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Vantaggi collettivi dell’inclusione sociale

I tempi di inclusione di un percorso di inclusione sociale e lavorativa sono indubbiamente più lunghi dei tempi della carcerazione, afferma Luca Sorrentino. Ciononostante è molto più conveniente per la collettività, sia da un punto di vista economico sia in termini di ricaduta sociale, intervenire con programmi di recupero sociale e lavorativo degli ex-detenuti piuttosto che abbandonarli a se stessi, creando le basi di un circolo vizioso che li riporterà in breve tempo ad affollare nuovamente le carceri da cui sono appena usciti.

''Tieni stretta la vita'' Progetto di educazione stradale e di prevenzione dei comportamenti a rischio

Il progetto promuove comportamenti sani e responsabili attraverso tecniche formative ed educative con lo scopo di orientare l'adolescente al rispetto delle regole del Codice Stradale, stimolando un percorso di auto-responsabilizzazione che porti ad essere promotore di iniziative tese a sollecitare stili di vita più in linea con i concetti di salute e di benessere.

'Guadagnare salute'' in un'Azienda sanitaria: il programma ''Prevenzione e promozione della salute'' dell'Azienda USL di Modena

Il progetto ha l'obbiettivo di contrastare le crescente diffusione di abitudini di vita non salutari, attraverso strategie intersettoriali e multidisciplinari, che consentano di intervenire in modo efficace sui diversi determinanti di salute (ambiente, condizioni sociali ed economiche, stili di vita e accesso ai servizi, intendendo non solo la sanità, ma anche la scuola, i servizi sociali, i trasporti ...).

Ulisse - percorsi di salute in ambiente penitenziario

Il progetto prevede la creazione di un percorso integrato all'interno dell'ambiente penitenziario, mediante l'unificazione della cartella sanitaria del detenuto, in grado di seguirlo nei suoi spostamenti fra le strutture, sia per trasefrimento che per effettuazione di prestazioni specialistiche o ricoveri. L'obbiettivo è anche quello di creare un canale di collegamento tra l'ambiente penitenziario e la sanità territoriale.

L’indulto: una possibilità di re-inclusione sociale

Subito dopo l’approvazione della L 241/2006, spiega Bernardino Tuccillo, l’Assessorato al Lavoro della Provincia di Napoli ha raccolto le sollecitazioni provenienti da movimenti e associazioni che chiedevano di offrire una possibilità di recupero e re-inclusione ai beneficiari del provvedimento.Leggi tutto