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Identità digitale federata nella P.A. italiana: il caso del CSI Piemonte

Francesco Meschia offre una definizione di identità digitale. Spiega che il concetto di identità digitale federata nasce dallo spostamento, sempre più frequente, delle persone dai domini. Il paradigma federato costringe a ripensare i ruoli delle organizzazioni nella catena del servizio.Leggi tutto

Strumenti di autenticazione in rete per l’accesso ai servizi e alle informazioni: il modello di Postecom

Renzo Ullucci presenta gli elementi che bisogna tenere in considerazione per la certificazione degli scambi di informazioni digitali. Fa riferimento ad alcuni articoli del codice dell’amministrazione digitale. Spiega in che modo la carta d'identità elettronica e la carta nazionale dei servizi costituiscano strumenti per l'accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni. Aggiunge che il progetto People è un esempio di schema organizzativo in fatto di sistemi di identificazione ed erogazione di servizi digitali.Leggi tutto

L’impegno del Governo per l’applicazione della legge 4/2004

La Senatrice Beatrice Magnolfi parla della legge 4/2004 ponendo l’accento sul primo articolo in base al quale “la Repubblica promuove l’accesso di tutti i cittadini alle risorse informatiche della Pubblica Amministrazione”: per la prima volta il concetto dell’accesso ai dati, in modalità telematica e in condizioni di pari opportunità, entra nell’ordinamento come un diritto universale.

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Gli aspetti multimediali dell’accessibilità

Nicola Palmarini si chiede provocatoriamente se la Pubblica Amministrazione sia semplicemente un soggetto che eroga servizi ai cittadini, o non si comporti invece come un’impresa che cerca di conquistare una fetta di mercato e di conseguire una business leadership: senza dubbio la PA è market oriented quando investe risorse nella realizzazione dei portali turistici. In tali contesti le Amministrazioni devono saper comunicare più che informare, attraverso le possibilità concesse dalla multimedialità.Leggi tutto

Per cambiare le regole della politica occorrono coraggio e coerenza.

Nerozzi parla delle modifiche avvenute nel passaggio tra la prima e la seconda Repubblica. Entra nel merito della dicotomia settore pubblico/privato e accenna ad una polemica per alcuni emendamenti che il sindacato CIGL aveva chiesto di inserire in Finanziaria. Nerozzi aggiunge che la CGIL aveva proposto di rendere pubblici la dichiarazione dei redditi di politici e sindacalisti ma la proposta non è passata. Nerozzi ritiene che occorra coraggio politico per cambiare le regole e far sì che quelle esistenti possano essere applicate.

L’etica e la trasparenza nella pubblica amministrazione: due sfide importanti per il nostro Paese

Cannerozzi De Grazia scende nel merito della sfida etica a cui devono rispondere tutti i dipendenti della PA. A tal fine egli ritiene necessari un impianto legislativo rigoroso e un sistema di controllo operato anche dai cittadini. Il principio della trasparenza, aggiunge, introduce una nuova ottica destinata a reimpostare in chiave democratica il rapporto tra amministratori e amministrati. Le nuove norme anche in materia di semplificazione legislativa hanno cominciato ad incidere sul comportamento degli operatori pubblici.Leggi tutto

Strategie per abbassare il tasso di corruzione nel nostro Paese: esperienze a confronto.

Davigo ritiene che non ci sia nessuna ragione per ritenere che il livello di corruzione nel nostro Paese sia diminuito dal momento che non ne sono state rimosse le cause. E’ ragionevole ritenere che questa sia aumentata a discapito della capacità repressiva. E’ pure vero, aggiunge, che gli indici di corruzione percepita sono un terreno scivoloso ma è il parametro utilizzato dagli investitori e dalle aziende per fare delle scelte. Studiare il fenomeno della corruzione è il primo passo da compiere.Leggi tutto

Cultura della legalità e diminuzione dei costi della politica per combattere la corruzione.

Bruno Ferrante ritiene non sia semplice rilevare se oggi il livello di corruzione rispetto al 1992 sia cambiato. Ferrante commenta un’analisi di Stefano Rodotà sul costo della politica. Ferrante a proposito della decisione di Gherardo Colombo di lasciare la magistratura dichiara di comprenderne le ragioni e ritiene che nel nostro paese, in cui ristagna un basso livello di legalità e si addensano egoismi diffusi, ci sia bisogno di investire nella creazione di una cultura legalitaria.Leggi tutto

e-democracy al servizio del piano strategico metropolitano di Bari

Le politiche per incentivare il processo di riorganizzazione e innovazione della PA si stanno sviluppando con l’obiettivo di promuovere una società dell’informazione inclusiva. I progetti in atto per attivare la partecipazione dei cittadini contrastando il digital divide sono improntati al decentramento dei servizi, alla trasparenza delle PA e al libero accesso alle informazioni.Leggi tutto

CulturaOnLine: la cultura in un clic

Flavia Ferrante illustra il progetto “CulturaOnLine”, il sistema di integrazione e consultazione online di banche dati georiferite sui beni culturali, realizzato dalla Direzione Generale per l’Innovazione e la Promozione del MiBAC. In particolare, il sistema ha integrato tutte le banche realizzate nel corso degli anni dai diversi uffici del MiBAC, per fini amministrativi, di ricerca o di catalogazione, offrendo la possibilità all’utente di consultare contemporaneamente tutte le informazioni in esse contenute attraverso query di tipo testuale e geografico.