Cerca: patto di stabilità

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La città intelligente: Reggio Emilia, città delle persone.

Nel primo intervento Mauro Bonaretti premette che la questione del patto di stabilità pesante e del blocco dei finanziamenti è fondamentale, quando non era invece necessario che le problematiche della finanza pubblica ricadessero sugli enti locali.

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La città è intelligente quando capisce come fare innovazione.

Secondo Giorgio Pighi per fare innovazione è necessario capire come, secondo quanto espresso dal  termine “intelligente” nel suo etimo latino. Questo il lavoro che il suo Comune ha compiuto per costruire un'esperienza culturale come quella del festival della Filosofia,  cercando di capire come raggiungere numeri significativi senza aumentare i costi. Altro profilo approfondito dalla sua amministrazione è quello di non tenere un atteggiamento rivendicativo sulla sicurezza pubblica nei confronti del governo centrale.

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Ritardi nei pagamenti da parte delle PA: il Veneto sperimenta una soluzione

Il Veneto tira le somme sulla sperimentazione della “certificazione del credito”, uno strumento finanziario pensato per risolvere il problema dei ritardi nei pagamenti da parte delle amministrazioni pubbliche e dare respiro alle piccole aziende creditrici.
In un anno immessa liquidità per 97milioni.

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Il patto di stabilità e l'assenza di autonomia finaziaria degli enti locali

L'assenza di autonomia finanziaria per gli enti locali significa assenza di autonomia politica e si traduce nell'impossibilità per gli amministratori di attuare appieno i loro programmi di mandato. Se, inoltre, come emerge dai dati, 3/4 degli investimenti pubblici provengono dalla PA locale, l'assenza di autonomia finanziaria influisce negativamente sulla crescita economica dell'intero Paese.Leggi tutto

Criticità derivanti dalle continue modifiche al patto di stabilità degli enti locali

Il fatto che negli ultimi anni sia stato continuamente modificato il sistema di controllo del patto di stabilità degli enti locali comporta alcune conseguenze negative. Innanzitutto, ciò rende più incerta la possibilità di programmare le azioni, con il rischio che tutte le energie siano sprecate nella ricerca dell'equilibrio formale a discapito dei problemi sostanziali degli enti. In questo modo si fornisce un alibi alla dirigenza per non individuare le criticità strutturali dell'ente nel medio periodo, ed alla politica per non trovare soluzioni adeguate per affrontarle.

Banche e derivati. La PA ne sa qualcosa?

555 California Street

Foto di Thomas Hawk

Un incontro di due giorni per parlare del rapporto tra il sistema bancario e la pubblica amministrazione è una cifra distintiva dei nostri tempi: i ruoli di ciascuna parte sono mutati e si profilano partnership tra pubblico e privato, in una situazione molto delicata per l’attuale congiuntura economica mondiale.
E' di questo che si è discusso il 19 e il 20 febbraio a Roma, durante Forum Banche e PA, organizzato dall’ABI in collaborazione con FORUM PA.

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Il giudizio delle Autonomie sulla "bozza Calderoli" sul federalismo fiscale

serendipity

by ion-bogdan dumitrescu

L’11 settembre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato, in via preliminare, lo schema di Disegno di Legge Delega in materia di federalismo fiscale. Un provvedimento che riprende l’iter di una delle due grandi riforme costituzionali in atto nel nostro Paese avviate a partire dalle modifiche del Titolo V: il federalismo istituzionale, e quello fiscale, appunto. Un iter che si era bruscamente interrotto ad aprile scorso con la fine anticipata della passata legislatura e che riprende oggi con i migliori auspici di tutti i livelli istituzionali e di tutte le parti politiche, anche se con i dovuti distinguo.

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