Cerca: Lavoro e welfare, Atti FORUM PA 2007

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L’esperienza della prima generazione dei Piani Strategici in Italia

Carlo Alberto Donolo illustra gli aspetti positivi della prima generazione dei Piani Strategici. Innanzitutto, l’adozione di una prospettiva strategica è un forte elemento di novità rispetto alla tradizione amministrativa e politica del nostro Paese, soprattutto per quanto riguarda l’allungamento dell’orizzonte temporale delle scelte collettive. In secondo luogo, i primi Piani, spesso nati dall’iniziativa di singoli comuni, hanno mostrato la tendenza ad allargarsi assumendo il carattere di pianificazione d’area vasta.Leggi tutto

La pianificazione strategica ed i processi di multilevel governance

Ferdinando Ferrara introduce il dibattito sulla Pianificazione Strategica e la multivelel governance e sottolinea l’importanza che il Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie Territoriali attribuisce al Progetto Sfide, un’iniziativa in collaborazione con Forum PA, che ha lo scopo di far emergere e valorizzare le best practice nell’ambito dello sviluppo locale.Leggi tutto

Il ruolo della politica nella pianificazione strategica: l’esperienza di Bolzano

Renzo Caramaschi, citando l’esempio di Bolzano, afferma la sua contrarietà a ricorrere ad incarichi esterni quando si intraprende un processo di pianificazione strategica; è necessario, infatti, coinvolgere la struttura interna dell’ente: tutta l’Amministrazione deve partecipare in modo convinto, e la politica deve fare un passo indietro e lasciare che le diverse parti della società civile conferiscano il loro apporto.Leggi tutto

Conciliazioni dei tempi di vita e lavoro, partecipazione politica e astensionismo

Linda Laura Sabbadini ribadisce il ritardo del nostro Paese su molti fronti della vita politica e sociale. Propone un benchmark rispetto alla situazione spagnola. Rileva un cambiamento minimo in quattordici anni, frutto di strategie individuali più che di politiche sociali. Sostiene che non c’è stato uno spostamento adeguato di risorse finalizzate alla conciliazione.

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I rapporti con la Politica e i contratti dei dirigenti

Francesco Ripa di Meana risponde alle domande di Roberto Turno sui rapporti dei Direttori Generali con la Politica indicando la posizione e il punto di vista della FIASO sul tema. Per Ripa di Meana è normale che le Regioni scelgano i manager dal proprio interno sulla base dell'indirizzo politico ma è auspicabile tuttavia un confronto a livello nazionale. Ripa di Meana si esprime inoltre sul management in sanità, sui rapporti con i clinici e con la Politica e sulla formazione di una classe dirigente adeguata.

L'azione degli enti Locali per il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto

Dario di Santo presenta il punto di vista degli Enti Locali e alcune esperienze realizzate in materia di utilizzo di fonti rinnovabili e di efficienza energetica indicando alcune possibilità di intervento e di finanziamenti.

Il punto di vista dei medici dirigenti e la richiesta di un'amministrazione migliore

Carlo Lusenti, dopo una premessa al suo intervento sul Sistema Sanitario Nazionale visto come uno degli aspetti centrali di un paese per il suo sviluppo economico e come luogo di cultura, risponde alla domanda di Roberto Turno sulla mobilitazione dei medici mettendo in evidenza le ragioni che hanno portato allo sciopero tra cui la mancanza di qualità dell’amministrazione che crea, a sua volta, instabilità e incertezza delle norme da applicare. Oggi in sanità è necessario garantire una buona governance.Leggi tutto

Le programmazioni regionali per la riqualificazione energetica degli edifici

Luciano Calvarese presenta il punto di vista e l'attività delle Regioni relativamente alla riqualificazione energetica degli edifici sottolineando quanto in questi ultimi anni si stia avvertendo un maggiore coordinamento e collaborazione con il Ministero. Secondo Calvarese è necessaria una maggiore comunicazione e informazione verso i cittadini/utenti per far conoscere le enormi possibilità offerte dai sistemi di risparmio energetico.

Una cabina di regia per la definizione del Piano Nazionale forestale: la proposta dell’Uncem

Oreste Giurlani sottolinea la necessità della presenza dell’Uncem nella cabina regia per la definizione del piano nazionale di forestazioni. Sostiene che è fondamentale capire come si collega la programmazione regionale a quella nazionale. L’esperienza toscana dimostra, a suo parere, che la gestione delle comunità montane del patrimonio forestale produce semplificazione delle procedure nei confronti dei cittadini.

L'ammodernamento per la FIMMG: integrazione sociale e continuità assistenziale

I Medici di famiglia guardano all’ammodernamento del Sistema Sanitario Nazionale con estremo interesse sottolineando però la necessità di non soffermarsi solo sul punto di vista tecnologico. Secondo Giacomo Milillo la situazione, a cui devono far fronte i medici di medicina generale, vede una forte instabilità sociale; oggi è auspicabile una maggiore integrazione sociale dei soggetti a rischio (giovani, anziani ecc..), una migliore continuità assistenziale (vedi Casa della Salute), individuare sistemi per risolvere il problema delle cronicità.Leggi tutto