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No win situation? Non ci stiamo e riapriamo il gioco!

Si chiama una "no-win situation" la situazione in cui esistono più opzioni, e quindi il gioco non è bloccato, ma nessuna di queste ci porta a poter vincere la partita. Così sembra essere lo stato della Pubblica Amministrazione tra una riforma, che continua a essere molto più discussa che applicata, e un domani fatto di prospettive incerte, di tagli, di riduzione del personale, di blocco contrattuale e quindi di diminuzione reale dei salari; il tutto in uno scenario di corruzione sia percepita sia reale crescente. Come si vince in una no-win situation?

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Diminuire la diffidenza tra cittadini e pubblica amministrazione

Con piacere riprendiamo e proponiamo l’interessante contributo di Alberto Stancanelli, già pubblicato il 4 gennaio 2012 su Italia Futura.it, dal titolo “Diminuire la diffidenza tra cittadini e pubblica amministrazione”. "La giungla delle regole amministrative - sostiene Stancanelli - non porta altro che a un eccesso di interpretazioni applicative e alla paralisi decisionale, ingessando l'amministrazione a svantaggio dei cittadini". Nell'articolo propone una serie di passaggi riformatori necessari per invertire la rotta. "Perché - spiega -  la rinascita morale e civile del nostro Paese deve passare attraverso un patto di ricostruzione tra tutti i poteri dello Stato".

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Lo scenario della Riforma Bruentta a due anni dalla pubblicazione

Carlo Dedodato apre il convegno presentando i partecipanti e introducendo il tema della giornata di lavori, la riforma Brunetta e le sue applicazioni alla contrattazione, nelle progressioni di carriera e nella distribuzione del salario accessorio.

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Il ciclo della performance e la politica dei mille fiori

Intervenendo al convegno “Dalle leading practices al rafforzamento delle competenze: la gestione del ciclo della performance nei Comuni", il Ministro Brunetta  ricorda il suo punto di vista sulla riforma, sostenendo che “la cosa principale è che l’onda di cambiamento diventi un cambiamento collettivo che, aldilà della norma, sappia entrare nei gangli della pubblica amministrazione, a qualsiasi livello e, soprattutto, sappia entrare nelle persone che ci lavorano”.

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L’INPDAP e la riforma Brunetta: valutare i dipendenti si può…premiarli anche!

Sembrerà strano, eppure più di una amministrazione è riuscita a rispettare tutte le scadenze previste dalla riforma Brunetta e si prepara ad introdurre i meccanismi di incentivo economico legati alla meritocrazia. Una di esse è INPDAP. Abbiamo sentito il Direttore delle Risorse umane, Vincenzo Caridi, per provare a capire insieme a lui cosa cambia nella gestione di una pubblica amministrazione con l’entrata in vigore della riforma e in che modo è possibile realizzare le “fasce di merito” all’indomani del DL 78 (legge 122/2010), che ha “congelato” gli stipendi pubblici.

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Migliorare i servizi pubblici con la "premialità"

Nasce “Sistemi di Premialità e Governance nei Servizi Pubblici”, il progetto frutto di un accordo tra DAR e DFP - in cui il DFP è soggetto beneficiario, mentre il Formez è l’ente attuatore - che punta a supportare le Regioni Obiettivo Convergenza nel processo di miglioramento delle proprie prestazioni in campo ambientale, di coesione sociale e pari opportunità, puntando su innovazione, dialogo e confro

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Un nuovo modello di relazioni sindacali nell’interesse del dipendente pubblico

Sono credibili quelle organizzazioni che valutano i propri dipendenti e premiano i migliori. Il dipendente deve percepire come realmente meritocratica l’organizzazione per cui lavora e, per questo, occorrono adeguati sistemi di valutazione. Questa l’opinione di Giovanni Valotti, che ricorda come il processo di riforma della PA e, in particolare, del lavoro pubblico non sia andato fino ad oggi in questa direzione, scontentando proprio i lavoratori migliori e più motivati.Leggi tutto

Luci e ombre della legge delega sul pubblico impiego

Partendo dalla situazione di Torino, dove sia i dirigenti che le posizioni organizzative hanno un premio differenziato, Vaciago commenta la legge delega evidenziandone le potenzialità innovative e i punti critici. I principali nodi affrontati dal DG di Torino nel suo intervento sono le modalità di funzionamento degli organismi indipendenti di valutazione, l’esasperazione dello strumento del premio di risultato con il rischio di sottovalutare l’indennità di funzione, l’assenza dello scivolo pensionistico e la mancata soppressione dell’ARAN.

Sforzo valutativo e variabilità retributiva

La presentazione delle novità contenute nella legge delega sul pubblico impiego offre ad Antonio Naddeo l’occasione di fare un bilancio delle regole e delle pratiche che hanno portato allo sviluppo del modello contrattuale dopo la cosiddetta privatizzazione del rapporto di lavoro pubblico.Leggi tutto

Politiche retributive e lo stile “Maradona”. Appunti di conversazione con un Direttore del Personale.

the stairs

by midori.no.kerochan

La segnalazione ci è arrivata attraverso un commento sul nostro sito: a proposito di buoni esempi, perché nessuno parla dell’Agenzia del Territorio? Non sembrava il solito “a caccia di visibilità”, ma la voce di chi conosce la propria struttura e la vive quotidianamente negli aspetti di servizio e in quelli organizzativi. Siamo andati a verificare con il Direttore centrale per le Risorse umane, Giovanni Imbucci, che ci ha parlato di trasparenza, produttività, coinvolgimento, clima organizzativo e di stile “Maradona”. Scusi, ma che c’entra Maradona?

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