Cerca: Altro, programma di governo

9 risultati

Risultati

I principi fondanti su cui costruire le politiche sull’immigrazione

Paolo Ferrero parla del modello sociale e della logica che regge i provvedimenti all’esame del Governo e del Parlamento, sui temi dell’immigrazione e dei diritti di cittadinanza. Negli ultimi dieci anni sono entrati in Italia due milioni di immigrati; tale fenomeno si dimostra strutturale e in costante aumento.Leggi tutto

La riduzione degli oneri e dei tempi e la reingegnerizzazione dei processi

La riduzione degli oneri amministrativi, dei tempi e la reingegnerizzazione dei procedimenti sono tre tappe del percorso di semplificazione che vengono affrontate nel piano del Governo. Danilo Del Gaizo sottolinea come, dopo la fase strategica, si tratta di attuare la seconda parte del programma: di intervenire sui gangli vitali della Pubblica Amministrazione, di semplificare tempi e procedure e di misurare la qualità delle azioni.Leggi tutto

Lo scenario delle politiche di inclusione sociale

Gennaro Schettino, introducendo il convegno “Nuovi cittadini, nuovi diritti: strategie per l’Inclusione sociale a livello nazionale e locale”, ribadisce l’importanza dell’incontro, soprattutto per la presenza del Ministro Paolo Ferrero il cui Dicastero ha condotto in questi mesi importanti battaglie sull’inclusione sociale, in un contesto in cui le azioni e gli indirizzi di politica economica del Governo sono spesso andate in direzione contraria.

Le politiche di inclusione degli immigrati ed il problema della clandestinità

Per Mario Morcone è necessario approfondire il dato tra i reati commessi dagli immigrati regolari e quelli commessi dagli irregolari. Il problema principale, infatti, è la clandestinità ed il Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno sta lavorando per ridurre il fenomeno. L’auspicio è che il Governo dia il suo contributo per realizzare il principio del disegno di legge delega sullo scambio regolare di forza lavoro. Il Relatore chiude il proprio intervento segnalando le forti difficoltà degli sportelli unici a gestire gli enormi flussi di immigrati.

L’impegno del Governo per l’applicazione della legge 4/2004

La Senatrice Beatrice Magnolfi parla della legge 4/2004 ponendo l’accento sul primo articolo in base al quale “la Repubblica promuove l’accesso di tutti i cittadini alle risorse informatiche della Pubblica Amministrazione”: per la prima volta il concetto dell’accesso ai dati, in modalità telematica e in condizioni di pari opportunità, entra nell’ordinamento come un diritto universale.

Leggi tutto

Il quadro storico e normativo sull’accessibilità dei soggetti disabili agli strumenti informatici

Pierluigi Ridolfi introduce il convegno presentando il Premio “PA aperta”, rivolto alle best practice nell’ambito dei servizi informatici orientati all’inclusione dei soggetti disabili. Il Relatore, inoltre, dipinge un quadro storico e normativo in cui il tema dell’incontro si inserisce. Nel 2004 è stata varata dal Parlamento la legge 4/2004 sull’accessibilità: una legge di grande respiro che deriva da una lunga esperienza dell’Italia in questo settore.Leggi tutto

Innovazione applicata ai sistemi documentali: nodi da risolvere e criticità da affrontare

Mariella Guercio introduce il dibattito manifestando le sue perplessità sulla decisione Ministero dei Beni Culturali di sopprimere la Direzione Generale degli Archivi. Questa decisione va controcorrente rispetto a quello che succede nel resto del mondo dove gli archivi e la memoria documentale vengono considerati strumento di democrazia e trasparenza. La relatrice, pur riconoscendo le direttive strategiche positive fin qui espresse dal Governo, auspica che dagli slogan si passi ad azioni concrete che mettano insieme conoscenza, capacità e intelligenza.Leggi tutto

La definizione delle funzioni e dei poteri nella Carta delle Autonomie

Fabio Melilli giudica positivamente il lavoro già fatto sulla Carta delle Autonomie, soprattutto per quanto riguarda il confronto tra Regioni, Autonomie Locali e Governo. Lo scopo principale del testo è quello di attribuire e definire funzioni e poteri degli Enti. Una perplessità riguarda la costruzione delle norme sul federalismo fiscale: in questo ambito il disegno di legge presentato dal Governo non ha la stessa chiarezza.Leggi tutto

Elementi imprescindibili nella riforma della Carta delle Autonomie

Per Beniamino Caravita la riforma delle Carta delle Autonomie comporta tre esigenze. Innanzitutto bisogna essere rapidi nel riscrivere il testo dei rapporti tra Stato, Regioni ed Autonomie: non si può rischiare di perdere l’occasione anche in questa legislatura poichè il rischio è lo sfilacciamento dei sistemi istituzionali. In secondo luogo, non è necessario riscrivere un Testo Unico: basta operare interventi puntuali in attuazione dell’art. 117 lettera p e degli articoli 118 e 119 della Costituzione.Leggi tutto