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Il ruolo dell’assistente sociale nel processo di integrazione socio-sanitaria

Quando si parla di integrazione socio-sanitaria è fondamentale non tralasciare l’attività svolta dagli assistenti sociali. Grazie al progetto “Casa della Salute” e alla istituzione dei distretti socio-sanitari, l’assistente sociale ha la possibilità di operare direttamente sul territorio, uscendo dai confini ospedalieri, interfacciandosi con il cittadini in maniera più diretta.

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Integrazione multidisciplinare: medici, infermieri e assistenti sociali insieme per sostenere la persona.

I Medici di medicina generale partecipano attivamente ai processi di integrazione a vari livelli: istituzionale, territoriale, interdisciplinare. Giacomo Milillo, però, pone l’attenzione su un processo necessario per il sostegno e la cura delle persone che vede coinvolte varie figure professionali: l’integrazione multidisciplinare. Secondo il Segretario Generale della FIMMG, il medico generale deve essere affiancato da altre due figure: l’infermiere e l’assistente sociale.

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Cure primarie: l’esperienza della Regione Veneto

A partire dal 2001 attraverso vari Accordi regionali, il sistema delle cure primarie della Regione Veneto ha subito notevoli cambiamenti in termini di organizzazione e erogazione dei servizi. Oggi si vuole dare vita ad un’organizzazione di rete, molto più complessa, attraverso forme di associazionismo, che interviene a livello distrettuale e sub distrettuale (UTAP) garantendo una continuità assistenziale al cittadino. Attori fondamentali di questo processo diventano i comuni e gli stessi medici e pediatri di famiglia che coordinano il percorso di presa in carico del malato.Leggi tutto

Care Manager nella medicina generale che cambia

Separated colors

by Marco Bernardini

 A trenta anni dall’incipit della riorganizzazione sanitaria del nostro Paese si concorda su due necessità fondamentali e parallele: riorganizzare le cure ospedaliere e riformare radicalmente la medicina generale. Al centro si pone il cittadino, con crescenti esigenze di servizi integrati e territorialmente vicini. In questo contesto si lavora a una risposta assistenziale basata su continuità, interazione dei professionisti, integrazione dei processi, sistematicità dei rapporti con i cittadini. Sul piano operativo, chi tiene insieme le fila? Il progetto Raffaello della Regione Marche, in una riflessione che tocca l’intero SSN.

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Sanità e federalismo: il punto con Teresa Petrangolini

Il Rapporto PiT Salute 2007  "Ai confini della Sanità: i cittadini alle prese con il federalismo" fotografa la sanità italiana attraverso le segnalazioni dei cittadini. Al centro gli effetti di un federalismo mal gestito che ci consegna un servizio sanitario nazionale sempre più disomogeneo e che troppo spesso fa della burocrazia uno strumento per ridurre l'accesso dei cittadini.
 

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Cure primarie: dal territorio una medicina vicina al cittadino

new view

by Heather Katsoulis

La migliore aspettativa di vita, unita all'invecchiamento della popolazione, porta con sé una domanda nuova dal punto di vista sanitario. Una risposta efficace a queste nuove esigenze può arrivare dal sistema delle cure primarie, che ha bisogno di una riorganizzazione che tenga conto degli scenari attuali, ma anche di quelli futuri, guardando al breve e, per quanto possibile, anche al lungo periodo. Di questo tema si è parlato il 25 e 26 febbraio 2008 a Bologna, nel corso della prima Conferenza nazionale sulle cure primarie, promossa dal Ministero della Salute e organizzata in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna.

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A dieci anni dall'introduzione dei DRG un Mattone per aggiornarli e renderli omogenei sul territorio

 All'interno del Glossario del portale del Ministero della Salute i Diagnosis Related Group (DRG) vengono definiti nel modo che segue:
"Categoria di pazienti ospedalieri definita in modo che essi presentino caratteristiche cliniche analoghe e richiedano per il loro trattamento volumi omogenei di risorse ospedaliere. Per assegnare ciascun paziente ad uno specifico DRG sono necessarie le seguenti informazioni: la diagnosi principale di dimissione, tutte le diagnosi secondarie, tutti gli interventi chirurgici e le principali procedure diagnostiche e terapeutiche, l'età, il sesso e la modalità di dimissione. La versione attualmente utilizzata è la decima."

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L'evoluzione dei sistemi organizzativi sanitari: il RISK MANAGEMENT

 Il Risk Management, o altrimenti definito in ambito Sanitario, Gestione del Rischio Clinico, identifica i pericoli potenziali/minacce ai quali è sottoposta l'impresa, definisce e quantifica gli ipotetici scenari di rischio e formula le contromisure più idonee, perseguendo obiettivi aziendali strategici ben delineati.
Il continuo aumento dei sinistri e delle richieste di risarcimento danni in ambito sanitario, correlato sia alla continua crescita degli incidenti/eventi critici in ambito clinico, sia al mutato atteggiamento culturale dell'opinione pubblica, ha condotto negli ultimi anni ad un incremento rilevante dei premi assicurativi per le Aziende Ospedaliere, ASL e Case di Cura, aggravate da oggettive difficoltà da parte delle stesse, ad ottenere un'adeguata copertura assicurativa.

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Risk Management in Italia: lo stato dell'arte

 L'input del Ministero della salute : marzo 2003
Ministero della Salute - Commissione Tecnica sul Rischio Clinico (D.M. 5 marzo 2003)
Risk management in sanità. Il problema degli errori" (marzo 2004) o Rischio Clinico è la probabilità che un paziente sia vittima di un evento avverso, cioè subisca un qualsiasi " danno o disagio imputabile, anche se in modo involontario, alle cure mediche prestate durante il periodo di degenza, che causa un prolungamento del periodo di degenza, un peggioramento delle condizioni di salute o la morte"(Kohn, 1999).

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Il Patient file e i Mattoni per la sanità elettronica

Con l'approvazione della Cabina di Regia si sono concluse le attività sul mattone 9 "Realizzazione del Patient File". Ricordiamo che questo mattone prevedeva lo svolgimento di attività utili per la diffusione del fascicolo sanitario quali, ad esempio, l'individuazione di modalità comuni di gestione delle anagrafi e la definizione di una cornice di sviluppo del fascicolo sanitario personale.

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