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La Food Policy di Milano e lo Urban Food Policy Pact

Pur ospitando EXPO 2015 e aver avviato politiche forti, Milano in ritardo rispetto a Bologna o altre città internazionali nel mettere a fuoco una strategia complessiva rispetto al cibo. Chiaramente EXPO dev’essere una rampa di lancio, tappa di un percorso più lungo e di ampio respiro.

Bologna City of Food

Alessandro Bonfiglioli racconta del un trend positivo di CAAB e di City of Food, un progetto di marketing territoriale che ambisce a portare a sintesi gli orientamenti e le politiche sul tema dell’alimentazione. Un percorso originale di Bologna verso l’EXPO 2015, ma che ha fatto poi emergere una visione oltre capace di andare oltre tale appuntamento. Uno degli obbiettivi è rinforzare il ruolo di Bologna come città del cibo, instaurando delle collaborazioni con altre città del mondo.

Progetto: Solidarietà in Rete

Trasformare un bisogno in un progetto di ricerca, nato da una partnership pubblico-privata. L’obbiettivo è intercettare tre ambiti: dai donatori di cibo in eccesso a chi si occupa di distribuzione e chi del trasporto di cibo, con l’obbiettivo di metterli a regime.

La piattaforma internazionale Eating City - Perché una Smart City dovrebbe avviare politiche di Smart Food?

Il presidente del Consorzio Risteco e fondatore della learning community Eating City,  Maurizio Mariani, racconta perché oggi più che mai è necessario interessarsi ai temi legati al cibo e alle food policies nelle città. C’è bisogno di stabilire un nuovo rapporto tra città e campagna, tra mondo della produzione e della consumazione.

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La storia del mercato di agricoltori di Bejing – la strada per dare accesso su piccola scala ai produttori nei mercati cittadini

La Cina è il più grande paese in termini di popolosità, di conseguenza con il 7% della terra coltivabile sul pianeta nutre circa il 19% della popolazione mondiale e conta circa 700 milioni di agricoltori, con una proprietà media di mezzo ettaro. Sono state avviate soprattutto negli ultimi 10 anni molte iniziative e politiche alimentari e agricole, in ambito nazionale e internazionale, in particolare con orientamento sud-sud. Tuttavia l’autosufficienza alimentare è diventata un tema più dinamico.

Progetto: OrtiAlti

Orti Alti è un progetto nato per iniziare o implementare la superficie coltivabile sulle superfici inutilizzate di Torino, in particolare sui tetti dei fabbricati, intercettando altre forme di innovazione sociale. È un servizio collaborativo che coinvolge direttamente gli abitanti e una pluralità di partner scientifici e sociali.

Il mercato organico nell’Unione Europea – Nuove regole per lo schema di certificazioni organiche

Progetto: Presidio Territoriale di Sviluppo Locale

Il progetto è frutto di un processo e trova luogo in condizioni peculiari, passando attraverso la sapienza degli agricoltori, per riattivare la coltivazione di un tipo particolare di fagiolo, diventanto presidio Slow Food dopo uno stato di abbandono totale. Da un’agricoltura di precisione a una cultura di un intero habitat usando strumenti introdotti dall’innovazione tecnologica.

Quali risorse oltre le tasse, Milano prima fra i grandi Comuni

I Comuni oltre agli strumenti tributari hanno altre possibilità di aumentare le proprie entrate. Quello che tasse e imposte non danno, può arrivare da proventi da servizi pubblici o da aziende partecipate. Fra le grandi città, guida il capoluogo lombardo.

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Le città cambiano e crescono. Cambia il loro modo di comunicarsi (?)

Con la Legge n. 56 "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni" si sta finalmente giungendo ad un punto di svolta per la nuova geografia istituzionale. Le dieci grandi città interessate dalla riforma, insieme alle altre quattro situate nelle regioni a statuto speciale, sono chiamate a trasformarsi rapidamente, e non soltanto istituzionalmente, per cogliere le migliori opportunità e vincere le sfide più complesse che questo cambiamento lascia già intravedere. Per far comprendere i radicali cambiamenti a cui andranno incontro i cittadini e le imprese, sarà necessario modificare profondamente anche il modo di comunicare e di confrontarsi con la popolazione.

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