Cerca: Città e territorio, Accountability

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Open data: nella "pagella" dell’Italia, insufficienza in geografia

I dati geografici sono tra i più scaricati dai siti open data degli enti pubblici italiani, come si vede dalle statistiche on line: sul sito della Regione Emilia-Romagna sono al primo posto per numero di download, mentre su quello del Piemonte sono secondi solo ai dati relativi a Scuola e Formazione. Ma nonostante queste cifre, che dimostrano un grande interesse, sono ancora poche le amministrazioni che li mettono a disposizione di altri enti, cittadini e imprese. A spiegarci perché i dati geografici sono un vero e proprio patrimonio comune e perché è necessario “liberarli” è Giovanni Biallo, presidente dell’Associazione OpenGeoData Italia e direttore del media-web www.geoforus.it.

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iPerbole

iperboleNome applicazione - iPerbole

Amministrazione proponente - Comune di Bologna

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EntrareFuori: azioni di urban experience per il rapporto tra Memoria/Reti/Territorio

Walk show, passeggiate radioguidate per valorizzare il territorio attraverso i nuovi media, esplorando uno spazio pubblico anche attraverso l'utilizzo di smartphone: sarà questa la formula della  manifestazione “EntrareFuori”, realizzata da Urban Experience con il sostegno di Roma Capitale - Assessorato alle Politiche Culturali e Cen

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“I(n)stat View”: filosofia open per “mappare” i dati Istat

Visualizzare i dati su una mappa può aiutare a decifrare informazioni altrimenti di difficile comprensione per i non addetti ai lavori. “I(n)stat View”, un progetto lanciato a dicembre scorso, sperimenta questo approccio con i dati contenuti nelle statistiche dell’Istat.

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Community organizer superstar. Alle origini dell’auto-organizzazione di comunità

Il community organizing è legato alla Chicago industriale degli anni ’30 e al nome del sociologo Saul Alinsky che ne ha fatto un vero e proprio metodo di lotta per le comunità spossessate del diritto al selfrule, quintessenza della democrazia americana. Da allora il community organizing ne ha fatta di strada, arruolando negli anni ‘80 un giovane Barack Obama e arrivando, con le modifiche del caso, nell’Europa odierna della Big Society. Ne parliamo con Mattia Diletti, Ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche, Università La Sapienza di Roma.

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PAT Informa (Provincia Informa)

app provincia trentoNome applicazione - PAT Informa (Provincia Informa)

Amministrazione proponente - Provincia autonoma di Trento

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Le emergenze al tempo dei social network: quando l’allerta viaggia in rete

È stata la tragica alluvione che ha colpito Genova dieci giorni fa ad accendere i riflettori, come mai era avvenuto nel nostro Paese, sul ruolo che la rete può ricoprire in una situazione di emergenza. Ma in Italia i tempi sono maturi per un utilizzo del web 2.0 e dei social network in situazioni di crisi? Ne abbiamo parlato con Elena Rapisardi, che dal 2005 si occupa di Comunicazione in Protezione Civile ed Emergency Management e, in particolare, di progetti per un utilizzo ad ampio raggio del web 2.0 in emergenza, e che è tra gli organizzatori del primo Crisis Camp Italy, in programma a Bologna il prossimo 19 novembre.

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Vasto

app vastoNome applicazione - Vasto

Amministrazione proponente - Comune di Vasto

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Dai brogli elettorali ai disastri naturali, ecco i “testimoni 2.0” delle crisi nel mondo

Ushahidi in lingua Swahili significa “testimoni” ed è anche il nome di una “piattaforma di informazione collettiva”, rigorosamente gratuita e open source, nata proprio in Kenya nel 2008, per rispondere al black out dell'informazione “ufficiale” e diffondere informazioni e denunce sui brogli e sulle violenze e gli scontri che si stavano verificando nel Paese dopo le elezioni presidenziali. Come funziona? In pratica, chiunque può segnalare attraverso diversi canali – via email, facebook o twitter, ma anche semplicemente via SMS – quello che sta avvenendo e dove; le testimonianze vengono poi raccolte dalla piattaforma, indicizzate e inserite su una mappa interattiva. Uno strumento che, quindi, favorisce l'informazione, ma anche la trasparenza e il controllo sociale e che, in questo senso, verrà nuovamente utilizzato domenica prossima, 23 ottobre, questa volta in Bulgaria, dove sono in programma le elezioni presidenziali e amministrative e dove, secondo un sondaggio dell'associazione Transparency international, un cittadino su 5 è disposto a vendere il proprio voto.

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Napoli RSS

Nome applicazione - Napoli RSS

Amministrazione proponente - Comune di Napoli

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