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Valutazione e miglioramento delle performance nella PA. La ricetta Brunetta

“Il primo strumento di autovalutazione per un’amministrazione è il briefing quotidiano, a cui intervengono, a titolo di onore operativo, tutti quelli che hanno qualcosa da dire”. Così il Ministro Brunetta apre il suo intervento all’incontro dedicato al tema della misurazione e valutazione delle perfomance. Partendo dal metodo di lavoro esperito nel proprio Ministero, Brunetta si dichiara molto soddisfatto del trend “contagioso” di innovazione che rileva nella PA italiana, in un momento, quale l’attuale, che definisce “quasi magico”.

Conoscere e diffondere le buone pratiche in materia di misurazione e valutazione

La riforma è scritta a chiare lettere nelle leggi, ma l’obiettivo presente è diffonderla attraverso le numerose buone pratiche che già esistono. La logica di azione per i dirigenti dovrà essere quella di “scovare, diffondere e scambiare le buone pratiche al fine di utilizzare al meglio le leve di gestione”. Così Antonio Naddeo traccia la sua ricetta di applicazione del decreto legislativo 150/2009 in materia di misurazione e valutazione delle performance.

L’inquadramento giuridico del principio di trasparenza

Diego Sabatino definisce il principio di trasparenza in raccordo con gli altri principi e gli altri istituti che informano l’attività amministrativa. Riportando gli argomenti cardine dell’ampio dibattito giuridico sull’argomento, Sabatino individua una tassonomia degli aspetti che confluiscono nella trasparenza e ne definisce gli ambiti di applicazione e gli aspetti funzionali.

Privacy, valore aggiunto della buona trasparenza

“La privacy non è mai stato un problema".  Renato Berunetta è molto chiaro nel definire il rispetto della regolamentazione sulla privacy una opprtunità e non un ostacolo alla trasparenza della PA.  “Ci troviamo – continua – davanti a due beni pubblici. Questo significa che dobbiamo impegnarci a trovare e a percorrere lo stretto sentiero della regolamentazione, senza debordare da un lato o dall’altro”. Un esempio pratico? Il Ministro spiega come si sta procedendo per la pubblicazione delle remunerazioni in RAI.

La valutazione civica della qualità urbana: l’esperienza del comune di Lamezia Terme

Asnora Porcaro presenta il progetto sperimentale sulla valutazione civica che, coordinato dal Dipartimento Funzione Pubblica in partnership con il Formez, Cittadinanzattiva e Fondaca, coinvolge 14 amministrazioni comunali delle Regioni obiettivo convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia) nell’ambito del PON Governance 2007– 2013.  "L’obiettivo – spiega - è la verifica delle modalità di programmazione e miglioramento dei servizi pubblici dal punto di vista dei cittadini.

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L’uso del CAF per migliorare la gestione di un’organizzazione complessa: il caso dell’INPS

“L’INPS è un’organizzazione complessa che ha trovato nel CAF una bussola molto valida per orientare il proprio lavoro”.  Presentando il caso dell’INPS Gregorio Tito spiega come il CAF risponda a due necessità fondamentali per l’organizzazione: da un lato avere un insieme strutturato di elementi di valutazione,composti in una griglia non autoreferenziale ma confrontabile su scala europea; dall’altro dare protagonismo a  due soggetti essenziali della struttura di servizio, ovvero il personale e i clienti.

Produrre valore e ridurre lo spreco. L'approccio del Comune di Reggio Emilia

Mauro Bonaretti  riporta l’esperienza del Comune di Reggio Emilia che nell’ultimo anno ha visto l’inversione del trend storico di crescita della spesa corrente, pur mantenendo ottimi livelli di servizi. “Avendo scelto di concentrare le risorse su investimenti strategici – spiega – sono quattro le grandi azioni messe in campo".

Le università scelgono il CAF: l’esperienza del tavolo CRUI

“La personalizzazione del CAF per l’Università è stata effettuata conservando il carattere universale che contraddistingue tale strumento, seguendo lo schema già sperimentato per la personalizzazione nell’ambito del settore Istruzione e di quello della Giustizia. Lo scopoè quello di rendere il modello più adeguato a rappresentare e cogliere le peculiarità delle organizzazioni universitarie nel complesso.” Massimo Tronci introduce così il progetto di applicazione del CAF alla realtà organizzativa dell’Università.

L’applicazione del “CAF giustizia” nella procura di Bari

La procura di Bari ha messo a punto e sperimentato un modello di applicazione del CAF alla giustizia. A presentarlo, Beatrice Zaccaro, che sottolinea come il modello barese sia pronto per essere utilizzato, applicato e migliorato da altri uffici giudiziari. “ Si tratta di un modello il cui fine è il miglioramento delle performance del servizio giustizia, in un’ottica di misurazione, valutazione e miglioramento dell’intera struttura organizzativa, superando la concezione dell’ufficio monade”

I benefici della trasparenza e le novità introdotte dal D.lgs. 150/09

 

Dalle auto blu alla contrattazione integrativa, dalla pubblicazione delle consulenze a quella dei curricula dei dirigenti, Antonio Naddeo analizza i nuovi provvedimenti sulla trasparenza introdotti dalla riforma Brunetta, ne evidenzia l’importanza per il controllo democratico e sottolinea come tutte le iniziative siano state concordate con il Garante della privacy per rispettare l’esigenza di tutela dei dati personali.