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Familiarmente e suoi obiettivi : integrazione, coordinamento e buone prassi.

Angelo Mari compie alcune considerazioni di carattere generale sui lavori svolti durante la giornata, partendo dal concetto di integrazione, nato a partire dalla legge 328. Secondo il relatore, dalle riflessioni è emerso che è necessario passare dalle 3 tipologie finora considerate - istituzionale, gestionale e professionale - , ad un sistema di condivisione, quindi dalla separatezza ad obiettivi comuni.

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Comunità di pratica: integrazione possibile a partire da scambio buone prassi.

A conclusione della giornata di lavori Roberto Marino considera che il livello dei contenuti è alto e che la sintesi ottenuta è buona, e compie in merito alcune riflessioni. In primo luogo la necessità di passare dagli ambiti specifici, come nel caso delle linee guida, ad una sintesi, con una riflessione sulle politiche del welfare ed una chiave di lettura comune.

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Azioni locali nel sistema globale: obiettivi e esperienze del FVG

Il Distretto Tecnologico Navale del Friuli Venezia Giulia nasce nel dicembre 2007 dall’idea che sinergie e collaborazioni di soggetti diversi, che hanno mission e che lavorano su piani diversi, debbano attuarsi secondo una strategia comune. Il distretto si fonda sulla consapevolezza  che il settore della cantieristica regionale e il Cluster della Nautica sono riusciti a ritagliare una posizione di leadership nel tempo, offrendo prodotti di alta tecnologia e design, all’interno di un mercato dalle prospettive favorevoli.

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Innovazione e ricerca marittima: alcuni risultati dell’intesa inter-istituzionale

Mario Dogliani fa il punto dei risultati raggiunti nel settore marittimo: la firma del protocollo di intesa tra il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, CNR, e alcune regioni,  che testimoniano la volontà di procedere all’implementazione dei progetti della Piattaforma Tecnologica Nazionale Marittima,  e l’approvazione dell’agenda strategica della Piattaforma Mediterraneo - Mar Nero.

La PTNM: un’esperienza di soft-governance nel coordinamento degli interventi di ricerca e innovazione

Il settore marittimo riveste una grande importanza per il nostro sistema economico, andando a costituire una buna parte del PIL nazionale. Come molti altri, anche questo settore è stato particolarmente colpito dalla crisi economica dalla quale cerca di uscire investendo in ricerca, innovazione e formazione; creando delle sinergie con gli attori nazionali e internazionali di cui un esempio è l’attività svolta dalla PTMN – Piattaforma Tecnologica Marittima Nazionale – con cui l’Italia cerca di assumere un ruolo di riferimento nel Mediterraneo.

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Il ruolo del sistema di ricerca a supporto della competitività nazionale: lo scenario del mare

Il Mediterraneo rappresenta un’area di attenzione speciale nell’UE per l’impatto ambientale che hanno le numerose azioni antropiche: il commercio marittimo, l’impatto dei porti e la pesca sono solo alcune attività che si realizzano sulle coste mediterranee. Recentemente la politica europea è ritornata ad avere una attenzione particolare sul Mediterraneo sollecitando i governi ad assumere una politica integrata per una migliore governance del mare, adottando programmi condivisi e integrati  per la salvaguardia dell’ambiente.

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Il mare come risorsa economica-professionale: l’azione informativa di I.P.SE.MA

I.P.SE.MA., Istituto per la Previdenza del Settore Marittimo, nasce nel 1995 dall’unione delle casse marittime. Si occupa della salute e della sicurezza del lavoratore marittimo, fornendo tutela e assistenza in caso di incidente a bordo e a terra, secondo quanto previsto dalle norme vigenti. In quanto istituto previdenziale, IPSEMA si sta impegnando, in particolar modo negli ultimi anni, di prevenzione degli incidenti del lavoratore marittimo.

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Superare la crisi del settore marittimo: ricerca, innovazione e formazione

Il settore cantieristico sta vivendo oggi una delle peggiori crisi che abbia mai attraversato: la domanda ha subito un crollo che vede la contrazione del 64% degli investimenti con un passaggio da 263 miliardi di dollari registrati nel 2007, ai 18 miliardi registrati nel 2009. Anche il settore nautico, settore a maggiore intensità di occupazione e tra i maggiori contribuenti alla formazione del PIL nazionale, soffre di problemi analoghi: si registra qui una contrazione del 35%.

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La formazione nel settore marittimo: il Ministero dei Trasporti

 

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Industria 2015: progetti di innovazione industriale e le tecnologie marittime

Competitività, innovazione e ricerca sono i principi adottati dall’azione delle amministrazioni in linea con la politica europea che, con il documento Europa 2020, indica come fondamentali tre obiettivi: il perseguimento di un’Europa più intelligente, più verde e più inclusiva. Lavorare sulla competitività significa provocare un impatto su queste tre aree e indirettamente agire sulla formazione per fare si che le risorse umane siano preparate alle nuove esigenze di innovazione dei mercati e delle imprese.

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