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La gestione dei flussi documentali come strumento di reingegnerizzazione dei processi amministrativi

motion gears -team force

by ralphbijker

Ad aprire il convegno e-Government, e-Democracy, il 9 ottobre scorso a Villa Miani, Fabio Pistella, Presidente del CNIPA, che ha offerto un’analisi del tema della gestione dei flussi documentali come fattore abilitante della re-ingegnerizzazione e in molti casi dell’ingegnerizzazione dei processi amministrativi nelle PA. Una corretta implementazione di questi strumenti, organizzativi prima ancora che tecnologici, consente una reale semplificazione delle procedure. Riportiamo i passi più significativi del suo intervento.

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Luigi Nicolais - Cambiare la pa, cambiare il paese

Cosa serve per far marciare la burocrazia alla stessa velocità del cambiamento sociale ed economico? Per Luigi Nicolais, Ministro per l'innovazione nella Pa la ricetta è una: introdurre in maniera intelligente ma massiva le nuove tecnologie nell'organizzazione di processi e servizi. Il Ministro ci ha dato anche il suo punto di vista sull'innovazione nel sistema paese: puntare sul valore aggiunto che è dato dalla conoscenza e dalla creatività. Insomma, il paese può competere solo se investe e crede nella società della conoscenza.

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Analisi del Rapporto annuale statistico della Provincia di Roma

Aldo Santori, mostra in che modo e a quale scopo, all’atto pratico, i dati relativi ad una determinata popolazione vengano analizzati sotto l’aspetto demografico, lavorativo, economico e della mobilità. Analizzando, infatti i dati relativi alla popolazione della provincia di Roma e della Regione Lazio, relativi al periodo dal 1991 ad oggi, sono state elaborare previsioni e proiezioni dei possibili scenari futuri relativi all’incidenza della popolazione nel territorio.Leggi tutto

Evoluzione del modello conservativo nel contesto digitale

Maria Grazia Pastura introduce il tema della dematerializzazione degli archivi e della conservazione del materiale archivistico a partire dalle normative emanate, nel corso degli anni, in materia di trasparenza dell’azione amministrativa, di riservatezza e di protocollo informatico. Individua nella organizzazione della documentazione e nella conservazione di archivi permanenti una prospettiva verso cui muoversi per il futuro e questo è possibile mediante una reingegnerizzazione delle procedure e l’utilizzo della tecnologia informatica.

I vantaggi del Mercato Elettronico

Danilo Broggi conclude il convegno “Il Mercato Elettronico della P.A.: l’esperienza di Amministrazioni e Imprese”. Il suo intervento verte principalmente sui vantaggi offerti dal Mercato Elettronico, unico nel suo genere in Europa, sia nei confronti della PA che del mercato. Una parentesi viene aperta sugli obiettivi che è necessario raggiungere: una diffusione e un uso più capillari del ME ed una maggiore consapevolezza sul suo funzionamento.

Il Mercato Elettronico della P.A.. L'esperienza nel Comune di Treviso

Giorgio Pagano presenta Laura Teso del Comune di Treviso per il progetto vincitore del comparto Enti Locali. La Teso presenta l’esperienza del Comune relativamente al Mercato Elettronico, alla gestione delle richieste di offerte e alla gestione degli acquisti con un processo iniziato già da qualche anno che ha portato ad alcuni cambiamenti normativi e regolamentali. Oggi il ME rappresenta per la realtà di Treviso un importante step del processo di informatizzazione; molte procedure (per es. le gare) avvengono per via telematica riducendo così tempi e costi.

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La formazione nelle Università per un uso corretto del Mercato Elettronico.

Giorgio Pagano presenta Paolo Pasquini in rappresentanza dell’Università Piemonte Orientale quale vincitore della categoria Pubblica Amministrazione comparto Università. La motivazione risiede principalmente negli sforzi fatti legati alla formazione per l’utilizzo del Mercato Elettronico. Pasquini spiega le difficoltà incontrate nell’inserire questa nuova politica all’interno di una struttura, qual è l’università, che di norma non è obbligata all’utilizzo del Mercato Elettronico.

Il processo di riuso in Toscana

Il processo di riuso in Toscana risponde all’esigenza precisa di passare dalle best practice all’eccellenza di sistema, utilizzando in maniera efficace le soluzioni già realizzate. La convinzione è che l’innovazione sia non solo tecnologica ma anche organizzativa; in un processo qual è quello del riuso, infatti, gli Enti devono far emergere la capacità di fare sistema e di collaborare a tutti i livelli.

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La sostenibilità degli shared service

Per Giuliano Noci i sistemi di rilevazione dei costi della Pubblica Amministrazione non vengono utilizzati o sono tali da non permettere la percezione della sostenibilità di iniziative quali le Alleanze Locali per l’Innovazione. In realtà la sostenibilità esiste ed è significativa e deriva da un autofinanziamento interno rappresentato dall’efficienza indotta. La sfida è che le Pubbliche Amministrazioni locali e centrali imparino, come le aziende, a rilevare i costi.Leggi tutto

Una PA migliore nel rispetto del territorio italiano?

Come sostiene Borghi, assistiamo, oggi, alla richiesta di un miglioramento della PA, nelle sue performance e nei suoi indici di efficienza ed efficacia. In quest’ottica, risulta indispensabile capire la complessità del nostro Paese e rispettarne, quindi, l’articolata geografia fisica ed istituzionale. Bisogna considerare, infatti, che l’Italia è costituita anche da piccole comunità montane che chiedono di mantenere la loro tipicità e specificità.Leggi tutto