Cerca: Lavoro e welfare, unione europea

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Questa è l’innovazione sociale europea

Signore e signori ecco a voi l’innovazione sociale made in Europe. Seguendo il percorso intrapreso da Washington, l’Unione Europea ha ufficialmente lanciato l’iniziativa Social Innovation Europe all’interno della più ampia Innovation Union. All’evento di apertura lo scorso 17 marzo, il presidente Barroso ha chiarito che l’innovazione sociale è strategica per lo sviluppo dell’Unione che in questo campo – ha precisato – si candida a diventare leader mondiale. Dalla pubblicazione “This is European Social Innovation” - curata dalla DG Impresa e Industria della Commissione e rilasciata per l'occasione -  raccogliamo due indicazioni importanti: come leggono l’innovazione sociale a Bruxelles e, di conseguenza, come “scovano” gli innovatori sociali.

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Secondo Vertice europeo sull'Interoperabilità - ESIIG2: Regioni al centro

 "L’interoperabilità è un must. Una questione tecnica e organizzativa che chiede il supporto politico e gli investimenti dei privati. Il fine è l’inclusione". Con il messaggio di Viviane Reding si è aperto a Roma il Secondo Vertice sull’interoperabilità nell’iGovernment – ESIIG2, che raccoglie dalla Generalitat di Valencia 2006 l’obiettivo di rendere le Regioni d’Europa protagoniste in tema di interoperabilità. A fare gli onori di casa la Regione Lazio, organizzatrice dell'evento.
Ci aprono le porte di ESIGG 2 Mario Michelangeli e Marco Noccioli, nell’ordine Assessore alla Tutela del Consumatore e Semplificazione amministrativa Regione Lazio e Direttore dell'omonima Direzione.

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Ripensare e rivitalizzare gli organismi di Pari Opportuniità

Constatando che l’Unione Europea ha dichiarato lotta aperta ad ogni tipo di discriminazione, Francesca Bagni Cipriani riflette sulla necessità di dare nuova identità e nuova linfa alle iniziative e agli organismi che lavorano specificatamente per la parità di genere. Definendo l’attuale quadro normativo come favorevole ad una intensificazione degli sforzi sul territorio, sottolinea la necessità di cooperazione e sinergia, puntando a fare della parità di genere un elemento di mainstreaming in tutte le politiche.

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Un'Europa più democratica e trasparente

Il 13 dicembre 2007 i leader dell'Unione europea hanno firmato il trattato di Lisbona, mettendo fine a diversi anni di negoziati sulla riforma istituzionale.

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La strategia di Lisbona ed il ruolo delle Autonomie locali

Raffaele Parlangeli offre un contributo al dibattito sulla politiche e metodi della Strategia di Lisbona, parlando dei diversi livelli in cui è possibile trovare delle interazioni che mettono a sistema semplificazione amministrativa e better regulation, rispetto ad uno scenario in cui, soprattutto per il Mezzogiorno, l’obiettivo competitività è calato all’interno di un meccanismo di programmazione comunitaria.Leggi tutto

Le attività svolte dalla sede della Regione Veneto a Bruxelles

Gianlorenzo Martini racconta come oggi tutte le Regioni abbiano a Bruxelles una propria sede e come le attività svolte dipendano dalla volontà del legislatore regionale. La Regione Veneto, in sede legislativa, ha dato un’interpretazione del tutto particolare delle funzioni e degli obiettivi che la propria sede ha il compito di perseguire. Tale struttura ha l’obiettivo di portare in Europa gli interessi collettivi della Regione, provenienti non soltanto dalle Amministrazioni degli Enti Locali, ma anche dalle associazioni di categoria, dai sindacati, dal mondo della cultura.Leggi tutto

I fondi tematici ed il P.O.R.E., Progetto Opportunità delle Regioni in Europa

Paolo Zocchi racconta come il Ministro per gli Affari Regionali, Linda Lanzillotta, abbia deciso di utilizzare il P.O.R.E., Progetto Opportunità delle Regioni in Europa, per fornire un supporto a Regioni ed Enti Locali nella relazione con l’Unione Europea su alcuni temi particolari come i fondi tematici. Il Relatore spiega la differenza tra i fondi strutturali ed i fondi tematici e sottolinea come questi ultimi richiedano iniziative progettuali che provengano dal basso e coinvolgano non solo strutture pubbliche, ma anche imprese ed università .Leggi tutto