Cerca: Città e territorio, Qualità della vita, Atti FORUM PA 2010

Risultati 1 - 10 di 22

Risultati

"Il progetto l’Impronta” a Scampia

Il coordinatore del progetto “Impronta” nel territorio di Scampia riporta nell’intervento le fasi di procedimento del progetto. La prima fase si è svolta sul territorio, si è voluto entrare in punta di piedi partecipando alle attività invece di imporne nuove. In seguito si è passati ad una fase laboratoriale, dove si sono concretizzate le attività coinvolgendo i ragazzi in progetti reali, rendendoli protagonisti.

Leggi tutto

La situazione nazionale sulle comunità minorili

Il quadro della situazione nazionale, proposto dal presidente della CNCM,  risente di alcuni ritardi e la situazione di difficoltà è generale, quindi ci si chiede quale sia il futuro delle comunità minorili. Occorre rimettere al centro delle politiche i minori, assicurando loro una continuità di intervento educativo e una risposta adeguata ai problemi di ciascuno. Questo è possibile solo se all’interno delle comunità ci sono figure di riferimento costanti e continue.

Leggi tutto

L’educativa territoriale: un esempio dalla città di Napoli

Intervento della coordinatrice dell’educativa territoriale di un quartiere dell’area nord del Comune di Napoli. Sottolinea due aspetti che caratterizzano l’educativa: il primo elemento è che la divisione  in 30 centri prevede delle particolarità e specificità di attività e organizzazione per ogni territorio, ma non toglie nulla all’unicità del progetto, essendoci a monte un forte coordinamento centrale, che prevede la collaborazione di tutti i centri.

Leggi tutto

Politiche per l’infanzia e l’adolescenza: centri di educazione diurna e accoglienza residenziale

Saluto di benvenuto agli addetti ai lavori da parte del dirigente delle politiche per l’infanzia e adolescenza del comune di Napoli. Viene descritto nell’intervento il tema specifico affrontato, un tema molto delicato che si pone l’obiettivo di confrontare ciò che gli enti locali realizzano nell’educativa e nell’accoglienza con particolare attenzione per l’infanzia e l’adolescenza. Si sono uniti due settori, quello della prevenzione e quello delle politiche di accoglienza residenziali perché c’è bisogno di collaborazione fra le parti.

Leggi tutto

Le politiche sociali: l’esperienza Palermitana

Si parte dal dato oggettivo che le città meridionali ma non solo, sono sottoposte a gravi difficoltà economiche e il problema dei minori rischia di essere dimenticato per vari motivi. Il primo è perché i tessuti sociali complessi acuiscono le problematiche, altro motivo è che il mondo del privato sociale vive con difficoltà la gestione operativa di questo settore e rischia di creare un meccanismo, che alla lunga porta a problemi enormi.

Leggi tutto

La Cooperativa Sociale Orizzonte e il “Progetto Girasole”

Viene di seguito data la testimonianza dell’esperienza della Cooperativa Orizzonte che opera a Napoli con 2 comunità, una per donne con figli e una per donne maltrattate. L’educativa e le comunità residenziali non sono due progetti in antitesi, anzi sono un sistema di offerta dei servizi sociali.

Leggi tutto

Le politiche sociali sono un problema di cultura

Rimane aperto sulla vicenda dell’infanzia non un problema politico ma un problema culturale da affrontare. L’esperienza di Napoli è interessante e può diventare una mappa di lavoro da seguire. Occorre mutare i processi educativi in funzione dei cambiamenti sociali, che si riflettono anche sulle nuove generazioni. Il problema che rimane molto forte è incentrato su questa battaglia culturale, non basta più solo l’apporto economico che deve provenire dall’istituzione.

Leggi tutto

La città delle conoscenze condivise.

Michele Vianello definisce la Smart City come quella città dove ogni soggetto ritiene che ciò che conosce non è solo suo, ma può essere messo a disposizione degli altri. Condizione necessaria per la realizzazione di questa condivisione è l’accesso di tutti i cittadini alla banda larga, senza la quale i provvedimenti non hanno i binari per correre. In conclusione Vianello propone di creare nelle città la figura di un “manager della condivisione” che aiuti ad interconnettere le informazioni e le diverse competenze. 

Smarter city un anno dopo:Smarter Cities insieme ad IBM: migliorare, semplificare, innovare. i percorsi di trasformazione per diventare una “città intelligente”

IBM ha intrapreso il percorso per le Smarter Cities nel gennaio 2009, e nei primi 18 mesi ha già coinvolto numerosissime città ed enti territoriali. La città più intelligente – dice Cristina Farioli – è in grado di ascoltare e raccogliere le informazioni attraverso un sistema di sensori, il valore di questi sensori viene poi messo a frutto nella misura in cui le informazioni vengono interconnesse e gestite nei processi di governance dell’Amministrazione locale.

Leggi tutto

Smart Grids e Smart Cities: il consumo energetico più intelligente.

Secondo la definizione della Commissione Europea una smart city è una città che ha un forte impulso verso l’efficienza energetica attraverso l’utilizzo di tutte le migliori tecnologie disponibili. In questa prospettiva l’UE ha bandito due Industrial Initiatives su Smart Grids e Smart Cities; Livio Gallo illustra la partecipazione di Enel in questo processo e ne evidenzia il contributo su tre driver principali: gestione dei flussi di energia da fonti rinnovabili, abilitazione e sviluppo della domanda attiva del cliente, trasferimento di innovazione tecnologica all’interno delle città.