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Intervento di Paolo Cattolico

Girando l’Europa incontro molti progetti che coinvolgono le tecnologie nel settore pubblico e ho l’impressione che l’Italia non sia affatto indietro. Ovviamente ci sono paesi più virtuosi, con processi decisionali più semplici. Quello che vediamo in Italia sono molti progetti partiti bene ma senza “prendere il volo”. Un progetto che HP ha proposto qui in Italia riguarda la giustizia digitale.

Intervento di Armando Zambrano

La semplificazione e la sburocratizzazione sono temi centrali in Italia che abbiamo sempre riproposto nei nostri circuiti e che regolarmente compaiono nei programmi elettorali, ma ben pochi risultati concreti sono emersi in questi anni. Molte indicazioni sono state inserite nel Decreto Sblocca Italia, considerando però delle condizioni di contorno che rimangono ancora a schemi del passato.

Intervento di Elio Catania

Il ruolo delle tecnologie nell’innovazione urbana: a che punto è l’Italia a livello di micro-imprese e di grandi gruppi? Dove arriva l’innovazione digitale e dove comincia il ruolo della PA? Partendo dal fatto che in Italia non è stato abbracciato, come è stato fatto in altri paesi, il fattore di innovazione competitiva nel mercato delle nuove tecnologie. Uno sguardo sugli investimenti fatti e il percorso che ci attende.

Intervento di Gaetano Manfredi

Leggere un’opera 50 anni dopo come l’autostrada del Sole implica riconoscerne l’innovazione tecnologica e le possibilità aperte al Paese sul mercato estero. Oggi quelle competenze non mancano all’Italia ma operano all’esterno, come America Latina e Cina. Quello che abbiamo perso è il valore del tempo nella cornice degli investimenti: l’infrastruttura ha un’interazione dinamica con il contesto e i bisogni a cui risponde.

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Intervento di Ennio Fantastichini

La storia parla di uomini con una grande voglia di ricominciare e lasciarsi la guerra alle spalle. Quando fecero l’autostrada del Sole abitavo a Fiuggi e per andare a Roma era un’impresa. Guardando la serie con mio figlio ho pensato: non dimentichiamo quell’eccellenza e riportiamo ad oggi una grande passione legata anche a una grande ossessione.

Intervento di Orazio Iacono

Vogliamo dare prova che ossessione e passione sono ben presenti in Italia, ma cala la fiducia per le ragioni che sono state qui presentate. È necessaria un’iniziativa integrata e intermodale, le infrastrutture ci sono. Illustriamo quali sono le prospettive di RFI nel contesto delle infrastrutture e dei trasporti.

Intervento di Eleoonora Andreatta

La RAI ha scelto di ripercorrere una particolare attenzione al periodo che corre tra gli anni 50 e 60, fondamentali per un Paese che usciva dalla Guerra per pensare alla rinascita. Le storie di Mattei, Olivetti e oggi il maestro Manzi. La strada dritta è nell’alveo di questo pensiero, a 50 anni di distanza come per la nascita del SAIE. Non come operazioni di nostalgia, perché non erano anni facili, di grandi energie e di crescita economica ma ostacoli complessi.

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Intervento di Vittorio Cogliati Dezza

L’autostrada del Sole ha avuto un impatto di immaginario emotivo così forte perché la rappresentazione di modello di Paese che si stava costruendo e proponendo allora era l’accoppiata FIAT-ENI come asse fondamentale di sviluppo industriale. Che idea vogliamo trasmettere oggi? Un’idea appartenente al ‘900 o guardare alla questione energetica e alla decarbonizzazione?

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Intervento di Giovanni M. Bottini

All’epoca della costruzione dell’autostrada del Sole c’erano ottimi ingegneri e architetti: il panorama non era più il territorio ma le opere pubbliche, l’infrastruttura. Passiamo da una situazione di urbanizzazione più definita, con un tasso di occupazione del territorio ancora lontano dalla saturazione di oggi e che ci aspetta.

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Intervento di Alfredo Peri

È evidente che abbiamo bisogno di una strategia, sicuramente più dettagliata, che metta assieme le differenti visioni. Questo si deve trasformare in responsabilità e azioni di governo. Sprechiamo infatti troppe risorse per le emergenze e a tenere insieme il sistema Paese, perdendo competitività e relegandoci ai margini dell’innovazione. Al miglioramento delle condizioni per la mobilità corrisponde anche un cambiamento della percezione, generando il bisogno di completare l’opera di ammodernamento.