Cerca: European eGovernment action plan 2011-2015

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e-Gov europeo in tempo di crisi. La montagna partorirà un topolino (high-tech)?

Passata un po’ in sordina, la sesta Conferenza Ministeriale dell'UE sull'eGovernment si è tenuta lo scorso mese a Poznan, Polonia. I temi in agenda erano tanti e tutti caldi, dall’open data ai servizi transfrontalieri, in un contesto comunitario in cui l’e-gov sembra non dover avere più frontiere. Cosa è emerso? Un primo dato è che non è emersa una Dichiarazione Ministeriale. Perché? Di questo e di altro ci parla Gianluca Misuraca, che è stato in quei giorni a Poznan e che segue da molto vicino le vicende dell’e-gov europeo, lavorando in qualità di Esperto Scientifico del JRC – IPTS della Commissione Europea. Pubblichiamo con piacere I suoi “Spunti di riflessione a seguito della Conferenza Ministeriale dell'UE sull'eGovernment”.

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Opendata.eu si avvicina. Pubblicato il bando di gara per la sua realizzazione

All’indomani del rilascio del Piano di azione europeo per l'eGovernment 2011 – 2015  quello sui dati pubblici (PSI) era stato indicato tra i capitoli più innovativi da analisti e attivisti della rete. Tra le azioni previste, l’apertura di un portale europeo Open data che permettesse l’acquisizione e il riuso dei dati “in possesso” della Commissione. Ci siamo? Quasi. Ieri è stato pubblicato il Call for tenders per la realizzazione (e non solo) del portale europeo degli Open data. E se riuscissimo a superare l’antesignano data.gov?

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5 minuti X 5 anni di eGov. Piano di azione europeo 2011 - 2015

Il nuovo Piano di azione europeo per l'eGovernment, rilasciato dalla Commissione europea lo scorso dicembre, coprirà i prossimi 5 anni. Gli Stati Membri adatteranno al Piano le proprie strategie nazionali, così che l'intero eGovernment europeo risponderà al disegno e al calendario fissato da questo Piano, ricco di azioni e sinergico rispetto alle iniziative  in corso nell'ambito della strategia Europa 2020. Meglio conoscerlo. Ve lo presentiamo in 5 minuti.

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eGov europeo 2011- 2015. Il Piano di azione che guarda al weGovernment

Nel 2015 avremo una identità digitale unica valida in tutta Europa, che ci permetterà di accedere a servizi pubblici disegnati intorno a noi, progettati insieme a noi, facilmente accessibili, tanto che già nel 2013 avremo accesso alla nostra amministrazione attraverso un unico punto di contatto (che funzionerà!). Sono i desiderata di un cittadino digitale? No, solo alcune delle azioni previste dal Piano europeo per l’eGov 2011-2015. “Nuovo” perché pianifica un modello di e-government centrato non tanto sulla “scala” dei progetti quanto sull’”apertura” dei servizi pubblici on line sfruttando la collaborazione fra cittadini, imprenditori e società civile. “L’eGovernment sta crescendo per diventare il weGovernment”, dice Neelie Kroes, vice Presidente della Commissione Europea, responsabile per la Digital Agenda.

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Le Azioni del Piano europeo per l'eGovernment 2011 - 2015

Il Piano di azione europeo per l’egovernment 2011 -2015 è stato rilasciato dalla Commissione europea il 15 dicembre 2010. Il Piano di azione segue la Dichiarazione di Malmo del 2009 – sottoscritta dai ministra intervenuti alla 5^ Conferenza europea sull’egovernment – da cui riprende la visione della PA del 2015 e le 4 priorità su cui lavorare, affiancandosi agli strumenti dell'Agenda digitale.
Il Piano traduce le 4 priorità di Malmo in 40 azioni, assegnando compiti e scadenze agli Stati e alla Commissione stessa.
In sintesi, le Linee di azione e le relative azioni sotto ciascuna delle 4 priorità: User empowerment, Mercato interno, Efficienza ed efficacia dei governi e delle amministrazioni, Condizioni preliminari per lo sviluppo dell'eGovernment.

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Ma di quale egov stiamo parlando?

Settimana ricca di stimoli, questa, in merito al tema dell’e-government. Il 15 dicembre la Commissione Europea ha rilasciato l’Action Plan per l’e-Government 2011-2015. Lunedi mattina il Ministro Brunetta ha presentato il primo Rapporto e-GOV Italia e anticipato i risultati del nono Benchmark sui servizi pubblici europei on line di Capgemini. Qual è, dunque, la situazione? Siamo traino o rimorchio nell’ambito dell’ampio processo europeo verso una società dell’informazione basata anche e soprattutto su una pubblica amministrazione moderna ed efficiente?

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eGov europeo. Abbastanza "open"? David Osimo su Action Plan 2011-2015

Nella dichiarazione di indirizzo politico dello European eGovernment Action Plan 2011 -2015 viene citata, accanto alla Dichiarazione ministeriale e a quella dell'Industria, l'Open declaration on public services, nata dal "basso", in rete e presentata lo scorso anno a Malmo.
David Osimo, tra i fautori della Open declaration, commenta da Bruxelles l'Action Plan: le dichiarazioni, le azioni, la governance, le prospettive per l'Italia. Aldilà dei contenuti, l'accento sul metodo e una proposta di azione per "aprirlo", ancora una volta, dal basso.

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