Cerca: Lavoro e welfare, Atti FORUM PA 2007

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I costi degli enti previdenziali italiani sono fra i più bassi in Europa, con il Riuso si potrà fare meglio

Guido Abbadessa risponde alla domanda di Corsini che riporta l’allarme annunciato dalla Corte dei Conti sul rischio di disavanzo in bilancio dell’Inpdap. Abbadessa, sulla base dei dati dei costi degli enti previdenziali in Europa sottolinea che quelli italiani sono fra i più bassi. Nel processo di dismissione del patrimonio immobiliare dell’Inpdap, aggiunge, chi ha incassato i veri guadagni sono le banche. Attraverso il controllo si può garantire la sicurezza e la trasparenza delle operazioni.

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La comunicazione interna, risparmi realizzati e attesi. I servizi complementari dell’Inpdap

Giuseppina Santiapichi in risposta ad una domanda di Vianello sottolinea come la comunicazione interna sia l’area più critica nella direzione dell’Inpdap. Nel suo terzo intervento la Santiapichi risponde ad una domanda di Corsini sulla previdenza complementare pubblica e sui rischi di perdita di utenti cui l’Inpdap va incontro. In risposta ad una domanda da Second Life la Santiapichi conferma che è possibile chiedere una rinegoziazione verso l’Inpdap del mutuo acceso presso un istituto bancario.

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Un super ente previdenziale: luci e ombre italiane

Rebora risponde ad una domanda di Vianello sulla paura del cambiamento che può attaccare i dipendenti della pubblica amministrazione. Secondo Rebora la polemica contro Ichino dal punto di vista mediatico è persa in partenza: i problemi bisognerebbe anticiparli. Rebora risponde ad una seconda domanda di Vianello sulla gestibilità di un super ente come l’Inpu.

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Un super ente previdenziale? Nessun cambiamento sensato senza una prospettiva degli scenari

Michele Gentile sostiene che dal punto di vista della comunicazione interna nell’Inpdap ci sono stati dei discreti miglioramenti. Nel corso del suo secondo intervento egli sostiene che se si vuole intraprendere un percorso di cambiamento bisogna mettere in piedi quello che nelle aziende private prende il nome di piano industriale che permetterebbe di orientare le scelte nel merito dell’istituzione di un ente unico di previdenza. Bisogna, aggiunge, affrontare il tema delle governance e delle consulenze.

La demolizione dell’immagine del servizio pubblico: un “privato” complotto contro il welfare?

Elio Lannutti, sostiene che l’Inpdap si sta sforzando di avvicinarsi al cittadino con servizi più efficienti. Sul tema della surroga dei mutui, stabilita dalla recente Finanziaria, Lannutti chiede se l’Inpdap consente la portabilità del mutuo senza necessità di una sua estinzione. Nel secondo intervento Lannutti riporta i dati di un esame condotto sulle fusioni bancarie dal 1994 ad oggi: i bilanci sono cresciuti e i costi dei servizi bancari sono aumentati del 155%.

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Occorre un riordino degli enti previdenziali concertato con il Governo sulla base di proposte.

Scanu rispondendo ad una domanda di Vianello afferma che il governo sta riflettendo sulla possibilità di creare un ente unico previdenziale. Il sottosegretario crede che l’attacco al pubblico settore, mosso da più parti, abbia come finalità la messa in discussione di un impianto statuale a favore di un modello di stato azienda, attraverso una forma di demolizione mediatica qualunquistica. Scanu sostiene che gli enti previdenziali debbano dismettere forme di antagonismo e collaborare.

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L’Inpdap sta mettendo a punto una macchina potente ma dove sono i soldi per pagare la benzina?

Paolo Corsini afferma che seppure l’Inpdap stia costruendo una macchina potente corre il rischio di rimanere senza benzina, come annunciato dalla Corte dei Conti che segnala un possibile disavanzo in bilancio di nove miliardi di euro. Sulla scorta di questi dati egli chiede se si tratti di un rischio reale. Rispondono Abbadessa e Santiapichi. Nel suo secondo intervento Corsini pone il tema della scarsa comunicazione realizzata dall’Inps in materia di previdenza complementare e chiede se l’Inpdap non stia commettendo lo stesso errore.

L'impegno di Mircrosoft per le donne

Anna Di Silverio presenta il punto di vista della Microsoft in materia di donne e di carriere. Nonostante il settore in cui opera l’azienda sia prettamente maschile, la Di Silverio sottolinea quanto il lavoro congiunto di uomini e di donne abbia dato sempre ottimi risultati. La Microsoft è da sempre impegnata nel rendere il ruolo delle donne più rilevante e importante.

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La Clinical Governance: i Direttori Generali e il loro rapporto con i professionisti.

Nel suo intervento, Angelo Lino Del Favero analizza l’evoluzione del concetto di azienda dagli inizi degli anni novanta ad oggi soffermandosi sul ruolo dei Direttori Generali e sul loro rapporto con gli Enti Locali e i professionisti.Leggi tutto

L'impegno del Ministero per garantire uguaglianza

Silvia Della Monica sottolinea quanto ancora in Italia si avverta una totale mancanza di uguaglianza tra donne e uomini. Data la sua carriera pregressa di magistrato, Della Monica riporta alcuni dati significativi delle presenze femminili in magistratura: 41% di donne e solamente il 4% raggiunge posizioni di rilievo. Tra gli impegni del Ministero per i Diritti e le Pari Opportunità vi è quello di presentare una legge sull’uguaglianza con l’obiettivo di intervenire su alcune questioni come la violenza contro le donne, il lavoro, l’occupazione etc….

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