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Comunicazione di cittadinanza ed educazione alla sostenibilità

A partire dall'esperienza di promozione e coordinamento di reti di Agende 21 locali e Centri di educazione ambientale sul territorio, una analisi critica dei punti forti e dei punti deboli dei processi in corso, evidenziazione condizioni, strumenti e azioni di miglioramento, esemplificazione di buone pratiche comunicative e partecipative a tutela e presidio dei beni comuni e della sostenibilità ambientale, sociale ed economica

Peripezie dei beni comuni

Propongo alcuni chiarimenti sul ruolo dei beni comuni nei processi sociali con particolare riguardo all'evoluzione recente: processi globali; ruolo dei territori; mercificazione; individualizzazione di massa; motivi antipolitici... Individuo alcune ragioni dell'attacco e dell'oblio dei beni comuni nei processi sociali oggi dominanti. Cerco infine di precisare il ruolo delle istituzioni e delle politiche pubbliche nella rigenerazione dei beni comuni nel contesto delle forme della sussidiarietà. 1. l'oblio sociale dei beni comuni 2. come praticare l'anamnesiLeggi tutto

Cittadinanza attiva e partecipazione: la Legge regionale della Toscana

Il percorso della Legge regionale della Toscana, approvata nel dicembre 2007 e promulgata nel gennaio 2008 dopo due anni di lavoro, durante i quali si è cercato di far partecipare più cittadini possibile alla redazione del testo. È stata inoltre introdotta una norma per cui la legge decade dopo cinque anni se non rinnovata esplicitamente al quarto anno dal Consiglio regionale.Leggi tutto

“Sette Città” per Bologna: quando l’urbanistica diventa partecipata

BOLOGNA ( Italy)

by il CAMA

Quanto è importante la partecipazione della società civile ai processi e alle decisioni che portano le pubbliche amministrazioni a modificare il volto delle città? Molto, secondo il Comune di Bologna, che ha portato avanti con cittadini, associazioni e rappresentanti del mondo economico e sociale, un lungo e articolato confronto pubblico sulle strategie di trasformazione urbanistica della città. L’occasione è stata offerta dalla redazione del Piano Strutturale Comunale (PSC), il nuovo strumento per il governo del territorio, che sostituirà l'attuale Piano regolatore generale del 1986 e che stabilisce gli orientamenti generali per lo sviluppo urbanistico della città nei prossimi vent’anni.

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Nasce Spezia net, rete civica accessibile

E’ nata Spezia net, la nuova rete civica del Comune della Spezia. Spezia net vuole essere una rete civica accessibile e usabile da tutti. Superare le barriere, rendere le informazioni e la possibilità di accedere ai servizi alla portata di tutti i cittadini: sono gli obbiettivi alla base del lavoro di progettazione partecipata condotto dal Comune della Spezia.

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Urban Center: come accompagnare le trasformazioni

foto di paolo verriUrban Center, ovvero un luogo a disposizione di istituzioni, enti e cittadini per riflettere e confrontarsi sulle trasformazioni che investono la città. Quali sono i tratti che caratterizzano questo tipo di esperienza in Italia e all’estero? E quale il ruolo dei cittadini nelle trasformazioni urbane? Ne abbiamo parlato con Paolo Verri, coordinatore organizzativo dell’Urban Center di Torino.

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Verso il Network degli Urban Center italiani

asheville parking

Gli Urban Center in Italia iniziano a costituirsi sul finire degli anni '90. I modelli teorici sono gli Urban Center americani o i centri espositivi dedicati alla città e all'architettura che si aprono in moltissime città europee durante la grande fase della rigenerazione urbana della fine degli anni '80. In realtà gli Urban Center italiani hanno alcune specificità. In particolare, essi sono strutture spesso inquadrate all'interno degli enti pubblici che governano i territori e sono sorretti da finanziamenti pubblici, con rare eccezioni di co-finanziamenti pubblico-privati.

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Il real social tagging: quando il virtuale si innesta nel territorio

Carlo Infante - Libero docente di Performing Media

Il real social tagging e le mappe emozionali, il geoblog e i matrix code, la partecipazione nel web 2.0 e il tentativo di fare della rete un "reale" spazio pubblico, di confronto attivo e autorganizzato. Dal geoblog di Torino ai confini dell'immaginazione "ludica":  ne parliamo con Carlo Infante.

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Roma: informazione, comunicazione e mediazione territoriale per il progetto pilota di raccolta differenziata porta a porta.

Rosalba Caruso presenta il progetto pilota dell’AMA sulla Raccolta differenziata porta a porta realizzata in tre municipi del Comune di Roma e il progetto “Butta Bene Vivi Meglio”. L’intervento della dr.ssa Caruso verte principalmente sul lavoro svolto dal punto di vista della comunicazione territoriale effettuata per far conoscere l’iniziativa ai cittadini. I municipi presi a campione sono stati scelti sulla base di specifiche caratteristiche logistiche e strutturali.

Come non vendersi l’anima comunicativa: una proposta di ottimizzazione delle risorse

Davide Fabbri presenta il SICT, Sistema Integrato della Comunicazione Territoriale, in cui il termine ‘integrato’ fa riferimento alla collaborazione tra diverse aziende e precisamente l’università di Ferrara, l’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara, l’USL di Ferrara e il Consorzio Ferrara Ricerche, mentre ‘territoriale’ va inteso non solo nell’accezione spaziale, ovvero lo spazio condiviso della provincia, ma anche di contenuti di interesse comune a tutti e 4 i soggetti coinvolti, cioè salute, ricerca, innovazione, ambiente.Leggi tutto