Cerca: Città e territorio, smart city

Risultati 31 - 40 di 43

Risultati

Intervento di Eleoonora Andreatta

La RAI ha scelto di ripercorrere una particolare attenzione al periodo che corre tra gli anni 50 e 60, fondamentali per un Paese che usciva dalla Guerra per pensare alla rinascita. Le storie di Mattei, Olivetti e oggi il maestro Manzi. La strada dritta è nell’alveo di questo pensiero, a 50 anni di distanza come per la nascita del SAIE. Non come operazioni di nostalgia, perché non erano anni facili, di grandi energie e di crescita economica ma ostacoli complessi.

Leggi tutto

Intervento di Vittorio Cogliati Dezza

L’autostrada del Sole ha avuto un impatto di immaginario emotivo così forte perché la rappresentazione di modello di Paese che si stava costruendo e proponendo allora era l’accoppiata FIAT-ENI come asse fondamentale di sviluppo industriale. Che idea vogliamo trasmettere oggi? Un’idea appartenente al ‘900 o guardare alla questione energetica e alla decarbonizzazione?

Leggi tutto

Intervento di Giovanni M. Bottini

All’epoca della costruzione dell’autostrada del Sole c’erano ottimi ingegneri e architetti: il panorama non era più il territorio ma le opere pubbliche, l’infrastruttura. Passiamo da una situazione di urbanizzazione più definita, con un tasso di occupazione del territorio ancora lontano dalla saturazione di oggi e che ci aspetta.

Leggi tutto

Intervento di Gennarino Tozzi

Cosa cogliamo dalla fiction? Che non ci sono più questi eroi della progettazioni? Forse che ci sono delle regole che impediscono l’espressione dell’eccellenza esistente. Non mancano le capacità tecniche e le intelligenze, ma una cultura orchestrale che le liberi sul piano burocratico. Gli esempi positivi ci sono e il loro successo è dovuto al coraggio di accettare certe sfide e la coesione attorno ai tavoli decisionali.

Progetto: Solidarietà in Rete

Trasformare un bisogno in un progetto di ricerca, nato da una partnership pubblico-privata. L’obbiettivo è intercettare tre ambiti: dai donatori di cibo in eccesso a chi si occupa di distribuzione e chi del trasporto di cibo, con l’obbiettivo di metterli a regime.

Progetto: OrtiAlti

Orti Alti è un progetto nato per iniziare o implementare la superficie coltivabile sulle superfici inutilizzate di Torino, in particolare sui tetti dei fabbricati, intercettando altre forme di innovazione sociale. È un servizio collaborativo che coinvolge direttamente gli abitanti e una pluralità di partner scientifici e sociali.

Progetto: Presidio Territoriale di Sviluppo Locale

Il progetto è frutto di un processo e trova luogo in condizioni peculiari, passando attraverso la sapienza degli agricoltori, per riattivare la coltivazione di un tipo particolare di fagiolo, diventanto presidio Slow Food dopo uno stato di abbandono totale. Da un’agricoltura di precisione a una cultura di un intero habitat usando strumenti introdotti dall’innovazione tecnologica.

Milano e la sfida delle politiche alimentari di una grande città

La food policy di Milano sono rivolti al territorio, all’educazione all’ambiente e al benessere, con una particolare attenzione all’innovazione e all’uso di tecnologie ancora inutilizzate in Italia.

Il progetto: Food Hub to Connect

Food Hub to Connect vuole essere il primo hub del cibo locale in Italia. L’impatto dell’allungamento delle filiere alimentari e l’uso di sostanze chimiche nella coltivazione costituiscono i due maggiori problemi per un mercato che comprime i costi all’origine. Allo stesso tempo osserviamo le conseguenze dell’omologazione delle colture e la perdita di stagionalità, parallelamente alla “zonizzazione” delle produzioni.

Leggi tutto

La Food policy per il procurement pubblico – una leva per spostare il paradigma del sistema alimentare

La Scozia è uno dei paesi più riconosciuti per la qualità del cibo. Tuttavia il paradosso scozzese è che nonostante il grande movimento creatosi rispetto al tema dell’alimentazione, 2/3 della popolazione è sovrappeso e c'è uno spreco di cibo di circa il 20%. In uno scenario in cui le politiche pubbliche sono chiamate ad occuparsi direttamente di questi temi nonostante le condizioni critiche dell’economia: anzi è soprattutto ora il momento di intervenire e dare risposte per costruire il futuro per le policy del cibo.