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Risultati

  • Cod. 29S
  • 13/05/2008
  • 10:00 - 13:00

Cultura e digitale: nuove opportunità di sviluppo per il sistema paese

Tecnologie innovative per la promozione e valorizzazione dei beni culturali
  • Cod. 48C
  • 14/05/2008
  • 10:00 - 13:00

Spesa pubblica e patrimonio culturale

(in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività culturali)

Innovazione, cultura e sviluppo

Giovanni Nistri presenta l’attività del Nucleo del Corpo dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale e artistico in Italia e all’estero. L’istituzione del nucleo risale al 1969, un anno prima che l’UNESCO, con la convenzione di Parigi del 1970, raccomandasse a tutti gli Stati membri di dotarsi di un adeguato sistema di sorveglianza e tutela. Gli obiettivi del Nucleo sono molteplici: recupero dei beni sottratti, controllo e monitoraggio dei siti archeologici, controllo delle attività commerciali, dei cataloghi delle case d’asta e dei siti internet, tutela del paesaggio. Leggi tutto

La conservazione degli archivi digitali

I risultati del gruppo di lavoro costituito presso il CNIPA vogliono analizzare il problema della dematerializzazione per emanare alcune linee guida. Gli archivi statali, in quanto beni culturali, devono essere conservati nella propria organicità e ordinamento per fini non solo giurico-amministrativi, ma anche culturali. Le strutture di archivio devono, dunque, garantire un’archiviazione degli oggetti digitali compatibili con il processo conservativo e corredati del patrimonio informativo necessario.Leggi tutto

La dematerializzazione come supporto per la conservazione del patrimonio culturale

Gli archivi sono parte essenziale ed infungibile del patrimonio culturale. Una nazione non attinge alla democrazia se non mette i propri cittadini nella condizione di costruire, attraverso gli archivi, il proprio percorso storico. È fondamentale, pertanto, occuparsi degli archivi dematerializzati, in vista della loro conservazione: la dematerializzazione, cioè, non deve corrispondere alla polverizzazione della nostra memoria. Leggi tutto

CulturaOnLine: la cultura in un clic

Flavia Ferrante illustra il progetto “CulturaOnLine”, il sistema di integrazione e consultazione online di banche dati georiferite sui beni culturali, realizzato dalla Direzione Generale per l’Innovazione e la Promozione del MiBAC. In particolare, il sistema ha integrato tutte le banche realizzate nel corso degli anni dai diversi uffici del MiBAC, per fini amministrativi, di ricerca o di catalogazione, offrendo la possibilità all’utente di consultare contemporaneamente tutte le informazioni in esse contenute attraverso query di tipo testuale e geografico.

Ricerca e formazione per la valorizzazione dei beni archeologici

Marcello Guaitoli ribadisce la necessità di lavorare con sistemi rigorosi ed interoperabili che consentano la migliore concoscenza della esistenza e ubicazione del reperto archeologico. Occorre raccogliere dati in maniera precisa, ma soprattutto non dimenticarsi di quel contenitore di dati, il terreno, che contiene la maggior parte dei dati, ma che è ancora inesplorato. Proprio per questo, risulta fondamentale indirizzare la formazione verso le attività pratiche e l’intervento sul campo, per una migliore conoscenza, conservazione e valorizzazione dei beni archeologici e culturali.

La riconquista del senso sociale delle istituzione per una migliore tutela del territorio

Il museo, sostiene la Dott.ssa Reggiani, è, per definizione, un luogo d’incontro dove le istituzioni devono svolgere un ruolo sociale e non un luogo dove l’archeologia viene, invece, sacralizzata e mummificata. Risulta pertanto necessario aprire maggiormente i musei al pubblico, per aumentare il senso di orgoglio rispetto al passato, che porterebbe ad un senso di tutela più diffuso, e non concentrato nelle istituzioni. La sfida del MiBAC si deve giocare, dunque, sulla comunicazione: conoscere per tutelare, conoscere per comunicare.

Riqualificazione della sede degli archivi di Stato di Palermo

Il progetto ha avuto come finalità il recupero e la messa in sicurezza dell’antica sede dell’archivio di Stato della città di Palermo, ubicata all’interno del prezioso complesso architettonico cinquecentesco di Santa Maria della Catena. Il problema principale, affrontato nel progetto di riqualificazione, è stato quello di proteggere il contenitore e realizzare norme di adeguamenti interni che consentissero l’ottimale funzionalità dell’istituto archivistico e, allo stesso tempo, recuperare e sgomberare gli spazi antistanti dai processi di trasformazione che avevano alterato la qualità del sito.

Il patrimonio culturale e archeologico degli archivi universitari

Sommella sottolinea quanto gli archivi delle università possano rappresentare un patrimonio importante per la tutela e la valorizzazione dei beni archeologici. In questa direzione, ha accettato la convenzione, propostagli dal Ministero per i Beni e per le Attività Culturali, di riversare tutto ciò che è noto e edito nell’Università degli studi “La Sapienza” di Roma, per quanto riguarda le tradizioni degli studi topografici, della ricerca e delle tesi di laurea, in un formato unico, quale la banca dati della Direzione Generale del MiBAC.