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Il bilancio di un anno di lavoro dell’Ufficio del Commissario Nazionale per i beni confiscati

Antonio Maruccia presenta le funzioni e il lavoro svolto dall’Ufficio del Commissario nel suo primo anno di esistenza come prima unità a livello ordinamentale che si occupa della materia dal momento del sequestro al momento dell’utilizzo finale del bene. Successivamente Maruccia si concentra sull’esigenza di ulteriori interventi normativi che adeguino l’azione di contrasto alle nuove strategie di investimenti della criminalità organizzata sottolineando l’importanza dell’aspetto manageriale per quanto riguarda la nuova vita produttiva dei beni aziendali confiscati.

Gli strumenti normativi per favorire il riuso sociale e la ripresa produttiva dei beni confiscati

Rosa Russo Iervolino sottolinea il valore simbolico e comunicativo del riuso sociale dei beni confiscati alle mafie e affronta il problema evidenziato dal fatto che su più di mille aziende sequestrate solo una sessantina siano sopravvissute. In questo senso il Comune di Napoli insieme a Libera ha presentato una serie di proposte perché si discuta se è possibile, senza violare il principio della concorrenza, dare un qualche criterio di preferenzialità a queste aziende nella partecipazione alle gare di appalto degli Enti Locali.Leggi tutto