore.

Per il progetto - si legge in una nota - , finanziato dalla Commissione Europea, sono state selezionate due applicazioni che verranno sviluppate per la Citta' di Torino e che sono rappresentative della complessita' delle Smart City: la distribuzione dell'acqua e la gestione dei rifiuti.

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Modelli di quartieri intelligenti dal Sud al Nord Italia: Napoli e Trento, due esperienze a confronto

Due città molto distanti tra loro, sia geograficamente, sia culturalmente, che riflettono le loro differenze nella progettazione e realizzazione di quartieri intelligenti. Napoli e Trento, entrambe città dell’Osservatorio Nazionale Smart City ANCI (iniziativa in partnership con FORUM PA), hanno scelto infatti l’una un modello partecipativo “dal basso”, l’altra una robusta pianificazione dall’“alto” per dare vita a due quartieri smart nei rispettivi territori.

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Su Wikinomics, collaborazione di massa e PA. Intervista a Anthony D. Williams

Anthony D. Williams è co-autore, insieme a Don Tapscott, di “Wikinomics. Come la collaborazione di massa sta cambiando il mondo” e MacroWikinomics, testi che mettono al centro del dibattito internazionale il tema della collaborazione di massa come motore di cambiamento strutturale. Recentemente Anthony ha lavorato in Brasile e in Europa, studiando i modi in cui la tecnologia cambia l’educazione, la scuola e l’organizzazione industriale. David Osimo lo ha incontrato via skype e  ha cominciato la chiacchierata chiedendogli un primo bilancio, a sei anni di distanza dalla pubblicazione di Wikinomics, del modello di collaborazione aperta descritto nel libro, per poi arrivare a riflettere sul "se e come la collaborazione di massa può cambiare la pubblica amministrazione". 

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La ri-progettazione "open" del Comune di Auletta

Auletta è un piccolo comune di 2500 abitanti in provincia di Salerno, fondato – dice la leggenda – da Auleto, compagno di Enea, e devastato (e spopolato) dal terremoto del 1980 come molti altri paesi dell’Irpinia. Dal 2005 l’amministrazione comunale ha intrapreso un percorso di riqualificazione e restauro conservativo del centro storico a cui oggi si aggiunge un vero e proprio progetto di trasformazione del territorio per dare “un volto a lungo termine al futuro di Auletta”. Il tutto attraverso un concorso, aperto, di idee.

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Apps in the City. Quando le apps arrivano in città

La città è per vocazione al centro dell'amministrare 2.0. Così, seguendo il paradigma di una amministrazione partecipata, smart e capace di resilienza le città sviluppano la loro multiforme anima digitale. Cosa succede quando arrivano le Apps? Ne abbiamo parlato in skype video con Paolo Coppola, assessore all'Innovazione di Udine, Lorenzo Marchionni, presidente della fiorentina Lineacomune spa e Elena Rapisardi, esperta Protezione Civile - Emergency management. 

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Comuni nella rete. Come la vedono ad Ascoli Piceno

Secondo Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno “l’irruzione” della PA nella rete è "un fatto di democrazia", non solo per render conto delle cose che si fanno ma anche per rendere possibile il farne di più a costi contenuti.  In questa breve intervista, rilasciata a margine della conferenza stampa di presentazione dell’"Operazione Open government Italia", lo scorso 18 ottobre a Roma, ci parla degli effetti della presenza in rete dell’amministrazione pubblica, con una riflessione particolare su quella comunale, che rimane, dati alla mano, la “più amata dagli italiani”.

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