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Il Barometro della qualità effettiva dei servizi pubblici. Oltre l’efficacia

Nereo Zamaro ripercorre il lavoro che ha portato alla costituzione del Barometro della qualità effettiva dei servizi pubblici, alla cui sperimentazione hanno aderito INPS e ACI. Al centro un indicatore sintetico della qualità amministrativa e dei servizi, in un percorso che, partendo dalla definizione di qualità effettiva, ha portato alla  declinazione in dimensioni e indicatori standardizzati. "L'obiettivo - spiega  - è quello di raccogliere dati confrontabili nel tempo, fornendo informazioni non solo sull'efficacia dei servizi, ma anche sulla reputazione dell'amministrazione".

L’azione collettiva contro la PA vista dai cittadini attivi

Cittadinanzattiva vede nella disciplina dell’azione collettiva contro la PA pregi e difetti. Teresa Petrangolini li spiega con chiarezza e sintesi, proponendo concrete opzioni di miglioramento della legge.  “Nel frattempo – chiarisce - Cittadinanzattiva  ha scelto di usare la legge cercando di renderla il più possibile favorevole al cittadino e di considerare validi gli standard già esistenti in Carte dei servizi e leggi”.

Elementi di innovazione nella disciplina dell’azione collettiva contro la PA

Maria Giulia Cosentino ripercorre il non facile iter legislativo dell’azione collettiva contro la PA, evidenziando le posizioni dei diversi portatori di interesse.  Pur riconoscendo che non ci troviamo di fronte ad uno strumento “perfetto”, sottolinea la portata innovativa della disciplina così come tracciata nel decreto legislativo 198/2009.

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Contro l'utopia della trasparenza. Una riflessione sulla nuova Carta dei Doveri

“ Quando le regole normative rimangono lettera morta, nonostante vengano reiterate,  vuol dire per definizione che sono sbagliate”. In un intervento che lui stesso  riconosce “politicamente scorretto”, Claudio Zucchelli ricorda che nessuna norma ha mai cambiato la realtà,  proponendo un’analisi della nuova Carta dei doveri alla luce delle categorie giuridiche di obbligo, dovere e diritto. Dedica una riflessione particolare sulla trasparenza. “Esistono margini di riservatezza – spiega – che non vanno  gettati acriticamente nel concetto di trasparenza.

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La nuova Carta dei doveri serve alla PA?

“Partiamo dal presupposto che questa Carta serva ai cittadini, ma serve alla PA?” Con una provocazione si apre l’intervento di Giovanni Guzzetta, che continua analizzando l’irriversibile mutamento in corso della PA, da un modello autoritativo a uno di servizio.

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La nuova Carta dei doveri nella riforma in corso

“Molti principi presenti nella Carta dei doveri sono già presenti nel nostro ordinamento, ma restano di fatto inattuati”. Michel Martone propone la sua lettura della Carta dei doveri, interpretandone lo spirito nella più ampia riforma in atto. “Il primo passo è rendere chiari i doveri delle amministrazioni,  il secondo è predisporre una sorta di ufficio reclami, a cui il cittadino può rivolgersi prima della via giurisdizionale”.

La nuova Carta dei doveri. L'iter legislativo

Introducendo il panel che si confronterà sulla nuova "Carta dei doveri", Riccardo Rosetti traccia un breve excursus sul disegno di legge istitutivo della Carta, al momento all’esame della Commissione Affari Costiruzionali della Camera.

Principi e criteri nella nuova "Carta dei doveri"

“I principi affermati  nella nuova  Carta dei doveri sono pochi e relativamente semplici”. Così Andrea Simi apre una sintetica disamina della Carta, per centrare il suo intervento sul provvedimento di codificazione, richiesto dalla delega  secondo i criteri di semplificazione e riordino. “Il punto centrale – spiega – è il ragionamento da fare sulla codificazione. Se fosse meramente compilativa servirebbe a poco, mentre è assolutamente necessario assicurare la coerenza logica dell’ordinamento” .