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La Motorizzazione fra passato, Linea Amica e futuro.

La direzione generale per la Motorizzazione ha aderito alla rete di Linea Amica, mettendo a disposizione del network l’esperienza dei suoi strumenti già esistenti: il call center attivato per le spedizione dei tagliandi e l’aggiornamento delle patenti, il contact center per informare l’utente sullo stato dei punti patente, ed il portale che eroga tutti gli altri servizi forniti dalla motorizzazione civile.

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Il contact center integrato Inps-Inail e l’esperienza di Linea Amica.

L’Inps eroga servizi, dà assistenza e svolge attività istituzionali utilizzando 3 canali:

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Tirando le somme dopo un anno di Linea Amica

Nelle conclusioni del convegno il Presidente elogia l’iniziativa sul Turismo. Facendo presente che l’Italia può recuperare parte del PIL che lo differenzia dagli altri paesi occidentali proprio con il  turismo. Occorre però montare le reti con i comuni i punti di pubblica sicurezza e gli ospedali.

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Una P.A. unica

Occorre fare sinergia utilizzando un punto comune. Da un’ indagine de “Il Sole 24” è emerso infatti che ciò che manca nella  P.A. italiana sono le politiche concertate e le regie unificate.

E’ proprio l’unità d’intenti e il pensare in maniera allargata, il segreto del successo di Linea Amica, una regia concertata e unica, la forza di questa squadra è stata la volontà di mettersi al servizio degli altri.  La P.A. infatti è e deve essere, una perché è uno il cittadino.

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ll Consorzio Sociale Gruppo Darco e Linea Amica: una storia di sinergie.

Il Consorzio Sociale Gruppo Darco è un’impresa che opera in regime privato con  un fine pubblico, è finalizzata all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Fanno parte del gruppo 5 cooperative sociali dell’area romana, è una struttura di supporto alla PA. Specializzata in servizi informativi ed informatici, ha progettato nuovi servizi che si sono affermati nel corso degli anni a favore della cittadinanza.

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Dialogo fra front office e back office nella rete Linea Amica

Da quando la rete Linea Amica è partita ha avuto circa 80 milioni di contatti. E’ una testimonianza importanti di front office efficiente, che è il cuore della pubblica amministrazione italiana finora riconosciuto solo in parte. Si vuole infatti avviare una stagione dove il ruolo del front office venga riconosciuto e valorizzato nella geografia dell’impiego pubblico italiano. Bisogna consolidare ed estendere il servizio per fare in modo che non si torni più indietro da questo tipo di mentalità: mettere il cittadino al primo posto.

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L'INPDAP e un anno di Linea Amica

Linea Amica rappresenta anche un momento di dialogo fra le diverse amministrazioni pubbliche e i vari enti pubblici che per dare risposte ai quesiti posti dagli utenti devono rapportarsi tramite back office con le diverse amministrazioni pubbliche ed i privati. Il bilancio di un anno per quanto riguarda l’INPDAP è sicuramente positivo. L’ente ha ricevuto un numero di contatti elevatissimo, toccando numeri a 6 cifre, e vanta con orgoglio il dato di vedere ancora aperte, cioè non risolte, solo lo 0,26% delle problematiche poste.

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Da Linea Amica a Easy Italia: il nuovo contac center di supporto ai turisti

Il 15 maggio nasce Easy Italia un servizio di assistenza e informazione per i turisti stranieri e naturalmente anche italiani, che funziona 7 giorni su 7 dalle 9 alle 22. Inaugurato e fortemente voluto dal Ministro Brambilla si ispira al contact center di successo Linea Amica.

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La nuova Carta dei doveri serve alla PA?

“Partiamo dal presupposto che questa Carta serva ai cittadini, ma serve alla PA?” Con una provocazione si apre l’intervento di Giovanni Guzzetta, che continua analizzando l’irriversibile mutamento in corso della PA, da un modello autoritativo a uno di servizio.

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La nuova Carta dei doveri nella riforma in corso

“Molti principi presenti nella Carta dei doveri sono già presenti nel nostro ordinamento, ma restano di fatto inattuati”. Michel Martone propone la sua lettura della Carta dei doveri, interpretandone lo spirito nella più ampia riforma in atto. “Il primo passo è rendere chiari i doveri delle amministrazioni,  il secondo è predisporre una sorta di ufficio reclami, a cui il cittadino può rivolgersi prima della via giurisdizionale”.