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Regione Molise, l'IVRE - ebbri di lettura: il concorso per le scuole molisane

Avvicinare e stimolare i giovani e i bambini alla lettura e alla scrittura creativa attraverso l’aiuto delle tecnologie digitali su tematiche attuali e legate ai principali ambiti di intervento del Fondo Sociale Europeo, quali l’inclusione sociale (immigrazione e disabilità) e il lavoro: è questa l’essenza del concorso “L’IVRE - ebbri di lettura”, finanziato con risorse del POR FSE Molise 2007/2013 che sarà presentato venerdì 10 aprile ore 10.30, presso Assessorato Politiche Sociali Regione Molise (Campobasso).

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“Pisa, città per gli studenti”: wi-fi gratuito, ma non solo

Connessione gratuita alla rete e agevolazioni sui trasporti pubblici sono sicuramente due ingredienti necessari per migliorare la qualità della vita degli studenti universitari. Eccoli quindi al centro del progetto “Pisa, città per gli studenti”, promosso dal Comune in collaborazione con l’Università, l’Azienda per il Diritto allo Studio e l’associazione giovanile “Memoria delle Radici”, che prevede un investimento di circa 294mila euro (186mila dei quali (il 64%) finanziati da un bando dell’Anci con risorse messe a disposizione dal Ministero della Gioventù e il resto a carico dei partner).

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Giovani energie in Comune: finanziati 348 Comuni, coinvolti un milione di under 35

Oltre 700 domande presentate, 348 Comuni che beneficeranno di un finanziamento, per una popolazione coinvolta di 3.894.774 abitanti, di cui quasi un milione di under 35. Questo un primo bilancio delle amministrazioni che hanno partecipato al bando ‘Giovani Energie in Comune’ promosso dall’Anci e dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e rivolto ad iniziative progettuali riguardanti le politiche giovanili.

Il bando, che si articolava in tre progetti:

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"Il progetto l’Impronta” a Scampia

Il coordinatore del progetto “Impronta” nel territorio di Scampia riporta nell’intervento le fasi di procedimento del progetto. La prima fase si è svolta sul territorio, si è voluto entrare in punta di piedi partecipando alle attività invece di imporne nuove. In seguito si è passati ad una fase laboratoriale, dove si sono concretizzate le attività coinvolgendo i ragazzi in progetti reali, rendendoli protagonisti.

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La situazione nazionale sulle comunità minorili

Il quadro della situazione nazionale, proposto dal presidente della CNCM,  risente di alcuni ritardi e la situazione di difficoltà è generale, quindi ci si chiede quale sia il futuro delle comunità minorili. Occorre rimettere al centro delle politiche i minori, assicurando loro una continuità di intervento educativo e una risposta adeguata ai problemi di ciascuno. Questo è possibile solo se all’interno delle comunità ci sono figure di riferimento costanti e continue.

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L’educativa territoriale: un esempio dalla città di Napoli

Intervento della coordinatrice dell’educativa territoriale di un quartiere dell’area nord del Comune di Napoli. Sottolinea due aspetti che caratterizzano l’educativa: il primo elemento è che la divisione  in 30 centri prevede delle particolarità e specificità di attività e organizzazione per ogni territorio, ma non toglie nulla all’unicità del progetto, essendoci a monte un forte coordinamento centrale, che prevede la collaborazione di tutti i centri.

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Politiche per l’infanzia e l’adolescenza: centri di educazione diurna e accoglienza residenziale

Saluto di benvenuto agli addetti ai lavori da parte del dirigente delle politiche per l’infanzia e adolescenza del comune di Napoli. Viene descritto nell’intervento il tema specifico affrontato, un tema molto delicato che si pone l’obiettivo di confrontare ciò che gli enti locali realizzano nell’educativa e nell’accoglienza con particolare attenzione per l’infanzia e l’adolescenza. Si sono uniti due settori, quello della prevenzione e quello delle politiche di accoglienza residenziali perché c’è bisogno di collaborazione fra le parti.

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Le politiche sociali: l’esperienza Palermitana

Si parte dal dato oggettivo che le città meridionali ma non solo, sono sottoposte a gravi difficoltà economiche e il problema dei minori rischia di essere dimenticato per vari motivi. Il primo è perché i tessuti sociali complessi acuiscono le problematiche, altro motivo è che il mondo del privato sociale vive con difficoltà la gestione operativa di questo settore e rischia di creare un meccanismo, che alla lunga porta a problemi enormi.

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La Cooperativa Sociale Orizzonte e il “Progetto Girasole”

Viene di seguito data la testimonianza dell’esperienza della Cooperativa Orizzonte che opera a Napoli con 2 comunità, una per donne con figli e una per donne maltrattate. L’educativa e le comunità residenziali non sono due progetti in antitesi, anzi sono un sistema di offerta dei servizi sociali.

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Le politiche sociali sono un problema di cultura

Rimane aperto sulla vicenda dell’infanzia non un problema politico ma un problema culturale da affrontare. L’esperienza di Napoli è interessante e può diventare una mappa di lavoro da seguire. Occorre mutare i processi educativi in funzione dei cambiamenti sociali, che si riflettono anche sulle nuove generazioni. Il problema che rimane molto forte è incentrato su questa battaglia culturale, non basta più solo l’apporto economico che deve provenire dall’istituzione.

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