Cerca: Città e territorio, gestione dell'emergenza

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hi!tide Venezia

hi!tideNome applicazione - hi!tide Venezia

Amministrazione proponente - Comune di Venezia - Istituzione Centro Previsioni e Segnalazioni Maree di Venezia (ICPSM)

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#hackathonterremoto: dopo la “maratona”, non perdiamo di vista i progetti

Dall’assistenza in caso di emergenza alla gestione dei beni di prima necessità, dalla verifica dei danni alle abitazioni all’organizzazione dei campi, dall’informazione in situazione di pericolo alla domanda/offerta di alloggio, fino alla ricostruzione partecipata. A queste sette diverse esigenze rispondono le applicazioni uscite dalla maratona tecnologica Hackathon Terremoto che si è svolta a Bologna il 16 e 17 giugno scorsi. Un progetto nato dall’entusiasmo di Clio Dosi, Chiara Cacciani e Matteo Vignoli, cresciuto in rete, adottato e sostenuto da diversi soggetti e associazioni. Anche Iperbole e il Comune di Bologna hanno appoggiato l'iniziativa e si ripromettono di seguirne gli sviluppi, come ci racconta Luca Zanelli dello staff Iperbole...

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Easy Italia dà informazioni sulla situazione delle zone turistiche colpite dal terremoto

Easy Italia, il contact center multilingue di assistenza ai turisti in visita in Italia realizzato da Formez PA su iniziativa del Ministro degli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport - che risponde al numero 039.039.039 e al numero verde 800.000.039 da fisso su territorio italiano - fornisce informazioni in tempo reale su viabilità, trasporti, stato delle strutture e delle mete turistiche nelle zone del Nord Italia colpite dal sisma dei giorni scorsi. Centinaia le telefonate arrivate ad Easy Italia, soprattutto nei giorni 29, 30 e 31 maggio. Molte le chiamate di cittadini tedeschi che, essendo in procinto di partire per le mete di vacanza della Regione e in particolare per la riviera dell'Emilia Romagna, desiderano avere informazioni sulle condizioni e operatività delle strutture ricettive, extra- ricettive e dei servizi turistici.

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Riflessioni sparse su un terremoto che non doveva esserci

In momenti così drammatici chiunque, dopo aver provato umana compassione e dolore, cerchi di riflettere sul quel che è successo e su cosa abbiamo da imparare rischia di vedersi appioppare l’accusa di voler strumentalizzare la tragedia. Io credo invece che noi esseri umani, o almeno quelli che non hanno perso una parte essenziale della loro potenzialità di crescita, siamo evoluti imparando proprio da quel che ci succede intorno: usandolo esattamente come strumento per progredire. Quindi accetto di “strumentalizzare” il terremoto e provo a esprimere a caldo qualche riflessione su cosa possiamo imparare.

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La città resiliente

Che cosa significa per una città essere resiliente di fronte ai rischi, ai disastri, alle emergenze naturali? Ce ne parla Elena Rapisardi, che dal 2005 si occupa di Comunicazione in Protezione Civile ed Emergency Management e, in particolare, di progetti per un utilizzo ad ampio raggio del web 2.0 in emergenza.

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La "Primavera di Vernazza", splendido esempio di collaborazione per la rapida ricostruzione di un posto da sogno

Sono bastati meno di 150 giorni per restituire alla sua originaria bellezza una delle perle più luminose delle Cinque Terre distrutta dall’alluvione dello scorso ottobre. Alle (forzatamente) scarse risorse messe a disposizione dalle istituzioni si è sopperito con l’enorme impegno dei volontari giunti da tutta Italia. Adesso può avvicinarsi la stagione turistica - l’attività principale di tutta quella fascia costiera del levante ligure - con maggiore tranquillità. Un invito ad andare sul posto, rispettando però al massimo luoghi e ambiente. Come da… tradizione consolidata.

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Le emergenze al tempo dei social network: quando l’allerta viaggia in rete

È stata la tragica alluvione che ha colpito Genova dieci giorni fa ad accendere i riflettori, come mai era avvenuto nel nostro Paese, sul ruolo che la rete può ricoprire in una situazione di emergenza. Ma in Italia i tempi sono maturi per un utilizzo del web 2.0 e dei social network in situazioni di crisi? Ne abbiamo parlato con Elena Rapisardi, che dal 2005 si occupa di Comunicazione in Protezione Civile ed Emergency Management e, in particolare, di progetti per un utilizzo ad ampio raggio del web 2.0 in emergenza, e che è tra gli organizzatori del primo Crisis Camp Italy, in programma a Bologna il prossimo 19 novembre.

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