Cerca: Città e territorio, politiche socio-sanitarie

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Risultati

  • Cod. lab.111b
  • 12/05/2009
  • 15:30 - 16:20

Le città luoghi di apprendimento. Presentazione dell'Associazione Italiana delle Learning Cities

In collaborazione con UNIVERSUS
  • Cod. lab.111a
  • 12/05/2009
  • 11:00 - 11:50

Le città luoghi di apprendimento. Presentazione dell'Associazione Italiana delle Learning Cities

In collaborazione con UNIVERSUS
  • Cod. lab.228
  • 11/05/2009
  • 15:00 - 17:00

Cooperazione degli Enti Locali: Per un’Europa di Pace

I parametri sociali delle città: una ricerca RUR-Censis

blue wall

by Kevin Steele

Quasi la metà degli italiani è soddisfatta della città in cui vive e non la cambierebbe con un’altra. Il dato, per certi versi sorprendente, emerge da un’indagine condotta dalla RUR – Rete Urbana delle Rappresentanze, associazione creata dal Censis per elaborare e sostenere proposte innovative per le trasformazioni della città e del territorio. La ricerca “Municipium 2008 - I parametri sociali della città” verrà presentata venerdì 18 luglio a Roma, presso il Residence Ripetta, in via Ripetta 31, a partire dalle ore 9.30. Il programma dettagliato dell’incontro si può leggere sul sito della RUR.

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Le condizioni indispensabili per l’integrazione reale

Per parlare di integrazione – spiega Pier Natale Mengozzi – si deve individuare contemporaneamente ciò che va dato sul piano sanitario e ciò che va dato sul piano socio-assistenziale. Se si hanno i LEA ma non si hanno i LIVEAS non si ha l’integrazione. Bisogna quindi in primis cercare di capire quanto vorrebbe dire in termini economici un Fondo sociale nazionale e poi decidere quali sono i diritti sociali e quali quelli sanitari. Una volta stabiliti quali sono i diritti, per tutto ciò che non è diritto va fatta una grande campagna per la compartecipazione dei cittadini alla spesa sociale.

Le azioni e i paradigmi necessari per la costruzione dell’integrazione

Per FIASO l’integrazione deve essere il senso stesso dell’innovazione nelle aziende sanitarie per quanto riguarda la parte territoriale; fare integrazione – spiega Francesco Ripa di Meana – significa ripartire dal fatto che chi governa, chi gestisce e chi paga devono agire in un unico sistema e che l’ elemento di governo deve essere unico. A questo scopo è stato creato un Laboratorio che parte dalla definizione di che cosa è il servizio per poi misurarlo e misurarne l’impatto in termini di qualità e di quantità valutando anche i modi in cui fino ad esso si è proceduto all’integrazione.

Il punto di vista degli infermieri sul processo di integrazione socio-sanitaria.

Sono tre i concetti chiave su cui verte l’intervento di Marcello Bozzi: i bisogni di salute dei cittadini, l’assistenza primaria e la programmazione. Leggi tutto

Catalizzare l’integrazione

Stefano Inglese ha organizzato questo convegno come prosecuzione del lavoro iniziato con la Conferenza sulle Cure Primarie tenutasi a Bologna nel febbraio 2008. La discussione e l’operatività si svolgono su due assi: quello che riguarda l’integrazione istituzionale ai diversi livelli e quello che presta attenzione alla dimensione dell’integrazione professionale e disciplinare. Scopo dell’evento è quello di partire dalla dichiarazione dei dieci principi di Bologna per rilanciare, riaprire e mantenere viva la discussione sui sistemi di assistenza primaria.

Politiche per la sicurezza: l'importanza della concertazione istituzionale

L'importanza di politiche per la sicurezza concordate e concertate tra i diversi livelli istituzionali è il tema trattato nel suo intervento da Luisa Laurelli, Presidente della Commissione Consiliare Speciale Sicurezza ed Integrazione sociale, Lotta alla Criminalità del Consiglio Regionale del Lazio. In mancanza di questa concertazione possono nascere fenomeni di allarmismo, dovuti alle diverse valutazioni da parte delle istituzioni, mentre politiche divergenti tra loro possono generare effetti negativi dal punto di vista della coesione sociale.

La sicurezza nei piccoli Comuni

Emilio Cacciotti, sindaco di Carpineto Romano, comune con meno di 5mila abitanti, mette in evidenza il problema fondamentale di questo tipo di realtà: la mancanza di risorse finanziarie, che non consente di porre rimedio alle carenze organizzative in materia di sicurezza. Il problema va poi affrontato anche dal punto di vista sociale: se i cittadini temono soprattutto la microcriminalità, bisogna comprendere i fenomeni prima di affrontarli.Leggi tutto