Cerca: Federalismo e assetti istituzionali

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  • Cod. B.24
  • 17/05/2010
  • 15:00 - 18:00

Le innovazioni di sistema negli Enti Locali: risultati e prospettive del Programma Elisa

  • Cod. w.16a
  • 17/05/2010
  • 12:00 - 12:50
  • Padiglione 7
  • Stand 19D

Strumenti innovativi per la gestione delle risorse finanziarie: il caso della Regione Emilia Romagna

  • Cod. B.26
  • 17/05/2010
  • 10:00 - 13:00

L'Unità d'Italia e la pubblica amministrazione: gli uomini, le idee

  • Cod. lab.205
  • 17/05/2010
  • 09:30 - 13:30
  • Padiglione 9
  • Stand 11A

La Provincia di Roma come struttura di supporto al Patto dei sindaci: strategie d’Azione

Concorrenza, competizione, competitività e regolazione

Edoardo Burlini parla di concorrenza, competizione e competitività. Molto spesso questi tre concetti vengono usati come sinonimi ma pur essendo strettamente legati tra loro intendono aspetti diversi del funzionamento dei mercati. La regolazione applicata al mercato deve tener conto di questà diversità.

Milgiorare la qualità della regolazione nelle regioni della Convergenza. Il progetto POAT

"Le difficoltà per le imprese sono più alte nelle regioni che hanno più necessità di attrarre imprese Nel Sud  l’intermediazione pubblica è altissima”. Così  Amadio Salvi apre il suo intervento in cui da un lato traccia un quadro a tinte fosche sulle difficoltà delle imprese nel rapporto con lo Stato e la pubblica amministrazione, dall’altro presenta le iniziative di miglioramento e supporto messe in campo nell’ambito del QSN 2007 -2013. Si sofferma in particolare sul progetto POAT, rivolto alle quattro regioni della Convergenza.

Conoscere i destinatari della regolazione. Il punto di Rete Impresa Italia

 “Quando parliamo di better regulation dobbiamo innanzitutto capire quali imprese abbiamo davanti.” Così parla Andrea Stabile per la neonata Rete Impresa Italia. Ricordando che l’impresa media italiana è composta da quattro addetti (dati Istat 2010), riporta la riflessione alle reali esigenze del nostro tessuto imprenditorale. Per farlo, usa l’esempio concreto di un acconciatore che, nonostante le recenti liberalizzazioni, è sottoposto ad una media di 23 adempimenti per il solo avvio di attività. Tra le richeste di Rete Impresa Italia, il divieto di introduzione di nuovi oneri.

Qualità della regolazione e competitività: spunti dall'evidenza empirica

Una regolazione di qualità è strumento di crescita che incide sul benessere e la competitività. Francesco Sarpi  presenta lo studio di tre indicatori internazionali che mostrano la posizione del nostro Paese rispetto ad altri. I due indicatori fondamentali sono quello dell'Ocse sulla regolamentazione dei prodotti e quello della Banca Mondiale sulla facilità del fare impresa (Doing Business). La terza ricerca, meno nota ma molto interessante, è svolta dalla Banca d’Italia la quale ha estratto, su una serie di indicatori della Banca Mondiale, indicatori di competitività regionale. 

La rilevanza di una migliore regolazione per i destinatari delle norme

Martina Mondelli sottololinea come la buona regolazione sia da considerarsi un fattore strategico di competitività. Tracciando lo sconfortante quadro delle vessazioni amministrative a cui le imprese italiane sono sottoposte, sintetizza le esigenze e le richieste più pressanti. Al primo posto la riduzione di burocrazia (9 imprenditori su 10), seguita da uniformità applicativa di norme regionali.  Conclude “l’ analisi dell’impatto della regolamentazione deve diventare una priorità politica. Ma è fondamentale assicurare il coinvolgimento dei destinatari delle norme.”

Better Regulation: strumento di sviluppo e competitività nel quadro di collaborazione Stato - Regioni. Presentazione dei temi

Claudio Zucchelli  propone una riflessione sulla natura e gli scopi della regolazione dei mercati e, sposando un approccio evoluzionista, introduce il tema dell’utilità e dell’appropriatezza dell’AIR. “ L’AIR– spiega – va inteso innanzitutto come strumento per capire quali siano i problemi e i meccanismi di autoregolamentazione, poi per capire perché essi non funzionano o deviano dal corretto funzionamento.” La sfida  - conclude – è per lo più culturale, confessando di credere molto poco nelle leggi.