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La piattaforma internazionale Eating City - Perché una Smart City dovrebbe avviare politiche di Smart Food?

Il presidente del Consorzio Risteco e fondatore della learning community Eating City,  Maurizio Mariani, racconta perché oggi più che mai è necessario interessarsi ai temi legati al cibo e alle food policies nelle città. C’è bisogno di stabilire un nuovo rapporto tra città e campagna, tra mondo della produzione e della consumazione.

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La storia del mercato di agricoltori di Bejing – la strada per dare accesso su piccola scala ai produttori nei mercati cittadini

La Cina è il più grande paese in termini di popolosità, di conseguenza con il 7% della terra coltivabile sul pianeta nutre circa il 19% della popolazione mondiale e conta circa 700 milioni di agricoltori, con una proprietà media di mezzo ettaro. Sono state avviate soprattutto negli ultimi 10 anni molte iniziative e politiche alimentari e agricole, in ambito nazionale e internazionale, in particolare con orientamento sud-sud. Tuttavia l’autosufficienza alimentare è diventata un tema più dinamico.

Progetto: OrtiAlti

Orti Alti è un progetto nato per iniziare o implementare la superficie coltivabile sulle superfici inutilizzate di Torino, in particolare sui tetti dei fabbricati, intercettando altre forme di innovazione sociale. È un servizio collaborativo che coinvolge direttamente gli abitanti e una pluralità di partner scientifici e sociali.

Il mercato organico nell’Unione Europea – Nuove regole per lo schema di certificazioni organiche

Progetto: Presidio Territoriale di Sviluppo Locale

Il progetto è frutto di un processo e trova luogo in condizioni peculiari, passando attraverso la sapienza degli agricoltori, per riattivare la coltivazione di un tipo particolare di fagiolo, diventanto presidio Slow Food dopo uno stato di abbandono totale. Da un’agricoltura di precisione a una cultura di un intero habitat usando strumenti introdotti dall’innovazione tecnologica.

Milano e la sfida delle politiche alimentari di una grande città

La food policy di Milano sono rivolti al territorio, all’educazione all’ambiente e al benessere, con una particolare attenzione all’innovazione e all’uso di tecnologie ancora inutilizzate in Italia.

Il progetto: Food Hub to Connect

Food Hub to Connect vuole essere il primo hub del cibo locale in Italia. L’impatto dell’allungamento delle filiere alimentari e l’uso di sostanze chimiche nella coltivazione costituiscono i due maggiori problemi per un mercato che comprime i costi all’origine. Allo stesso tempo osserviamo le conseguenze dell’omologazione delle colture e la perdita di stagionalità, parallelamente alla “zonizzazione” delle produzioni.

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La Food policy per il procurement pubblico – una leva per spostare il paradigma del sistema alimentare

La Scozia è uno dei paesi più riconosciuti per la qualità del cibo. Tuttavia il paradosso scozzese è che nonostante il grande movimento creatosi rispetto al tema dell’alimentazione, 2/3 della popolazione è sovrappeso e c'è uno spreco di cibo di circa il 20%. In uno scenario in cui le politiche pubbliche sono chiamate ad occuparsi direttamente di questi temi nonostante le condizioni critiche dell’economia: anzi è soprattutto ora il momento di intervenire e dare risposte per costruire il futuro per le policy del cibo.

Quali risorse oltre le tasse, Milano prima fra i grandi Comuni

I Comuni oltre agli strumenti tributari hanno altre possibilità di aumentare le proprie entrate. Quello che tasse e imposte non danno, può arrivare da proventi da servizi pubblici o da aziende partecipate. Fra le grandi città, guida il capoluogo lombardo.

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Le città cambiano e crescono. Cambia il loro modo di comunicarsi (?)

Con la Legge n. 56 "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni" si sta finalmente giungendo ad un punto di svolta per la nuova geografia istituzionale. Le dieci grandi città interessate dalla riforma, insieme alle altre quattro situate nelle regioni a statuto speciale, sono chiamate a trasformarsi rapidamente, e non soltanto istituzionalmente, per cogliere le migliori opportunità e vincere le sfide più complesse che questo cambiamento lascia già intravedere. Per far comprendere i radicali cambiamenti a cui andranno incontro i cittadini e le imprese, sarà necessario modificare profondamente anche il modo di comunicare e di confrontarsi con la popolazione.

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