Cerca: Altro, cooperazione applicativa

Risultati 11 - 20 di 22

Risultati

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e i servizi del Sistema Pubblico di Connettività: il caso Consip

Renzo Flamini illustra le attività della Consip e i vantaggi che l’adesione alla Rupa ha portato alla struttura per cui ritiene l’adesione al SPC un’evoluzione naturale. Egli passa poi a raccontare lo stato dell’arte e i servizi in progress all’interno della Consip. Spiega come gli attuali servizi di gestione dei sistemi, delle reti, delle postazioni di lavoro e dell’interoperabilità verranno migrati nei corrispondenti servizi offerti dal SPC-Coop e aggiunge che affinché ciò si realizzi occorrono sinergie efficaci e supporti non solo di tipo tecnologico.

Identità digitale federata nella P.A. italiana: il caso del CSI Piemonte

Francesco Meschia offre una definizione di identità digitale. Spiega che il concetto di identità digitale federata nasce dallo spostamento, sempre più frequente, delle persone dai domini. Il paradigma federato costringe a ripensare i ruoli delle organizzazioni nella catena del servizio.Leggi tutto

Il supporto Oracle nella realizzazione di una soluzione di EnterpriseContent Management all'interno del piano di eGov inglese

Elliot Smart descrive l’architettura e le componenti del progetto “Club”. Chiarisce che si tratta di un “luogo” in cui membri registrati si incontrano. Molte pubbliche amministrazioni hanno aderito sulla base della possibilità di offrire un migliore servizio al cittadino e conseguire vantaggi economici attraverso le economie di scala. Spiega che anni prima era stato fatto un tentativo di creare un unico content management system, DotP, ma con una spesa di oltre 15 milioni di euro non si era raggiunto nessun risultato.Leggi tutto

INTARSIO-IAM Soluzione Open Source di Autenticazione Federata

Francesco Sasso presenta le soluzioni per la cooperazione applicativa che Insiel, attraverso la divisione Intarso, ha deciso di mettere in campo nel contesto delle specifiche del Sistema Pubblico di Connettività. Sasso sottolinea il valore di scelte Open Source nell’ambito di soluzioni di cooperazione applicativa. Aggiunge considerazioni sugli aspetti che un’azienda e un’amministrazione devono considerare nella produzione di sistemi e strumenti di gestione dell’identità digitale. Infine analizza gli step e le responsabilità che intervengono in un processo di gestione dell’identità digitale.

La sfida organizzativa dell’interoperabilità

Alessandro D’Atri ritiene che l’approccio all’interoperabilità non possa prescindere dalla considerazione delle convergenze di obiettivi comuni di business per consentire la collaborazione tra amministrazioni che scambiano le informazioni. Evidenzia come negli ultimi anni nei rapporti tra le aziende si sia passati da un orientamento di natura conflittuale al partenariato e alla cooperazione. I distretti industriali sono il simbolo della disgregazione delle piccole imprese che si uniscono per realizzare una forte componente del tessuto produttivo.

La cooperazione applicativa e il Sistema Pubblico di Connettività

Roberto Benzi spiega cosa sia la cooperazione amministrativa e a cosa serva. Sottolinea che, grazie ad essa, anche il più piccolo comune è paritetico rispetto ad una struttura più grande. Chiarisce la differenza tra cooperazione applicativa e documento digitale nel procedimento amministrativo. Ribadisce che la cooperazione applicativa non ha bisogno di altre norme per realizzarsi. Benzi illustra l’architettura e i vantaggi che la cooperazione applicativa offre alle pubbliche amministrazioni.Leggi tutto

Le azioni del Ministero per le Riforme e l’Innovazione per la digitalizzazione della PA

Santa Brancati presenta le azioni che il Ministro per le Riforme e l’Innovazione sta portando avanti attraverso il documento contenente le linee strategiche per la digitalizzazione nella PA.Leggi tutto

La certificazione antimafia per via telematica: un segno di collaborazione tra Ministeri

Flamment illustra il progetto che nasce dalla consapevolezza di un gap di efficienza e efficacia nell’azione amministrativa, nell’ambito del rilascio della documentazione antimafia, mettendo in luce le problematiche pratiche e di coerenza con la disciplina europea. Il progetto è finalizzato a migliorare la tempistica e l’attendibilità del rilascio della certificazione antimafia in una generale prospettiva di servizio agli operatori economici del territorio affinché non si vedano penalizzati da ulteriori oneri procedurali.

Sicurezza di SPC

Mariangela Fagnani spiega quali siano i requisiti principali della sicurezza di SPC, ovvero lo sviluppo di un dominio affidabile (Trusted), costituito da una federazione di domini di sicurezza in cui i diversi soggetti si impegnano reciprocamente nell’attuazione delle misure di sicurezza, e quale sia il ruolo del Centro di Gestione di SPC.Leggi tutto

La prevenzione con il GovCERT ed i CERT-SPC

Gianluigi Moxedano presenta il progetto GovCERT, istituito nel 2005 su proposta del Comitato tecnico nazionale sulla sicurezza informatica e delle telecomunicazioni nelle pubbliche amministrazioni. Il GovCERT rappresenta un punto di riferimento centralizzato per tutti i gruppi di risposta agli incidenti informatici, i cd. CERT-AM, creati nelle pubbliche amministrazioni in osservanza della direttiva 16/1/2002.Leggi tutto