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Intervento al convegno " L’attuazione nelle Province del D.Lgs. 150/09": il lavoro dell'UPI

L'UPI ha colto con interesse la sfida dell'attuazione del D.Lgs. 150/09 e ha ottenuto risultati interessanti.

Tiziano Lepri spiega il ruolo importante svolto dall'UPI e quali sono le caratteristiche che gli hanno consentito di svolgere al meglio tale ruolo.
 In particolare il fatto che la Provincia come ente si presta bene alle sperimentazioni ed inoltre la caratteristica dell'UPI di essere il centro di un sistema di relazioni istituzionali locali, elemento molto utile per offrire assitenza e fornire modelli per il sistema istituzionale territoriale.

Selezionare sulla base dei meriti e delle qualità, il progetto "Vinca il Migliore"

Per migliorare e rinnovare la PA bisogna migliorare la qualità media delle persone che lavorano nel settore pubblico. Per riuscire a fare questo gli enti pubblici devono selezionare le professioni chiave per il futuro della propria organizzazione e attrarre le persone giuste che si "autoselezionano ex ante" e che ambiscono a lavorare nel settore pubblico.

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La SSPA e il nuovo dirigente pubblico

Si è voluto dare questo taglio al convegno perché lo stesso Ministro Brunetta in un’intervista di qualche tempo fa aveva parlato di una certa continuità in questi 15 anni di riforme.

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La ricerca commissionata da Andigel ad Alma Mater: la seconda fase

Il progetto partito nel 2008 e presentato l’anno scorso a ForumPA è un’iniziativa promossa da Andigel che ha deciso di mettersi in gioco, di guardare alla propria professionalità, di fare una sorta di autoanalisi che portasse a capire meglio che tipo di ruolo svolgono le figure di vertice negli enti locali e che competenze sono necessarie. La Fondazione Alma Mater ha quindi supportato la scelta di Andigel con un sostegno tecnico e metodologico, attraverso modelli di analisi dei profili e dei ruoli.

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Play makers: i nuovi registi nella PA

Play maker è un termine ripreso dal giuoco del basket dove il play ha un ruolo di regia, questo ruolo nella pubblica amministrazione italiana manca a tutti i livelli ed oggi questa figura è diventata indispensabile per il processo di riforma e innovazione. Sono stati fatti tre esempi di esperienze fatte dallo stesso relatore riguardanti: la regione Veneto,  il Ministero Dei Trasporti, e il Comune di Pescara.

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Andigel ed Alma Mater: uno studio innovativo per la profilazione della figura del Dg

Andigel ha incaricato Alma Mater di condurre uno studio per arrivare ad una sistematizzazione del profilo del direttore generale che potesse permettere di avere una maggiore consapevolezza nell’individuazione della figure di vertice degli enti locali. L’interesse della fondazione Alma Mater per questa ricerca è stato molto elevato essendo questo studio eseguito con modalità innovative.

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Oltre la crisi. Il ruolo delle Province

“La Provincia si trova ad essere un importante punto di raccordo nel rapporto cittadini – PA”.  Da qui, argomenta Castiglione, deriva” il ruolo di centralità strategica dell’ente provincale, in materia di pianificazione”.  “Le Province  - continua  - in linea con quanto emerso dall’ultimo Congresso UPI, si impegnano ad essere parte attiva a fianco del Governo per  la riforma della PA”.

L'industria al fianco della PA per superare la crisi

“Nel suo operare, la PA non si muove come una monade ma in correlazone con il contesto sociale”. In quest’ottica, continua Stefano Pileri, “Confindustria si pone come partner della PA nel suo processo di digitalizzazione”.  Ricordando gli impegni assunti e i risultati ad oggi conseguiti (“le imprese usano servizi digitali a circa il 66% rispetto al 100% possibile”), traccia l’agenda delle priorità dal punto di vista degli industriali italiani.

La mission di CiVIT nella riforma della PA

Antonio Martone presenta la mission di CiVIT. La Commissione indipendente dovrà assicurare la valutazione delle strutture e delle singole persone che lavorano nella PA, declinando i parametri di efficienza e merito; assicurare la trasparenza e l’integrità della PA, aumentando il controllo sociale; stabilire gli standard qualitativi di tutti i servizi pubblici, rendendo efficace l’azione collettiva verso la PA.

Evitiamo la società digitale a due velocità

"Il nostro sguardo è al futuro, ma la nostra generazione di amministratori ha un compito molto importante: sviluppare i sistemi informativi in parallelo alla cultura di quanti dovranno utilizzarli. E’ nostro dovere – conclude Cavallari – evitare che si sviluppi una società a doppia velocità nei rapporti con la PA”.