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Imparare dagli errori del passato per rilanciare il lavoro pubblico

Govanni Valotti, autore del libro Fannulloni si diventa, parte dai fattori di maggiore criticità del presente (scarsa produttività e problemi di distribuzione, qualità e intensità del lavoro pubblico) per analizzare le cause che li hanno generati e proporre una riqualificazione basata sulla selettività degli incentivi, sulla definizione dei compiti tra gestione e contrattazione e sull’utilizzo del contratto come strumento per attuare un'efficace politica del personale. 

Il rafforzamento delle responsabilità datoriali dei pubblici dirigenti

Antonio Naddeo conduce il confronto tra esperti di dottrina, dirigenti, rappresentanti politici ed esponenti sindacali sui rapporti tra legge e contrattazione dopo la riforma del pubblico impiego introdotta dal D.lgs. 150/09. La sua analisi si concentra sul ruolo della legge nell’incentivare la dirigenza a svolgere correttamente le funzioni del datore di lavoro, considerando ancora, però, la contrattazione collettiva nazionale e la contrattazione integrativa come capisaldi della gestione del rapporto di lavoro.

La riforma come questione culturale: cambiare per cambiare

Già molti hanno messo in evidenza che la parte più importante della sfida relativa alla riforma della P.A. si gioca sul piano culturale.
Per orientare l’attività della P.A., non solo alla correttezza amministrativa ma anche alla performance, alla trasparenza dei risultati, alla valutazione e alla premialità è necessario che si affermi un sistema di significati nuovi che devono tradursi in conoscenze e comportamenti professionali organizzativi e individuali di grande consapevolezza e responsabilità.

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Prevenzione del contenzioso: Gestione associata interprovinciale di funzioni- Disciplina relazioni sindacali, servizio ispettivo – 50 Comuni associati

Il Comune di Cesena è il capofila del progetto che ha portato alla creazione di un ufficio associato con il compito di prevenire e gestire i contenziosi di lavoro. Sviluppato da una proposta lanciata dall'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, recepita e patrocinata da Anci Emilia Romagna, il nuovo ufficio è diventato operativo all'inizio del 2010 e offre già il proprio servizio a circa 50 enti locali del territorio compreso in sei delle nove province dell'Emilia Romagna, da Piacenza a Rimini.

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Connclusioni al convegno "L’attuazione nelle Province del D.Lgs. 150/09"

Piero Antonelli trae le conclusioni di questo convegno parlando delle linee guida stabilite dal Comitato per l'attuazione nelle Provincie del D.lgs 150/09. Come previsto c'è una diversità di impatto di queste linee guida su realtà territoriali e modelli organizzativi diversi tra di loro.

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Riforma della PA: rischi ed opportunità per un giovane

Luciano Hinna parte dalla constatazione di un dato da ribaltare: “la PA non sceglie le proprie persone, ma viene da esse scelta”. La riforma in atto può aiutare a correggere la tendenza? Attraverso una analisi Swot della situazione attuale, traccia i rischi e le opportunità della riforma, per capire quanto del grosso gap tra giovani e PA possa essere colmato.

Il nuovo dirigente pubblico: un responsabile datore di lavoro

Carlo Deodato anima il convegno sulla dirigenza pubblica presentando i passaggi chiave della riforma Brunetta dedicati alla responsabilizzazione del dirigente per l’esercizio puntuale ed efficiente dei suoi poteri di governo del personale. Il mancato esercizio di questi poteri viene individuato infatti dallo staff del Ministero come uno dei fattori critici della scarsa produttività del lavoro pubblico; una criticità risolvibile solo con una riforma in senso meritocratico.

Il performance auditing in contesto dirigenziale

Giuseppe Cogliandro presenta l’“Analisi sul costo del lavoro pubblico”: relazione svolta ogni anno dalla Corte dei Conti raccogliendo i dati di tutte le diecimila Amministrazioni Pubbliche italiane. Partendo dai risultati dell’Analisi, Cogliandro offre un panorama dell’evoluzione storica delle responsabilità dirigenziali, ne evidenzia le criticità, e suggerisce i benefici che si posso trarre nel passaggio dalla cultura della circolare ministeriale e dei controlli preventivi a quella degli obbiettivi e della valutazione di risultato.

La relazione tra l’assegnazione degli obbiettivi e le condizioni di programmazione nelle PA

Giuseppe Lucibello manifesta nel suo intervento un’aperta condivisione dei principi contenuti nel D.lgs. 150/09, ma esprime serie preoccupazioni riguardo alle condizioni della sua applicazione. Senza la possibilità di partire dalla programmazione economica e finanziaria tutto il processo di valutazione della performance viene compromesso.

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Employer branding: attrarre i talenti nella PA

Attrarre i talenti nella PA e valorizzare i giovani che già lavorano al suo interno è il tema dell’intervento di Giovanni Vallotti. Dopo aver spiegato l’evoluzione del concetto di brand value per la pubblica amministrazione, presenta i dati sul posizionamento della PA nelle aspettative professionali dei giovani. In sintesi, molti giovani, pur attratti dalla PA, hanno una consistente paura di veder disattese le proprie aspirazioni professionali. Nel contesto della riforma - assicura Vallotti -  si aprono interessanti opportunità.